Pillole di Mercato
- Federico Caligiuri

- 21 mag
- Tempo di lettura: 5 min
(21° settimana - anno 2026)

Citazione del giorno:
Sydney J. Harris: “Il rischio più grande non è che le macchine inizino a pensare come gli uomini, ma che gli uomini inizino a pensare come le macchine”
Le borse globali hanno registrato la seconda seduta consecutiva di rialzo, sostenute da un ritorno deciso degli investitori sul tema dell’intelligenza artificiale e dall’entusiasmo crescente attorno a una nuova ondata di IPO nel settore tecnologico. L’indice MSCI All Country World Index ha guadagnato lo 0,5%, mentre i mercati asiatici hanno messo a segno un balzo ancora più marcato, con un progresso del 2,7% e una forte concentrazione degli acquisti sui titoli tecnologici. In Asia, i titoli legati alla filiera dell’AI, considerati i principali beneficiari della crescita degli investimenti in infrastrutture digitali, hanno registrato il miglior rialzo delle ultime sei settimane. Il Kospi sudcoreano ha guidato il movimento con un incremento fino all’8%, sostenuto anche dal recupero di Samsung Electronics, che ha evitato uno sciopero, e dai forti rialzi di società come LG Electronics e Hyundai Mobis, entrambe in crescita a doppia cifra. A dare ulteriore slancio è stata la visione espressa dal CEO di Nvidia, Jensen Huang, che ha indicato nella cosiddetta “physical AI” e nella robotica il prossimo grande capitolo di espansione del settore. Curiosamente, proprio Nvidia non ha beneficiato pienamente del clima positivo, con il titolo in lieve calo nel trading after-hours nonostante risultati superiori alle attese. Questo segnala come, a questi livelli, il mercato non si limiti più a premiare i numeri solidi, ma richieda anche conferme sempre più ambiziose in termini di crescita futura. Un altro elemento che ha alimentato l’interesse per il comparto tecnologico è rappresentato dalle nuove operazioni sul mercato primario. SoftBank ha registrato un forte rialzo dopo le indiscrezioni su una possibile IPO di OpenAI, mentre SpaceX ha ufficialmente avviato il processo per la quotazione, contribuendo a rafforzare il sentiment positivo sull’intero ecosistema. Il recupero dei mercati arriva dopo una fase di debolezza legata al rialzo dei rendimenti obbligazionari e ai timori che il rally dell’AI avesse portato le valutazioni su livelli eccessivi. A pesare erano stati anche i rischi inflazionistici connessi all’aumento dei prezzi energetici e la conseguente revisione delle aspettative sui tassi, con gli investitori sempre meno convinti di imminenti tagli da parte delle banche centrali. Un elemento chiave per il miglioramento del sentiment è stato il parziale allentamento delle tensioni geopolitiche. Il presidente Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti sono nelle fasi finali di un possibile accordo con l’Iran, alimentando le speranze di una riapertura dei flussi energetici attraverso lo Stretto di Hormuz. Questo ha contribuito a una discesa del petrolio e a un temporaneo raffreddamento delle aspettative inflazionistiche, favorendo anche un rimbalzo del mercato obbligazionario dopo le recenti vendite. Il miglioramento del contesto ha riportato gli investitori verso un atteggiamento più orientato al rischio, ma non ha eliminato del tutto la cautela. Il petrolio, dopo una discesa significativa, è tornato comunque vicino ai 106 dollari al barile, mentre l’oro ha mostrato una leggera flessione, segnale che il mercato resta in equilibrio tra ricerca di rendimento e protezione. Le aspettative sulla politica monetaria restano un altro elemento centrale. Gli operatori hanno ridotto le probabilità di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve entro fine anno, ma continuano a ritenere che il prossimo movimento possa comunque essere restrittivo, in netto contrasto con le aspettative di tagli che dominavano solo pochi mesi fa. Nel frattempo, anche il fronte macro e geopolitico continua a generare incertezza. L’Iran sta valutando una nuova proposta statunitense, senza ancora fornire una risposta definitiva, mentre resta diffuso lo scetticismo tra gli investitori sulla reale possibilità di una risoluzione stabile del conflitto. Non è la prima volta che segnali di ottimismo emergono senza un concreto avanzamento nei negoziati. Dal punto di vista fondamentale, tuttavia, la forza del tema AI resta evidente. Nvidia ha fornito una guidance sui ricavi superiore alle attese, con previsioni di crescita molto sostenute nei prossimi trimestri, accompagnate da un significativo aumento della remunerazione per gli azionisti e da un ampio piano di riacquisto di azioni proprie. Questo conferma come il ciclo di investimenti in infrastrutture tecnologiche, data center e applicazioni avanzate continui a rappresentare uno dei principali driver di mercato. In Europa, i listini hanno seguito il movimento positivo, con lo Stoxx 600 in rialzo dell’1,5%, sostenuto da un recupero generalizzato dei settori ciclici e tecnologici. Tuttavia, anche in questo caso, l’attenzione resta focalizzata sull’andamento dei rendimenti obbligazionari e sull’evoluzione delle pressioni inflazionistiche, che continuano a rappresentare il principale fattore di rischio per la stabilità del rally. In sintesi, il mercato sta vivendo una fase di rinnovato entusiasmo, sostenuto da fondamentali solidi nel settore tecnologico e da un temporaneo miglioramento del contesto macro. Ma sotto la superficie resta un equilibrio delicato tra crescita, inflazione e politica monetaria, che potrebbe continuare a generare volatilità nei prossimi mesi.
Commento finale: Ci sono momenti in cui il mercato sembra ritrovare fiducia molto rapidamente, quasi dimenticando le paure che lo avevano frenato poco prima. È proprio in queste fasi che serve maggiore lucidità: riconoscere la forza dei trend senza lasciarsi trascinare dall’euforia. Il vero vantaggio competitivo non è inseguire ogni movimento, ma restare coerenti con il proprio processo, sapendo che tra entusiasmo e prudenza esiste sempre un punto di equilibrio da costruire nel tempo.
I market movers di oggi sono: saldo della bilancia commerciale in Giappone, tasso di disoccupazione in Australia, indice previsionale PMI del settore manifatturiero e servizi nell’Eurozona, richieste dei sussidi alla disoccupazione, permessi rilasciati per costruire e indice previsionale PMI del settore manifatturiero e servizi negli Stati Uniti.
IERI
I listini dell’Asia hanno chiuso negativi. Nei singoli paesi lo Shanghai composite -0,41%, China A50 -0,03%, Hang Seng -0,87%, il Nikkei -1,55%, l’Australia -1,35%, Taiwan -0,10%, la Corea del Sud Kospi -1,73%, l’indice Indiano Sensex -0,46%. Il nostro FTSEMib +1,71%, Dax +1,38%, Ftse100 +0,99%, Cac40 +1,70%, Zurigo +0,26%. Lo S&P500 +1,08%, il Nasdaq +1,54%, il Russell2000 +2,56%. L’oro ha chiuso a 4.546,15dollari l’oncia, mentre il petrolio ha scambiato a 99,00$ per il wti e 105,48$ per il brent inglese. Il prezzo del Natural Gas (TTF) quotato sul mercato di Amsterdam è di € 49,200. Lo spread BTP/BUND 73,290. L’indice VIX (il termometro dei mercati cioè la volatilità) chiude a 17,44%. Nel periodo pre-covid si attestava tra il 20% e l’11% e sono i due livelli entro cui vi è tranquillità nei mercati finanziari.
PRE-APERTURE
I listini dell’Asia si avviano a chiudere positivi. Nei singoli paesi lo Shanghai composite +0,14%, China A50 +0,43%, Hang Seng +0,08%, il Nikkei +3,60%, l’Australia +1,65% Taiwan +3,87%, la Corea del Sud Kospi +8,10%, l’indice Indiano Sensex +0,40%. Al momento in cui scrivo, i mercati europei hanno una previsione di apertura positiva così come gli Stati Uniti. L’oro si attesta a 4.540,51 dollari l’oncia, mentre il petrolio chiude intorno ai valori di 98,97$ per il greggio e 105,65$ per il brent. Infine, il Bitcoin quota 78.040 e l’Ethereum 2.146.
Buona giornata.


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