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Pillole di Mercato

(27° settimana - anno 2026)

Citazione del giorno:

Italo Calvino: “Forse non era il momento. Forse io e te abbiamo un altro tempo”

 

Il dollaro ha iniziato il nuovo trimestre rafforzandosi contro tutte le principali valute del G10, mentre gli investitori attendono gli interventi dei principali banchieri centrali, tra cui il presidente della Federal Reserve Kevin Warsh e la presidente della BCE Christine Lagarde. L’attenzione del mercato è concentrata soprattutto sulla possibilità che la Fed possa mantenere un atteggiamento più restrittivo del previsto, alimentando le aspettative di un rialzo dei tassi nei prossimi mesi. L’indice del dollaro ha guadagnato un ulteriore 0,2%, proseguendo il recupero già avviato nel trimestre precedente. Parallelamente, lo yen è tornato a indebolirsi fino a sfiorare quota 163 contro il dollaro, il livello più basso degli ultimi quarant’anni, mentre il won sudcoreano si è avvicinato ai minimi dalla crisi finanziaria globale del 2008-2009, penalizzato anche dalle vendite degli investitori esteri sul mercato azionario locale. Il rafforzamento del dollaro ha messo sotto pressione anche i metalli preziosi. L’oro è sceso sotto i 4.000 dollari l’oncia, mentre argento e platino hanno registrato nuove flessioni. La logica è ormai nota: se il mercato inizia a prezzare tassi d’interesse più elevati, aumenta l’attrattiva degli strumenti che offrono rendimento e diminuisce quella degli asset, come l’oro, che non producono cedole o interessi. Anche il mercato obbligazionario riflette questa fase di prudenza. I rendimenti dei Treasury americani sono tornati a salire, sostenendo ulteriormente il dollaro, mentre gli operatori attendono due appuntamenti decisivi: il discorso di Kevin Warsh e il rapporto sul mercato del lavoro statunitense, che potrebbe fornire indicazioni importanti sulla prossima mossa della Fed. Per il momento, il mercato non considera probabile un rialzo dei tassi già nella riunione di luglio, ma le aspettative sono cambiate sensibilmente rispetto a poche settimane fa. I contratti futures attribuiscono ormai una probabilità di circa un terzo a un aumento del costo del denaro, un cambiamento significativo rispetto allo scenario precedente all'insediamento di Warsh, quando il mercato vedeva quasi esclusivamente tagli dei tassi. I dati economici pubblicati negli Stati Uniti continuano a mostrare un'economia ancora resiliente. Le offerte di lavoro sono rimaste sostanzialmente stabili, segnalando un mercato del lavoro ancora solido, mentre la fiducia dei consumatori è leggermente migliorata grazie al calo dei prezzi della benzina, compensando almeno in parte le preoccupazioni legate all'occupazione. Nel frattempo, il rafforzamento del dollaro continua a creare difficoltà alle economie asiatiche. In Giappone cresce l'attenzione sui possibili interventi delle autorità per sostenere lo yen, anche se diversi analisti ritengono che il governo possa tollerare un ulteriore indebolimento della valuta rispetto ai livelli che avevano portato agli interventi del 2024. In Corea del Sud, invece, la debolezza del won riflette sia la forza del biglietto verde sia il rallentamento dei flussi di capitale verso il mercato locale. Sul fronte azionario, dopo il brillante trimestre trainato dall'intelligenza artificiale, i mercati stanno mostrando qualche segnale di maggiore cautela. Il rally dei titoli tecnologici e dei semiconduttori ha lasciato valutazioni molto elevate e gli investitori iniziano a selezionare con maggiore attenzione le società che presentano fondamentali realmente in grado di giustificare le quotazioni raggiunte. Anche i future su Stati Uniti ed Europa indicano un avvio più prudente. Tra le notizie societarie spiccano il calo di Nike, che ha fornito indicazioni prudenti sulla domanda dei consumatori, la trattativa di Coles Group per l'acquisizione della catena australiana Greencross Pet Wellness e la decisione del governo americano di rimuovere le restrizioni all'esportazione del modello di intelligenza artificiale Fable 5 di Anthropic, consentendone una distribuzione più ampia.

 

Commento Finale

Il nuovo trimestre si apre con un mercato che sembra aver cambiato priorità. Dopo mesi in cui l'attenzione era concentrata quasi esclusivamente sull'intelligenza artificiale, tornano protagonisti il dollaro, i rendimenti obbligazionari e le aspettative sulla politica monetaria. È un promemoria importante: anche nei mercati più forti esistono fasi in cui la liquidità e il costo del denaro tornano a guidare le decisioni degli investitori. In questi momenti la selettività diventa fondamentale, perché non sarà sufficiente seguire la narrativa dominante: farà la differenza individuare le aziende capaci di trasformare la crescita attesa in risultati concreti.

 

I market movers di oggi sono: indice Tankan delle grandi aziende in Giappone, indice manifatturiero Caixin in Cina, indice PMI manifatturiero nella zona Euro, variazione dell’occupazione non agricola elaborato dall’ADP e indice manifatturiero e ISM negli Stati Uniti.

 

IERI

I listini dell’Asia hanno chiuso positivi. Nei singoli paesi lo Shanghai composite +0,05%, China A50 +1,15%, Hang Seng chiuso -1,34%, il Nikkei +1,61%, l’Australia -0,15%, Taiwan +3,50%, la Corea del Sud Kospi +2,85%, l’indice Indiano Sensex -0,15%. Il nostro FTSEMib +1,01%, Dax +1,43%, Ftse100 +0,12%, Cac40 +0,44%, Zurigo -0,21%. Lo S&P500 +0,75%, il Nasdaq +1,52%, il Russell2000 +0,52%. L’oro ha chiuso a 4.032,87 dollari l’oncia, mentre il petrolio ha scambiato a 70,10$ per il wti e 73,42$ per il brent inglese.  Il prezzo del Natural Gas (TTF) quotato sul mercato di Amsterdam è di € 42,621. Lo spread BTP/BUND 74,010. L’indice VIX (il termometro dei mercati cioè la volatilità) chiude a 16,45%. Nel periodo pre-covid si attestava tra il 20% e l’11% e sono i due livelli entro cui vi è tranquillità nei mercati finanziari.

 

PRE-APERTURE

I listini dell’Asia si avviano a chiudere misti. Nei singoli paesi lo Shanghai composite +0,88%, China A50 -0,22%, Hang Seng chiuso per festività, il Nikkei +0,92%, l’Australia -0,57%, Taiwan +1,96%, la Corea del Sud Kospi -1,20%, l’indice Indiano Sensex +0,60%. Al momento in cui scrivo, i mercati europei hanno una previsione di apertura negativa così come gli Stati Uniti. L’oro si attesta a 3.984,80 dollari l’oncia, mentre il petrolio chiude intorno ai valori di 69,77$ per il greggio e 73,22$ per il brent. Infine, il Bitcoin quota 59.182 e l’Ethereum 1.593.

 

Buona giornata.


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