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Pillole di Mercato

(23° settimana - anno 2026)

Citazione del giorno:

Fabrizio Caramagna: “Le cattive politiche economiche non vengono confutate nei forum accademici ma al supermercato”.


Dopo settimane di rialzi quasi ininterrotti, il mercato ha finalmente trovato un motivo per rallentare. I future sul Nasdaq 100 hanno perso oltre l'1%, mentre le borse asiatiche hanno registrato una correzione più marcata, guidata ancora una volta dai titoli legati all'intelligenza artificiale. Il Kospi sudcoreano, uno dei mercati simbolo del boom AI e miglior indice azionario dell'anno, ha lasciato sul terreno circa il 5%, mentre SK Hynix, uno dei protagonisti assoluti della corsa dei semiconduttori, ha perso oltre l'8%. La causa immediata è stata Broadcom. Dopo mesi di aspettative sempre più elevate sul comparto dei chip e dell'intelligenza artificiale, la società ha presentato una guidance che non è riuscita a superare le attese del mercato. Non si tratta di numeri deboli, ma di numeri che non sono stati abbastanza forti per un mercato che ormai pretende crescita straordinaria quasi come fosse la normalità. Ed è proprio qui che si trova la lezione più interessante di questa fase. Quando una narrativa diventa dominante e attira enormi quantità di capitale, le aspettative iniziano a crescere più velocemente dei risultati. A quel punto non basta più fare bene. Bisogna fare meglio di quanto il mercato abbia già immaginato. Per questo motivo la reazione di Broadcom non va letta come una bocciatura dell'intero tema AI. Va interpretata come un segnale che il mercato sta diventando più selettivo e più esigente dopo una delle corse più violente degli ultimi anni. Anche il Philadelphia Semiconductor Index, che nelle ultime settimane aveva registrato performance straordinarie, ha continuato a correggere, mentre l'intero comparto dei semiconduttori asiatici ha perso oltre il 3%. Parallelamente sono tornati a circolare i timori di una possibile bolla legata all'intelligenza artificiale. Ray Dalio ha ricordato che tutte le grandi rivoluzioni tecnologiche della storia hanno generato fasi speculative molto intense prima di trovare un equilibrio più sostenibile. Non significa necessariamente che siamo alla fine del ciclo. Significa semplicemente che la velocità del rialzo sta diventando sempre più difficile da mantenere. Il punto importante è che, almeno per il momento, i fondamentali continuano a raccontare una storia diversa rispetto alla narrativa della bolla. Taiwan Semiconductor ha dichiarato che la domanda globale di chip destinati all'intelligenza artificiale continuerà a superare l'offerta ancora per anni. Alphabet ha aumentato ulteriormente il proprio piano di raccolta di capitale per finanziare nuovi investimenti in infrastrutture AI. Meta continua ad accelerare sullo sviluppo di prodotti basati sull'intelligenza artificiale per monetizzare gli enormi investimenti effettuati negli ultimi trimestri. In altre parole, la domanda reale continua a esistere. Quello che sta cambiando è il prezzo che gli investitori sono disposti a pagare per questa crescita. Nel frattempo, il mercato deve affrontare un altro appuntamento molto importante: il report sul lavoro americano. Gli operatori attendono la pubblicazione dei Non Farm Payrolls perché potrebbero rappresentare il prossimo grande catalizzatore per i mercati. Le stime indicano una crescita di circa 85.000 posti di lavoro e un tasso di disoccupazione stabile al 4,3%. Un mercato del lavoro ancora troppo forte potrebbe rafforzare ulteriormente le aspettative di una Federal Reserve restrittiva più a lungo del previsto. Al contrario, dati più deboli potrebbero riportare al centro dello scenario l'ipotesi di una politica monetaria meno aggressiva. Ed è proprio questo il vero equilibrio che il mercato sta cercando di trovare. Da una parte continua a beneficiare della straordinaria crescita degli investimenti in intelligenza artificiale. Dall'altra deve convivere con tassi ancora elevati, inflazione non completamente domata e tensioni geopolitiche che restano sullo sfondo. Anche il Medio Oriente continua, infatti, a rappresentare una fonte di incertezza. Nonostante il cessate il fuoco tra Israele e Libano abbia contribuito a ridurre temporaneamente la pressione sul petrolio, i rapporti tra Stati Uniti e Iran restano fragili. Le dichiarazioni provenienti da Washington e Teheran continuano a essere contraddittorie e il rischio di nuove escalation non può essere escluso. Il petrolio ha corretto dopo i recenti rialzi, con il Brent tornato in area 95-96 dollari al barile, ma resta comunque su livelli elevati rispetto ai mesi precedenti al conflitto. Questo significa che il tema energetico continua a rappresentare un elemento di attenzione sia per l'inflazione sia per le decisioni future delle banche centrali. Anche sul fronte valutario emergono segnali interessanti. La debolezza del won sudcoreano e della rupia indonesiana evidenzia come gli investitori stiano diventando più prudenti verso alcune economie emergenti particolarmente sensibili ai flussi internazionali di capitale. Nel complesso, quindi, il mercato sta attraversando una fase di consolidamento più che di inversione. Il trend principale rimane costruttivo, soprattutto per i settori direttamente collegati all'intelligenza artificiale. Tuttavia, dopo mesi di rialzi quasi verticali, aumenta la sensibilità a qualsiasi notizia che possa mettere in discussione la velocità della crescita attesa.

 

Commento finale

La correzione di questi giorni non cambia il quadro di fondo, ma ricorda una regola che vale sempre nei mercati finanziari: più una narrativa diventa dominante, più diventa vulnerabile alle delusioni. L'intelligenza artificiale continua a rappresentare il principale motore della crescita globale e gli investimenti restano enormi. Tuttavia, il mercato non sta più premiando semplicemente la presenza nel settore. Sta iniziando a chiedere risultati sempre più elevati per giustificare valutazioni ormai molto ambiziose. Per questo motivo la fase attuale richiede equilibrio. Seguire il trend continua ad avere senso, ma farlo con disciplina diventa ancora più importante quando l'entusiasmo è già ampiamente riflesso nei prezzi. La vera differenza, oggi, non la farà chi individuerà il prossimo vincitore dell'AI, ma chi saprà gestire correttamente il rischio mentre tutti guardano nella stessa direzione.

 

I market movers di oggi: consumi delle famiglie in Giappone, decisione sui tassi di interesse da parte della INR in India (attuali 5,25% – aspettative 5,25%), indice Halifax dei prezzi delle case in Gran Bretagna, vendite al dettaglio in Italia, PIL 1° trimestre nell’Eurozona, salario orario medio, buste paga del settore non agricolo (NFP) e tasso di disoccupazione negli Stati Uniti.

 

IERI

I listini dell’Asia hanno chiuso negativi. Nei singoli paesi lo Shanghai composite -0,54%, China A50 -1,42%, Hang Seng -1,71%, il Nikkei -1,49%, l’Australia -1,15% Taiwan -1,68%, la Corea del Sud Kospi -1,58%, l’indice Indiano Sensex chiuso -0,02%. Il nostro FTSEMib +0,27%, Dax +0,60%, Ftse100 +0,27%, Cac40 +1,15%, Zurigo +0,93%. Lo S&P500 +0,41%, il Nasdaq -0,09%, il Russell2000 +1,46%. L’oro ha chiuso a 4.505,00 dollari l’oncia, mentre il petrolio ha scambiato a 93,04$ per il wti e 95,03$ per il brent inglese.  Il prezzo del Natural Gas (TTF) quotato sul mercato di Amsterdam è di € 48,995. Lo spread BTP/BUND 75,610. L’indice VIX (il termometro dei mercati cioè la volatilità) chiude a 15,40%. Nel periodo pre-covid si attestava tra il 20% e l’11% e sono i due livelli entro cui vi è tranquillità nei mercati finanziari.

 

PRE-APERTURE

I listini dell’Asia si avviano a chiudere per lo più negativi. Nei singoli paesi lo Shanghai composite +0,43%, China A50 -0,12%, Hang Seng -0,90%, il Nikkei -1,48%, l’Australia -0,65% Taiwan -1,57%, la Corea del Sud Kospi -5,27%, l’indice Indiano Sensex chiuso +0,19%. Al momento in cui scrivo, i mercati europei hanno una previsione di apertura negativa così come gli Stati Uniti. L’oro si attesta a 4.466,80 dollari l’oncia, mentre il petrolio chiude intorno ai valori di 93,09$ per il greggio e 95,80$ per il brent. Infine, il Bitcoin quota 62.940 e l’Ethereum 1.729.

 

Buona giornata e buon fine settimana.

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