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Pillole di Mercato

(6° settimana - anno 2026)

Citazione del giorno:

Cicerone: “Cosa c’è di più dolce che avere qualcuno con cui parlare così come con se stessi?”

 

Le azioni globali erano pronte a nuove perdite mentre un calo di tre giorni dei titoli tecnologici statunitensi ha eroso l’appetito per il rischio. In un contesto volatile, argento e Bitcoin hanno rimbalzato. I future sugli indici azionari di Stati Uniti ed Europa sono scesi dopo la flessione di giovedì a Wall Street, con il Nasdaq 100 che ha registrato il peggior arretramento su tre sedute dai crolli di aprile. Dall’annuncio, la scorsa settimana, della riluttanza dei policymaker della Federal Reserve a ridurre i tassi nel breve periodo, dal benchmark tecnologico sono evaporati oltre 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione. I contratti sul Nasdaq 100 hanno ceduto lo 0,7% e quelli sull’S&P 500 lo 0,4%. In Asia, dopo le prime vendite di venerdì, le borse hanno ritrovato un po’ di stabilità, ma la cautela sul settore tech è rimasta elevata: le azioni Amazon sono scivolate dell’11% nel dopo-mercato, complice l’intenzione della società di destinare 200 miliardi di dollari all’intelligenza artificiale nel 2026, alimentando il timore che una scommessa di tale portata non ripaghi nei tempi attesi. La volatilità si è vista su più asset: l’argento è salito del 4,1% dopo il tonfo del 20% di giovedì; anche il Bitcoin ha reagito in modo simile, risalendo di oltre il 3% dopo essere scivolato fino a quasi 60.000 dollari, meno della metà del picco toccato in ottobre. «L’enorme volatilità trasversale sta pesando sul sentiment», ha detto Nick Twidale, chief market analyst di AT Global Markets. «Per i trader sarà una giornata molto lunga. Visto quanto si è mosso il mercato e dato che il sentiment è negativo, c’è ancora spazio per vendite aggressive sui rimbalzi.» Non c’è stato un singolo fattore scatenante, come nell’aprile scorso quando la guerra commerciale lanciata dal presidente Donald Trump aveva messo in ginocchio i mercati; piuttosto, un lento tamburo di notizie che ha riacceso i dubbi su valutazioni già considerate tirate e ha spinto gli investitori a fare un passo indietro tutti insieme. Giovedì lo si è visto di nuovo: S&P 500 giù dell’1,2% e Nasdaq 100 in calo dell’1,4%. I software hanno esteso le perdite dopo che Anthropic, società di AI, ha presentato un nuovo modello in grado di svolgere attività di ricerca finanziaria, evidenziando la minaccia competitiva della nuova tecnologia. L’indice MSCI Asia Pacific ha perso lo 0,4% dopo essere sceso fino all’1,3% nelle prime battute di venerdì; il sottoindice tecnologico regionale ha ceduto lo 0,4% e il Kospi sudcoreano - simbolo degli investimenti legati all’AI - ha lasciato sul terreno il 2,8%. Il clima di avversione al rischio ha favorito i Treasury, spingendo i rendimenti a due anni ai minimi da ottobre, mentre il decennale si è stabilizzato intorno al 4,19%. Intanto, gli investitori si stanno posizionando per una vittoria del Partito Liberal Democratico del primo ministro giapponese Sanae Takaichi alle elezioni del weekend, comprando azioni nipponiche e vendendo yen e JGB: il Nikkei 225 è salito dello 0,5%. La Reserve Bank of India ha lasciato invariati i tassi; il decennale indiano è salito di tre punti base al 6,68%. L’attenzione è rimasta anche sulla volatilità dei metalli preziosi: l’argento è oscillato bruscamente tra perdite e guadagni per la scarsa liquidità in un mercato alla ricerca di un pavimento; lo stesso l’oro, che dopo un calo intraday fino al 2,6% è risalito dello 0,9% a 4.820 dollari l’oncia. Resta comunque centrale il tema AI e i miliardi che le aziende stanno investendo nel settore: quattro delle principali big tech statunitensi stimano capex complessivi fino a circa 650 miliardi di dollari nel 2026 per data center e infrastrutture (dai chip AI ai cavi di rete fino ai generatori di backup). Dubbi sui ritorni di tali investimenti e valutazioni elevate hanno pesato sulle quotazioni nell’ultima settimana. «La correzione tech sta riportando le valutazioni su livelli che incorporano un premio per il rischio più sano», ha affermato Rajeev De Mello, global macro portfolio manager di Gama Asset Management. «Potrebbe esserci ancora strada da fare: fino a metà della scorsa settimana il sentiment era molto positivo, e il ritmo del calo è stato rapido; non sorprende quindi un po’ di consolidamento.» Sul fronte corporate: Rio Tinto Group ha interrotto le trattative per acquisire Glencore Plc per divergenze sulla valutazione, facendo naufragare un potenziale megamerger che avrebbe creato il maggiore gruppo minerario mondiale; Liftoff Mobile Inc., partecipata di Blackstone Inc., ha rinviato l’IPO dopo le turbolenze sui tecnologici legate ai timori sull’impatto dell’AI sulle aziende operative; Roblox Corp. ha battuto le attese su utenti e prenotazioni trimestrali grazie a una serie di titoli di successo. In Europa, i listini hanno chiuso in calo giovedì mentre gli investitori hanno valutato una raffica di trimestrali: lo Stoxx 600 ha perso quasi l’1,1%, con tutte le principali piazze in territorio negativo. Tra le società in focus: BBVA, BNP Paribas, Vinci, BMW, Siemens Healthineers, Anglo American, Danske Bank, ArcelorMittal, Moller Maersk e Vestas Wind Systems. Rheinmetall ha chiuso a −6,5% dopo guidance preliminari 2026 più deboli del previsto; Volvo Cars ha riportato un utile operativo del quarto trimestre (al netto di poste non ricorrenti) in calo del 68% a 1,8 miliardi di corone svedesi, con il titolo a −22,5%; Shell ha pubblicato utili trimestrali inferiori alle attese (3,26 miliardi di dollari vs 3,53 miliardi) e ha chiuso a −3,4%. La Bank of England ha mantenuto il tasso al 3,75%: il gilt decennale è salito di circa 1 pb al 4,546%, mentre la sterlina è scesa dello 0,71% a 1,3553 dollari. Anche la Banca Centrale Europea ha lasciato invariato il tasso di riferimento al 2%. La narrativa di questi giorni ha un filo conduttore chiaro: quando le aspettative corrono più veloci degli utili e delle banche centrali, basta poco per innescare un deleveraging trasversale. La sequenza è tipica: segnali “più alti per più a lungo” sui tassi, capex record sull’AI che riaprono la discussione sui ritorni, leadership concentrata che si incrina, e la volatilità si propaga verso metalli e crypto. Non è necessariamente un cambio di ciclo, ma una fase di ri-prezzamento in cui il mercato chiede un premio al rischio più robusto. In contesti così, la differenza la fanno i processi: distinguere correzione tecnica da deterioramento dei fondamentali, osservare flussi e liquidità oltre i titoli di giornata, accettare che la volatilità sia il prezzo della partecipazione ai trend dominanti. Le prossime sedute diranno se questo è solo un reset di valutazioni o l’inizio di una rotazione più profonda; nel frattempo, bussola puntata su utili, guidance e linguaggio delle banche centrali, perché lì. più che nei rumor, si misura la direzione del mercato. I market movers di oggi sono: decisione sui tassi di interesse da parte della Reserve Bank of India (attuali 5,25% - previsioni 5,25%), salo della bilancia commerciale in Germania, indice Halifax dei prezzi delle case in Gran Bretagna, tasso di disoccupazione in Canada, previsione dell’indice di fiducia dei consumatori elaborato dall’Università del Michigan negli Stati Uniti.

 

IERI

I listini dell’Asia hanno chiuso negativi. Nei singoli paesi lo Shanghai composite -0,66%, China A50 -0,10%, Hang Seng ha chiuso -0,70%, il Nikkei ha chiuso -0,73%, l’Australia -0,43%, Taiwan -1,51%, la Corea del Sud Kospi -4,02%, l’indice Indiano Sensex -0,40%. Il nostro FTSEMib -1,75%, Dax chiuso -0,63%, Ftse100 -0,90%, Cac40 -0,29%, Zurigo -0,28%. Lo S&P500 -1,23%, il Nasdaq -1,59%, il Russell2000 -1,79%. L’oro ha chiuso a 4.841,99 dollari l’oncia, mentre il petrolio ha scambiato a 63,30$ per il wti e 67,56$ per il brent inglese.  Il prezzo del Natural Gas (TTF) quotato sul mercato di Amsterdam è di € 33,725. Lo spread BTP/BUND 59,850. L’indice VIX (il termometro dei mercati cioè la volatilità) chiude a 21,77%. Nel periodo pre-covid si attestava tra il 20% e l’11% e sono i due livelli entro cui vi è tranquillità nei mercati finanziari.

 

PRE-APERTURE

I listini dell’Asia si avviano a chiudere misti. Nei singoli paesi lo Shanghai composite +0,13%, China A50 -0,47%, Hang Seng ha chiuso -0,97%, il Nikkei ha chiuso +0,89%, l’Australia -2,03%, Taiwan -0,06%, la Corea del Sud Kospi -4,02%, l’indice Indiano Sensex +0,02%. Al momento in cui scrivo, i mercati europei hanno una previsione di apertura positiva mentre è negativa per gli Stati Uniti. L’oro si attesta a 4.879,56 dollari l’oncia, mentre il petrolio chiude intorno ai valori di 64,18$ per il greggio e 68,41$ per il brent. Infine, il Bitcoin quota 65.717 e l’Ethereum 1.938.

 

Buona giornata e buon fine settimana.

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