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Pillole di Mercato

10 minuti fa
Tempo di lettura: 5 min

(43° settimana - anno 2026)


Citazione del giorno:

Keith Haring: “L’arte è vita. La vita è arte. L’importanza di entrambe è al tempo stesso esagerata e fraintesa. L’arte non ha un significato perché ne ha molti, infiniti. L’arte è diversa per ogni individuo, ed è definibile solo dal singolo individuo. Non esistono risposte fisse, solo domande.”

 

I mercati azionari asiatici tornano a guadagnare terreno, sostenuti dal rinnovato interesse per l’intelligenza artificiale dopo che Anthropic ha avviato formalmente il percorso verso la quotazione in Borsa. L’indice MSCI Asia Pacific è salito dello 0,9%, trainato soprattutto dai titoli tecnologici sudcoreani e giapponesi, dopo che Wall Street aveva interrotto lunedì una sequenza di due sedute consecutive di ribassi. SK Hynix e Samsung Electronics, considerate tra le principali beneficiarie della domanda di semiconduttori e memorie necessarie allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, hanno entrambe registrato rialzi superiori al 4%, in attesa dei risultati trimestrali previsti nei prossimi giorni. Il recupero rimane tuttavia prudente, con i futures sul Nasdaq 100 in flessione dello 0,2% e le borse europee orientate verso un’apertura negativa dello 0,3%. A sostenere il sentiment è soprattutto la ripresa delle grandi operazioni di finanziamento legate alle infrastrutture tecnologiche. Meta starebbe cercando di raccogliere fino a 97,5 miliardi di dollari attraverso l’emissione di azioni ordinarie e privilegiate, Broadcom ha organizzato un finanziamento da 63 miliardi di dollari destinato all’acquisto di chip, mentre SpaceX ha sottoscritto un accordo di leasing finanziario per apparecchiature del valore di circa 40 miliardi. Operazioni di queste dimensioni confermano la forte domanda di capitale necessaria a sostenere l’espansione dell’intelligenza artificiale, ma riportano anche al centro dell’attenzione la sostenibilità economica degli investimenti. La presentazione del documento S-1 da parte di Anthropic rappresenta un passaggio particolarmente significativo, perché avvicina la società alla possibilità di diventare una delle prime grandi aziende quotate specializzate principalmente nello sviluppo di modelli avanzati di intelligenza artificiale. La futura offerta pubblica costituirà un importante banco di prova per misurare l’interesse degli investitori dopo settimane caratterizzate da forti vendite sui semiconduttori e crescenti dubbi sulle valutazioni del settore. Il recupero dell’indice Philadelphia Semiconductor, che ha registrato la migliore seduta da oltre un mese, suggerisce un miglioramento del sentiment, ma non è ancora sufficiente per confermare l’avvio di una ripresa duratura. Il principale interrogativo non riguarda più soltanto la crescita della domanda di intelligenza artificiale, che continua a essere sostenuta, ma la capacità delle aziende di trasformare gli investimenti in profitti e flussi di cassa adeguati. L’aumento del debito, le nuove emissioni azionarie e l’elevato consumo di liquidità delle società impegnate nello sviluppo dei modelli più avanzati stanno infatti alimentando interrogativi sulla sostenibilità finanziaria dell’intero ciclo di espansione. L’attenzione si concentrerà ora sulle trimestrali delle grandi società tecnologiche americane. Mercoledì saranno pubblicati i risultati di Alphabet e Microsoft, seguiti giovedì da Amazon e Intel. Gli investitori analizzeranno soprattutto le nuove previsioni di spesa in conto capitale, l’evoluzione della redditività e le indicazioni sui ritorni economici degli investimenti già realizzati. Risultati superiori alle attese potrebbero rafforzare il recupero del settore, ma il mercato sembra ormai richiedere prove sempre più concrete della capacità di generare valore, anziché limitarsi ad accogliere positivamente nuovi programmi di investimento. Un altro appuntamento decisivo sarà la riunione della Federal Reserve di mercoledì, dalla quale arriveranno indicazioni sull’evoluzione della politica monetaria americana. Sul mercato obbligazionario, i Treasury hanno registrato un moderato rialzo, con il rendimento del decennale in diminuzione di due punti base al 4,97%, mentre il dollaro ha mantenuto i guadagni delle due sedute precedenti. Il livello dei rendimenti rimane una variabile importante per il settore tecnologico, considerando l’enorme quantità di capitale necessaria per finanziare data center, semiconduttori e infrastrutture di calcolo. Sul fronte energetico, il Brent è sceso dello 0,7% a circa 115 dollari al barile, dopo che rappresentanti di diversi Paesi si sono recati a Teheran nel tentativo di riavviare i negoziati e contenere il rischio di un’ulteriore escalation militare in Medio Oriente. Il prezzo del petrolio rimane comunque elevato e continua a rappresentare un potenziale fattore di pressione sull’inflazione e sui costi delle imprese. Tra le altre notizie societarie, HSBC ha registrato una crescita del 32% degli utili trimestrali, pur rimanendo al di sotto delle aspettative degli analisti. Microsoft ha annunciato un programma di incentivi all’uscita rivolto a circa 60.000 dipendenti, nell’ambito della riorganizzazione delle attività e del contenimento dei costi legati alla trasformazione tecnologica. Apple deve invece affrontare un numero crescente di segnalazioni relative a problemi dello schermo pieghevole del nuovo iPhone Duo. Nel complesso, il ritorno degli acquisti sui titoli tecnologici rappresenta un segnale di miglioramento dopo le recenti correzioni, ma il quadro rimane caratterizzato da una forte selettività. La disponibilità di finanziamenti e l’interesse degli investitori dimostrano che il ciclo di sviluppo dell’intelligenza artificiale è ancora sostenuto da aspettative importanti. Tuttavia, la quantità di capitale richiesta rende sempre più rilevante distinguere tra crescita tecnologica e rendimento finanziario. Per i portafogli, questo significa continuare a valutare la solidità dei bilanci, la capacità di generare liquidità e la sostenibilità degli investimenti, senza interpretare automaticamente ogni rimbalzo come la conclusione della fase di incertezza. La prossima stagione di risultati e le indicazioni della Federal Reserve contribuiranno a chiarire se il recupero potrà consolidarsi oppure se gli investitori continueranno a richiedere valutazioni più prudenti per finanziare la crescita futura del settore.

 

I market movers di oggi sono: variazione settimanale dei dati sull’occupazione, ordinativi di beni durevoli, rapporto sulla fiducia dei consumatori elaborato dal Conference Board e vendite di nuove abitazioni negli Stati Uniti.

 

IERI

I listini dell’Asia hanno chiuso per lo più negativi. Nei singoli paesi lo Shanghai -0,42%, China A50 -0,72%, Hang Seng +0,37%, il Nikkei -0,39%, l’Australia +0,17%, Taiwan chiusa per festività, la Corea del Sud Kospi -1,20%, l’indice Indiano Sensex +0,02%. Il nostro FTSEMib +1m29%, Dax +0,91%, Ftse100 +0,72%, Cac40 +0,83%, Zurigo +0,53%. Lo S&P500 +0,70%, il Nasdaq +0,82%, il Russell2000 +0,38%. L’oro ha chiuso a 4.038,40 dollari l’oncia, mentre il petrolio ha scambiato a 101,76$ per il wti e 110,74$ per il brent inglese.  Il prezzo del Natural Gas (TTF) quotato sul mercato di Amsterdam è di € 95,295. Lo spread BTP/BUND 113,01. L’indice VIX (il termometro dei mercati cioè la volatilità) chiude a 18,39%. Nel periodo pre-covid si attestava tra il 20% e l’11% e sono i due livelli entro cui vi è tranquillità nei mercati finanziari.

 

PRE-APERTURE

I listini dell’Asia si avviano a chiudere misti. Nei singoli paesi lo Shanghai -0,53%, China A50 -0,21%, Hang Seng -0,83%, il Nikkei +1,68%, l’Australia +0,46%, Taiwan +0,12%, la Corea del Sud Kospi +2,87%, l’indice Indiano Sensex -0,03%. Al momento in cui scrivo, i mercati europei hanno una previsione di apertura negativa così come gli Stati Uniti. L’oro si attesta a 4.017,15 dollari l’oncia, mentre il petrolio chiude intorno ai valori di 101,16$ per il greggio e 110,20$ per il brent. Infine, il Bitcoin quota 79.606 e l’Ethereum 2.302.

 

Buona giornata.

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