Pillole di Mercato
- Federico Caligiuri

- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 4 min
(27° settimana - anno 2026)

Citazione del giorno:
Jim Rohn: “Prendi il tempo per raccogliere il passato in modo da essere in grado di imparare dalla tua esperienza e investirla nel futuro”
Dopo due sedute dominate dalle vendite sui titoli tecnologici, i mercati hanno ritrovato un po' di fiducia. Le Borse asiatiche hanno rimbalzato con decisione, seguendo il recupero dei future americani, mentre gli investitori hanno ridimensionato le aspettative di nuovi rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve dopo dati sul lavoro statunitense più deboli del previsto. L'indice MSCI Asia Pacific ha guadagnato oltre l'1%, con tutti i principali settori in territorio positivo. Il recupero è stato diffuso e ha coinvolto Cina, Hong Kong e Giappone, permettendo al listino asiatico di tornare in positivo su base settimanale dopo giorni caratterizzati da forte volatilità. Anche la Corea del Sud ha recuperato terreno. Il Kospi, che resta il miglior grande indice azionario dell'anno, è salito di circa il 3% dopo un avvio molto incerto che lo aveva portato vicino ai livelli tipici di un mercato ribassista. A sostenere il recupero sono stati soprattutto i semiconduttori: Samsung Electronics ha guadagnato quasi il 7% grazie alle indiscrezioni secondo cui Anthropic starebbe valutando una collaborazione con il gruppo coreano per la produzione di un chip proprietario dedicato all'intelligenza artificiale. Il rimbalzo arriva dopo una brusca correzione del comparto tecnologico americano. L'indice Philadelphia Semiconductor, protagonista di una crescita eccezionale nel trimestre precedente con un rialzo vicino al 90%, ha perso complessivamente il 12% in appena due sedute. Una correzione che non sembra mettere in discussione il tema dell'intelligenza artificiale, ma che ricorda come valutazioni molto elevate possano rendere il settore particolarmente sensibile a qualsiasi cambiamento delle aspettative. Molti analisti continuano infatti a mantenere una visione costruttiva sul lungo periodo. La domanda di memoria, semiconduttori e infrastrutture AI resta sostenuta e il mercato continua a sottostimare, secondo diverse case d'investimento, la crescita potenziale degli utili dell'intera filiera tecnologica. Tuttavia, dopo un primo semestre dominato dall'entusiasmo, nella seconda parte dell'anno la selezione delle singole aziende diventerà sempre più importante. Non tutte riusciranno infatti a mantenere gli stessi livelli di redditività in un contesto di capacità produttiva crescente e domanda potenzialmente più volatile. Sul fronte macroeconomico, il dato più rilevante è arrivato dal mercato del lavoro americano. A giugno l'economia statunitense ha creato 57.000 nuovi posti di lavoro, un risultato inferiore alle attese e accompagnato da revisioni al ribasso dei mesi precedenti. Il tasso di disoccupazione è sceso al 4,2%, ma soprattutto per effetto della diminuzione della partecipazione alla forza lavoro. Questi dati hanno ridotto le aspettative di una Federal Reserve costretta ad alzare rapidamente i tassi. Gli operatori continuano a prezzare almeno un rialzo entro la fine dell'anno, ma le probabilità di un intervento imminente si sono sensibilmente ridotte. In altre parole, un rallentamento moderato del mercato del lavoro è stato interpretato come una notizia positiva, perché offre alla banca centrale maggiore tempo per valutare l'evoluzione dell'inflazione senza dover intervenire con urgenza. Il cambiamento delle aspettative sui tassi ha favorito anche il mercato dei metalli preziosi. L'oro è salito per la terza seduta consecutiva, tornando sopra i 4.190 dollari l'oncia, mentre argento, platino e palladio hanno registrato ulteriori rialzi. Un contesto di tassi meno aggressivi tende infatti a favorire gli asset che non producono rendimento, come l'oro. Il petrolio è rimasto stabile intorno ai 72 dollari al barile. La progressiva normalizzazione dei flussi attraverso lo Stretto di Hormuz continua ad aumentare l'offerta disponibile sul mercato, mentre proseguono i negoziati tra Stati Uniti e Iran, contribuendo a mantenere sotto controllo le tensioni energetiche. Tra le notizie societarie si segnalano le vendite di Tesla, superiori alle aspettative di mercato, il miglioramento delle prospettive di Rivian, SoftBank che si prepara a offrire capacità di calcolo AI alle aziende americane e la crescita delle consegne Tesla in Cina, che ha sostenuto anche i fornitori locali.
Commento Finale
Questa settimana dimostra quanto i mercati siano capaci di cambiare umore molto rapidamente. Bastano pochi dati macro o una notizia societaria per trasformare una fase di forte avversione al rischio in un ritorno dell'ottimismo. Ma il messaggio più importante resta un altro: i grandi trend non si misurano su due giornate di ribasso o di rialzo. L'intelligenza artificiale continua a rappresentare uno dei motori principali della crescita, ma da qui in avanti conteranno sempre di più la qualità degli utili, la capacità di esecuzione delle aziende e la disciplina degli investitori. Nei mercati, come negli investimenti, non vince chi reagisce più velocemente alle emozioni, ma chi riesce a mantenere lucidità mentre tutto intorno cambia.
I market movers di oggi sono: indice PMI del settore terziario in Cina ed Eurozona, il mercato americano è chiuso per festività.
IERI
I listini dell’Asia hanno chiuso per lo più negativi. Nei singoli paesi lo Shanghai composite -1,13%, China A50 -2,31%, Hang Seng +0,85%, il Nikkei -1,22%, l’Australia -0,04%, Taiwan -0,89%, la Corea del Sud Kospi -4,94%, l’indice Indiano Sensex +0,36%. Il nostro FTSEMib +1,60%, Dax +2,02%, Ftse100 +1,67%, Cac40 +1,65%, Zurigo +1,69%. Lo S&P500 +0,00%, il Nasdaq -0,80%, il Russell2000 -0,59%. L’oro ha chiuso a 4.125,70 dollari l’oncia, mentre il petrolio ha scambiato a 68,69$ per il wti e 71,80$ per il brent inglese. Il prezzo del Natural Gas (TTF) quotato sul mercato di Amsterdam è di € 44,745. Lo spread BTP/BUND 76,730. L’indice VIX (il termometro dei mercati cioè la volatilità) chiude a 16,15%. Nel periodo pre-covid si attestava tra il 20% e l’11% e sono i due livelli entro cui vi è tranquillità nei mercati finanziari.
PRE-APERTURE
I listini dell’Asia si avviano a chiudere positivi. Nei singoli paesi lo Shanghai composite +0,69%, China A50 +1,18%, Hang Seng +1,31%, il Nikkei +0,89%, l’Australia +1,41%, Taiwan +0,19%, la Corea del Sud Kospi +4,60%, l’indice Indiano Sensex +0,57%. Al momento in cui scrivo, i mercati europei hanno una previsione di apertura positiva così come gli Stati Uniti. L’oro si attesta a 4.190,34 dollari l’oncia, mentre il petrolio chiude intorno ai valori di 69,07$ per il greggio e 72,30$ per il brent. Infine, il Bitcoin quota 61.307 e l’Ethereum 1.700.
Buona giornata e buon fine settimana.


Commenti