top of page

Pillole di Mercato

(29° settimana - anno 2026)

Citazione del giorno:

Bambi: “Quando non puoi dire una cosa gentile, è molto meglio stare zitti”

 

Le borse asiatiche hanno chiuso in forte ribasso per la seconda seduta consecutiva, con gli investitori che hanno continuato a ridurre l'esposizione al settore tecnologico e, in particolare, ai semiconduttori. Dopo mesi di performance eccezionali trainate dall'intelligenza artificiale, il mercato sta iniziando a interrogarsi se le valutazioni raggiunte siano ancora sostenibili e se gli enormi investimenti annunciati dalle grandi aziende del settore riusciranno davvero a trasformarsi in una crescita degli utili. L'indice MSCI Asia Pacific ha perso il 2,7%, scivolando ai livelli più bassi degli ultimi due mesi, mentre il Nikkei 225 giapponese ha ceduto il 5,2%, registrando la peggiore seduta dallo scorso marzo. Le vendite hanno colpito soprattutto i principali protagonisti del rally dell'AI: Taiwan Semiconductor Manufacturing (TSMC) si avvia a registrare la peggior perdita giornaliera dall'aprile 2025, mentre Kioxia Holdings è arrivata a perdere fino al 16%. Il clima negativo si è esteso anche ai mercati occidentali. Netflix ha deluso gli investitori con una previsione di rallentamento della crescita dei ricavi per il secondo trimestre consecutivo, provocando un ribasso di circa il 9% nelle contrattazioni after-hours. I future sul Nasdaq 100 hanno perso l'1,4%, mentre quelli sulle principali borse europee hanno indicato un'apertura in calo superiore all'1%. Sul fronte delle materie prime, il petrolio Brent ha recuperato parte delle perdite della seduta precedente, tornando intorno agli 85 dollari al barile. Le nuove tensioni in Medio Oriente e il rallentamento del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz continuano infatti ad alimentare i timori di un'interruzione delle forniture energetiche. Nell'arco della settimana il Brent registra un rialzo di circa il 12%, il più consistente dall'aprile scorso, riaccendendo le preoccupazioni sull'inflazione. La correzione del comparto tecnologico riflette un cambiamento di atteggiamento da parte degli investitori. Dopo mesi in cui qualsiasi notizia legata all'intelligenza artificiale veniva interpretata positivamente, ora l'attenzione si sta spostando sulla sostenibilità degli investimenti e sulla capacità delle aziende di trasformare l'enorme spesa in data center, chip e infrastrutture in profitti concreti. Secondo Fabien Yip di IG International, il mercato guarda con crescente attenzione alle indicazioni sugli investimenti futuri e alla solidità dei bilanci aziendali. Durante la stagione delle trimestrali la volatilità potrebbe quindi restare elevata, anche se questo non significa necessariamente la fine della storia dell'intelligenza artificiale. Sul fronte monetario, il vicepresidente della Federal Reserve Philip Jefferson ha ribadito che la banca centrale potrebbe prendere in considerazione un ulteriore rialzo dei tassi qualora l'inflazione non mostrasse segnali convincenti di rallentamento. Nel comparto obbligazionario i rendimenti sono rimasti sostanzialmente stabili, con il Treasury decennale americano intorno al 4,55%, mentre i titoli di Stato australiani e giapponesi hanno registrato leggere perdite. Lo yen continua a oscillare vicino ai minimi degli ultimi quarant'anni, intorno a 162,45 contro il dollaro. Il ministro delle Finanze giapponese, Satsuki Katayama, ha rinnovato gli avvertimenti circa un possibile intervento sul mercato valutario nel tentativo di sostenere la valuta nazionale. Anche l'oro ha risentito del nuovo scenario macroeconomico. Il metallo prezioso si avvia infatti a chiudere la settimana con la peggiore performance da inizio giugno, penalizzato dall'aumento del prezzo del petrolio e dal conseguente ritorno delle aspettative di tassi d'interesse elevati più a lungo. Il dollaro ha invece mostrato un moderato rafforzamento nei confronti delle principali valute. Secondo Chidu Narayanan di Wells Fargo, la combinazione tra la correzione dei titoli tecnologici, il rialzo dei prezzi dell'energia e l'aumento dei rendimenti reali statunitensi continua a sostenere la valuta americana. Inoltre, i dati macroeconomici degli Stati Uniti, pur non mostrando un'economia surriscaldata, rimangono sufficientemente solidi da mantenere il dollaro in una posizione di forza relativa. Gli strategist di Bloomberg osservano come la velocità e l'intensità delle vendite inizino ad assumere caratteristiche simili a una fase di panico, con molti investitori impegnati a proteggere i profitti accumulati nella prima parte dell'anno. L'attenzione resta concentrata sui semiconduttori. Alphabet ha perso oltre il 4% dopo indiscrezioni secondo cui Google sarebbe in ritardo nello sviluppo del proprio modello di intelligenza artificiale di punta. Nel frattempo, il mercato continua a interrogarsi se gli oltre 725 miliardi di dollari che i quattro principali operatori americani dell'AI prevedono di investire quest'anno riusciranno a generare ritorni economici adeguati. L'indice Philadelphia Semiconductor ha ormai corretto di circa il 19% dai massimi di giugno, mentre il paniere dei principali produttori asiatici di semiconduttori si avvia a registrare la peggiore settimana dallo scorso marzo. George Boubouras di K2 Asset Management definisce questa fase come una delle più volatili mai osservate nel settore dei semiconduttori, sottolineando come la rotazione in atto rappresenti un movimento di mercato di dimensioni davvero straordinarie.

 

Commento Finale

I mercati stanno entrando in una fase in cui le aspettative contano quasi quanto i risultati. Dopo mesi in cui bastava pronunciare le parole "intelligenza artificiale" per sostenere qualsiasi valutazione, oggi gli investitori chiedono prove concrete: crescita degli utili, redditività e sostenibilità degli investimenti. È un passaggio naturale in ogni grande ciclo di mercato. Le correzioni possono essere violente, soprattutto dopo rialzi eccezionali, ma spesso rappresentano il momento in cui il mercato separa l'entusiasmo dai fondamentali. Per un investitore disciplinato, la differenza non la fa prevedere ogni movimento, ma avere un processo capace di distinguere una normale fase di consolidamento da un vero cambiamento di scenario.

 

I market movers di oggi sono: CPI (inflazione) nell’Eurozona, permessi di costruzioni rilasciati, produzione industriale e previsione indice di fiducia dei consumatori elaborato dall’Università del Michigan negli Stati Uniti.

 

IERI

I listini dell’Asia hanno chiuso per lo più negativi. Nei singoli paesi lo Shanghai composite -0,89%, China A50 -0,99%, Hang Seng +1,75%, il Nikkei -2,86%, l’Australia -0,17%, Taiwan -0,36%, la Corea del Sud Kospi -6,33%, l’indice Indiano Sensex +0,25%. Il nostro FTSEMib -0,07%, Dax -0,53%, Ftse100 +0,54%, Cac40 -0,05%, Zurigo -0,28%. Lo S&P500 -0,51%, il Nasdaq -1,47%, il Russell2000 -0,06%. L’oro ha chiuso a 3.992,10 dollari l’oncia, mentre il petrolio ha scambiato a 78,95$ per il wti e 85,02$ per il brent inglese.  Il prezzo del Natural Gas (TTF) quotato sul mercato di Amsterdam è di € 55,080. Lo spread BTP/BUND 77,170. L’indice VIX (il termometro dei mercati cioè la volatilità) chiude a 15,67%. Nel periodo pre-covid si attestava tra il 20% e l’11% e sono i due livelli entro cui vi è tranquillità nei mercati finanziari.

 

PRE-APERTURE

I listini dell’Asia si avviano a chiudere negativi, in controtendenza l’India. Nei singoli paesi lo Shanghai composite -2,23%, China A50 -2,68%, Hang Seng -2,39%, il Nikkei -5,18%, l’Australia -0,85%, Taiwan -5,54%, la Corea del Sud Kospi chiusa per festività, l’indice Indiano Sensex +0,98%. Al momento in cui scrivo, i mercati europei hanno una previsione di apertura negativa così come gli Stati Uniti. L’oro si attesta a 3.982,32 dollari l’oncia, mentre il petrolio chiude intorno ai valori di 79,81$ per il greggio e 85,03$ per il brent. Infine, il Bitcoin quota 63.346 e l’Ethereum 1.845.

 

Buona giornata e buon fine settimana.

Commenti


Mi trovi anche su:
  • Facebook
Tutti i diritti riservati © 2023 Federico Caligiuri
Email: segreteriacaligiuri@gmail.com  P.IVA - 02053160590

Le informazioni contenute nel presente sito internet sono curate dal consulente di riferimento, come Consulente Finanziario abilitato all'offerta fuori sede per FinecoBank S.p.A., e soggetto autorizzato e vigilato da Consob. Queste informazioni non costituiscono in alcun modo raccomandazioni personalizzate rispetto alle caratteristiche del singolo lettore e potrebbero non essere adeguate rispetto alle sue conoscenze, alle sue esperienze, alla sua situazione finanziaria ed ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni contenute nel presente sito internet sono da intendersi a scopo puramente informativo. FinecoBank S.p.A. non si assume alcuna responsabilità in merito alla correttezza, alla completezza e alla veridicità delle informazioni fornite.

RISCHI DI INVESTIMENTO

Ci sono rischi associati all'investimento in titoli. Investire in azioni, obbligazioni, exchange traded funds, fondi comuni e ogni altro strumento finanziario comporta il rischio di perdita.  La perdita del capitale è possibile. Alcuni investimenti ad alto rischio possono utilizzare la leva finanziaria, che accentuerà i guadagni e le perdite. Gli investimenti esteri comportano rischi speciali, tra cui una maggiore volatilità e rischi politici, economici e valutari e differenze nei metodi contabili.  La performance passata di un titolo o di un'azienda non è una garanzia o una previsione della performance futura dell'investimento. La totalità dei contenuti presenti nel sito internet è tutelata dal diritto d’autore. Senza previo consenso scritto da parte nostra non è pertanto consentito riprodurre (anche parzialmente), trasmettere (né per via elettronica né in altro modo), modificare, stabilire link o utilizzare il sito internet per qualsivoglia finalità pubblica o commerciale. Qualsiasi controversia riguardante l’utilizzo del sito internet è soggetta al diritto italiano, che disciplina in maniera esclusiva l’interpretazione, l’applicazione e gli effetti di tutte le condizioni sopra elencate. Il foro di Roma è esclusivamente competente in merito a qualsiasi disputa o contestazione che dovesse sorgere in merito al presente sito internet e al suo utilizzo. Accedendo e continuando nella lettura dei contenuti di questo sito Web dichiari di aver letto, compreso e accettato le sopracitate informazioni legali.

bottom of page