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Pillole di Mercato

(29° settimana - anno 2026)

Citazione del giorno:

Aldous Huxley: “Il fatto che gli uomini non imparino molto dalla storia è la lezione più importante che la storia ci insegna”

 

Le borse asiatiche sono tornate a salire per la prima volta dopo quattro sedute consecutive di ribasso, sostenute dal ritorno degli acquisti sui semiconduttori. Dopo la forte correzione delle ultime settimane, gli investitori hanno iniziato a ricostruire posizioni sul comparto tecnologico, favorendo un recupero diffuso sui principali mercati della regione. L’indice MSCI Asia Pacific ha guadagnato il 2,2%, con Samsung Electronics e Taiwan Semiconductor Manufacturing tra i maggiori contributori al rialzo. Gli indici di Corea del Sud e Taiwan, particolarmente sensibili al tema dell’intelligenza artificiale, sono saliti di circa il 4%, mentre in Cina un paniere fortemente esposto alla tecnologia ha registrato un progresso vicino al 7%, sostenuto anche dall’intervento di diverse istituzioni collegate allo Stato. Anche il Nikkei giapponese ha recuperato il 2,7% dopo essere entrato in territorio di correzione nella seduta precedente. I future sul Nasdaq 100 sono avanzati dell’1%, in continuità con il recupero registrato dai semiconduttori statunitensi, mentre le borse europee si preparavano a un’apertura leggermente negativa. A migliorare il sentiment ha contribuito anche il calo del petrolio. Il Brent è sceso dello 0,7%, intorno agli 88,6 dollari al barile, dopo due sedute di rialzo. Le quotazioni hanno beneficiato dei nuovi tentativi diplomatici per ridurre le tensioni in Medio Oriente. L’Iran ha confermato che alcuni mediatori stanno presentando proposte per contenere l’escalation, mentre Reuters ha riferito dell’ipotesi di una sospensione degli attacchi per dieci giorni. Il rimbalzo dell’azionario arriva dopo una settimana particolarmente difficile, durante la quale il rialzo del petrolio e l’aggravarsi delle tensioni geopolitiche avevano favorito una riduzione del rischio. Gli investitori stanno ora spostando nuovamente l’attenzione sui risultati societari, che dovranno dimostrare se il rally legato all’intelligenza artificiale dispone ancora di fondamentali sufficientemente solidi. Secondo Ikuo Mitsui di Aizawa Securities, il mercato ha già attraversato una correzione significativa, mentre gli utili aziendali hanno mostrato finora una resilienza superiore alle attese. Questo equilibrio tra valutazioni ridimensionate e risultati ancora solidi sta favorendo il ritorno degli acquisti, soprattutto nei settori che avevano subito le vendite più intense. La vera prova arriverà però con le trimestrali delle grandi società tecnologiche americane. Tesla e Alphabet daranno il via alla stagione dei risultati delle Big Tech, seguite la settimana successiva da Microsoft, Meta, Apple e Amazon. L’attenzione non sarà concentrata soltanto sui ricavi e sugli utili, ma soprattutto sugli investimenti destinati all’intelligenza artificiale. Il mercato vuole capire se le enormi somme impiegate in data center, chip, infrastrutture e nuovi modelli potranno tradursi in una crescita concreta e sostenibile dei ricavi. Alphabet sarà osservata con particolare attenzione anche dopo le indiscrezioni secondo cui la società starebbe sviluppando un chip proprietario destinato a ottimizzare Gemini, il proprio modello di intelligenza artificiale. Un progetto di questo tipo potrebbe ridurre la dipendenza da fornitori esterni e migliorare l’efficienza dell’infrastruttura tecnologica, ma comporterebbe anche nuovi investimenti significativi. Secondo Josh Gilbert di Etoro, la forte volatilità che ha colpito i semiconduttori ha aumentato l’attenzione sulla sostenibilità del ciclo di spesa nell’AI. In questa fase, le indicazioni sugli investimenti futuri potrebbero contare quanto, se non più, dei risultati trimestrali. Se le grandi società tecnologiche continueranno a investire in modo aggressivo e riusciranno contemporaneamente a dimostrare che quei capitali stanno generando ricavi, la recente rotazione fuori dalla tecnologia potrebbe rivelarsi temporanea. Se invece emergeranno difficoltà nel trasformare la spesa in utili, il mercato potrebbe continuare a ridurre i multipli riconosciuti al settore. Sul fronte valutario, il dollaro canadese è rimasto stabile nonostante l’amministrazione Trump abbia annunciato nuovi dazi del 50% su alcune importazioni dal Canada. I Treasury hanno mantenuto le perdite della seduta precedente, mentre l’oro è salito dell’1%, riportandosi intorno ai 4.050 dollari l’oncia. La sterlina è rimasta sotto osservazione dopo la debolezza della giornata precedente, in seguito alla decisione del nuovo primo ministro britannico Andy Burnham di nominare John Healey cancelliere dello Scacchiere, una scelta che ha sorpreso gli investitori. Secondo BlackRock Investment Institute, per ora non emergono segnali sufficienti per ritenere che l’escalation in Medio Oriente possa indebolire la crescita globale al punto da compromettere l’attuale propensione al rischio. La struttura dell’economia mondiale è infatti meno dipendente dal petrolio rispetto ai precedenti shock energetici, mentre il ciclo di investimenti nell’intelligenza artificiale continua a rappresentare uno dei principali motori della crescita. BlackRock mantiene quindi una preferenza per le società attive nelle infrastrutture legate all’AI, ritenendo che la recente volatilità non abbia modificato i fondamentali di lungo periodo. Tuttavia, il mercato continuerà a chiedere conferme: la narrativa resta forte, ma deve essere sostenuta da ricavi, margini e ritorni sugli investimenti. Sul fronte societario, un giudice federale ha temporaneamente sospeso l’acquisizione di Warner Bros. Discovery da parte di Paramount Skydance, ritenendo che l’operazione da 110 miliardi di dollari possa violare le norme antitrust. In India, SBI Funds Management si prepara a un debutto positivo dopo un’offerta pubblica iniziale da un miliardo di dollari che ha registrato una domanda particolarmente elevata. Alibaba ha ricevuto una multa da 550 milioni di euro da parte dell’Unione Europea per la vendita di prodotti illegali attraverso la propria piattaforma di e-commerce, la sanzione più elevata finora applicata nell’ambito delle norme europee sulla moderazione dei contenuti. Intanto Jijia Vision sta valutando una quotazione alla Borsa di Hong Kong, inserendosi nel crescente numero di società cinesi legate all’intelligenza artificiale che stanno preparando l’ingresso sui mercati pubblici.

 

Commento Finale

Il rimbalzo dei semiconduttori dimostra quanto rapidamente il mercato possa cambiare atteggiamento dopo una fase di vendite intense. Tuttavia, un recupero dei prezzi non rappresenta ancora una conferma definitiva. La vera prova arriverà dalle trimestrali e dalla capacità delle grandi società tecnologiche di dimostrare che gli investimenti nell’intelligenza artificiale stanno producendo risultati concreti. In questa fase il mercato non ha abbandonato la storia dell’AI, ma ha iniziato a valutarla con maggiore severità. È un passaggio naturale: quando le aspettative diventano molto elevate, non basta più raccontare una grande opportunità, bisogna dimostrare di saperla trasformare in utili. Per l’investitore, la risposta migliore resta la stessa: evitare di inseguire i movimenti di breve periodo, osservare i fondamentali e mantenere un processo disciplinato anche quando la volatilità aumenta.

 

 

I market movers di oggi sono: CPI (inflazione) in Nuova Zelanda, tasso di disoccupazione in Gran Bretagna, indice ZEW delle condizioni economiche in Germania, variazione settimanale dei dati sull’occupazione elaborato dall’ADP negli Stati Uniti.

 

IERI

I listini dell’Asia hanno chiuso per lo più positivi. Nei singoli paesi lo Shanghai composite +1,14%, China A50 +2,31%, Hang Seng +2,20%, il Nikkei chiuso per festività, l’Australia +0,15%, Taiwan +0,55%, la Corea del Sud Kospi chiusa per festività, l’indice Indiano Sensex -0,59%. Il nostro FTSEMib -0,04%, Dax +0,06%, Ftse100 -0,71%, Cac40 +0,02%, Zurigo -0,62%. Lo S&P500 -0,19%, il Nasdaq -0,05%, il Russell2000 -0,67%. L’oro ha chiuso a 4.015,90 dollari l’oncia, mentre il petrolio ha scambiato a 82,48$ per il wti e 89,22$ per il brent inglese.  Il prezzo del Natural Gas (TTF) quotato sul mercato di Amsterdam è di € 58,025. Lo spread BTP/BUND 82,960. L’indice VIX (il termometro dei mercati cioè la volatilità) chiude a 18,65%. Nel periodo pre-covid si attestava tra il 20% e l’11% e sono i due livelli entro cui vi è tranquillità nei mercati finanziari.

 

PRE-APERTURE

I listini dell’Asia si avviano a chiudere per lo più positivi. Nei singoli paesi lo Shanghai composite +0,75%, China A50 +1,62%, Hang Seng -0,21%, il Nikkei ha chiuso a +2,53%, l’Australia -0,16%, Taiwan +3,86%, la Corea del Sud Kospi +3,28%, l’indice Indiano Sensex -0,32%%. Al momento in cui scrivo, i mercati europei hanno una previsione di apertura debole mentre gli Stati Uniti sono positivi. L’oro si attesta a 4.054,70 dollari l’oncia, mentre il petrolio chiude intorno ai valori di 82,25$ per il greggio e 88,61$ per il brent. Infine, il Bitcoin quota 65.558 e l’Ethereum 1.923.

 

Buona giornata.

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