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Pillole di Mercato

(6° settimana - anno 2026)

Citazione del giorno:

Confucio: “Se ti devi spiegare troppo, ti stai raccontando alla persona sbagliata”

 

I titoli software sono scivolati dall’India al Giappone, seguendo i ribassi dei pari statunitensi, tra i timori che i progressi dell’intelligenza artificiale possano mettere in discussione i modelli di business tradizionali. Le azioni del campione indiano dell’IT Tata Consultancy Services Ltd. sono scese del 6%, mentre Infosys Ltd. ha perso oltre il 5%. L’australiana Xero Ltd., specializzata in software contabile cloud, è crollata di oltre il 15% e la giapponese Nomura Research Institute Ltd. ha ceduto l’8%. Il petrolio è salito dopo che la Marina statunitense ha abbattuto un drone iraniano diretto verso una portaerei nel Mar Arabico. Lo yen si è indebolito con gli operatori che si sono posizionati in vista delle elezioni giapponesi del weekend. L’oro è risalito sopra quota 5.000 dollari l’oncia su acquisti in ottica “buy the dip”. I future europei sono scivolati leggermente. Le vendite sul comparto software sono arrivate dopo che la startup AI Anthropic ha lanciato uno strumento di produttività per gli uffici legali interni, segnalando una competizione diretta con i business di software-as-a-service. Il movimento ha colpito inizialmente i titoli legati al software e ai servizi dati per il settore legale, per poi estendersi a una platea più ampia di società software. In parte, i cali delle software house asiatiche sono stati compensati dai rialzi di settori più tradizionali come finanziari e industriali, visti come beneficiari della rotazione fuori dalla tecnologia. L’indice MSCI Asia Pacific è rimasto poco mosso. «Pur vedendo pressione sull’hi-tech asiatico, energia, apparecchiature e chip dovrebbero comportarsi meglio del software», ha affermato Matthew Haupt, gestore di Wilson Asset Management a Sydney. «Hong Kong e Cina saranno sotto maggiore pressione dato il peso più elevato dei nomi software rispetto a mercati come la Corea del Sud». Il ribasso dei titoli dei servizi software si è esteso anche ad alcune società di investimento alternative come Blue Owl Capital Inc., complice la speculazione che le disruption indotte dall’AI possano generare perdite rilevanti nei portafogli. A Wall Street lo scetticismo verso il software covava da tempo, ma il sentiment è peggiorato con vendite diffuse lungo l’intero settore man mano che crescono i timori sugli effetti dirompenti dell’AI. Un numero crescente di investitori scommette inoltre che l’impennata delle società AI, guidate dalle “Magnifiche Sette”, stia lasciando spazio a una partecipazione di mercato più ampia. Nel 2026 si è materializzata una rotazione marcata, con i titoli value nettamente davanti ai growth. Il petrolio è salito per la seconda seduta consecutiva mentre riemergono tensioni geopolitiche dopo l’abbattimento del drone iraniano nei pressi di una portaerei americana nel Mar Arabico: il Brent è risalito intorno a 68 dollari al barile dopo il +1,6% di martedì. «Gli scontri tra droni e petroliere ricordano al mercato quanto la situazione sia volatile e quanto possa degenerare anche involontariamente», ha commentato Saul Kavonic, senior energy analyst di MST Marquee. Lo yen è sceso contro tutte le valute del G10 con gli operatori che si preparano a una probabile vittoria del Partito Liberal Democratico della premier Sanae Takaichi nelle elezioni del fine settimana. «Un risultato forte del PLD incoraggerà Takaichi ad avanzare piani di stimolo di bilancio, aumentando il rischio di un maggior onere di debito pubblico e pesando su JGB e yen», ha scritto in una nota Carol Kong, strategist di Commonwealth Bank of Australia. L’oro è salito per la seconda giornata, con acquisti in denaro sui metalli preziosi dopo il crollo dai massimi storici; il lingotto è avanzato di oltre il 2% mentre sui mercati è tornato un tono più propenso al rischio. Il Bitcoin è rimbalzato in Asia dopo essere sceso in USA ai minimi da oltre un anno; il recente tracollo potrebbe innescare una «spirale di morte» auto-rinforzante, causando danni duraturi alle società che hanno accumulato il token nell’ultimo anno, ha avvertito l’investitore Michael Burry. Le azioni Nintendo Co. hanno registrato il peggior calo degli ultimi 18 mesi dopo utili deludenti e un forte impatto sui margini, mentre crescono i timori per l’impennata dei prezzi delle memorie nel 2026; Super Micro Computer Inc. è salita nel dopo-borsa grazie a una guidance di vendite che segnala domanda solida per l’hardware dei data center AI; Nvidia Corp. sarebbe vicina a investire 20 miliardi di dollari in OpenAI nell’ultimo round di finanziamento, secondo persone informate, il più grande investimento singolo del chipmaker nel developer di ChatGPT; Prudential Financial Inc. sospenderà volontariamente per 90 giorni le nuove polizze vita in Giappone per ristabilire la fiducia dopo episodi di cattiva condotta di alcuni ex dipendenti; Banco Santander SA ha concordato l’acquisizione di Webster Financial Corp. per 12 miliardi di dollari, scommettendo con forza sul mercato statunitense. Le borse europee hanno chiuso piatte martedì mentre i mercati globali si sono assestati dopo un sell-off di breve durata su criptovalute e metalli preziosi. Lo Stoxx 600 ha chiuso invariato, con la maggior parte dei settori e dei listini principali in territorio positivo. I minerari hanno guidato i rialzi: l’indice Stoxx Basic Resources è salito di quasi il 4% grazie al rimbalzo dei preziosi dopo il tracollo storico. A Londra, i giganti minerari hanno corso: Anglo American ha guidato il FTSE 100 con un +7,3% circa, Rio Tinto ha guadagnato il 3,5% e Antofagasta ha chiuso a +6,3%. Fresnillo - primo produttore mondiale di argento e miglior titolo del FTSE 100 nel 2025 - ha terminato in rialzo del 6,4%. Sul fronte corporate, un giudice USA ha stabilito lunedì che Orsted può riprendere il progetto eolico offshore Sunrise Wind al largo di New York dopo lo stop della Casa Bianca; la decisione permette di procedere a tutti e cinque i progetti bloccati, un colpo agli sforzi dell’amministrazione contro l’eolico. Il titolo ha chiuso a −0,6%. Negli Stati Uniti, l’S&P 500 ha ritracciato martedì mattina dopo la partenza brillante del nuovo mese la seduta precedente. In Asia-Pacifico, i listini sono saliti dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato che Washington e l’India hanno raggiunto un accordo commerciale e che il premier Narendra Modi ha accettato di aumentare gli acquisti di prodotti USA. Secondo il presidente, nell’intesa l’India interromperà anche gli acquisti di greggio russo, incrementando invece quelli dagli Stati Uniti e, potenzialmente, dal Venezuela. L’indice indiano Nifty 50 è balzato del 5% in apertura martedì dopo questi annunci. Il segnale che arriva oggi dai mercati è duplice: da un lato, la narrativa dell’AI sta entrando in una fase di maturità in cui l’attenzione si sposta dalla promessa alla sostanza, mettendo sotto pressione i modelli software più esposti alla sostituzione; dall’altro, le rotazioni settoriali e i rimbalzi dei metalli preziosi mostrano che il sentiment rimane estremamente reattivo alle notizie geopolitiche e regolamentari. Tra droni nel Mar Arabico, attese elettorali in Giappone e annunci di maxi-operazioni nell’AI, il quadro resta dinamico e frammentato: nei prossimi giorni conteranno soprattutto la qualità degli utili, la tenuta delle guidance e i segnali macro sulla tenuta della domanda, più che gli slogan o le reazioni di breve durata. I market movers di oggi sono: indice PMI del settore dei servizi e CPI (Inflazione) nell’Eurozona, variazione dell’occupazione non agricola elaborato dall’ADP e indice PMI del settore terziario negli Stati Uniti.

 

IERI

I listini dell’Asia hanno chiuso positivi. Nei singoli paesi lo Shanghai composite +1,16%, China A50 -0,07%, Hang Seng ha chiuso +0,18%, il Nikkei ha chiuso +3,92%, l’Australia +0,89%, Taiwan +1,81%, la Corea del Sud Kospi +6,75%, l’indice Indiano Sensex +3,01%. Il nostro FTSEMib +0,90%, Dax chiuso -0,09%, Ftse100 -0,26%, Cac40 -0,02%, Zurigo -0,35%. Lo S&P500 -0,85%, il Nasdaq -1,43%, il Russell2000 +0,18%. L’oro ha chiuso a 4.966,70 dollari l’oncia, mentre il petrolio ha scambiato a 64,01$ per il wti e 68,10$ per il brent inglese.  Il prezzo del Natural Gas (TTF) quotato sul mercato di Amsterdam è di € 32,830. Lo spread BTP/BUND 59,460. L’indice VIX (il termometro dei mercati cioè la volatilità) chiude a 17,96%. Nel periodo pre-covid si attestava tra il 20% e l’11% e sono i due livelli entro cui vi è tranquillità nei mercati finanziari.

 

PRE-APERTURE

I listini dell’Asia si avviano a chiudere per lo più positivi. Nei singoli paesi lo Shanghai composite +0,59%, China A50 +0,65%, Hang Seng ha chiuso +0,35%, il Nikkei ha chiuso -0,72%, l’Australia +0,80%, Taiwan +0,29%, la Corea del Sud Kospi +1,53%, l’indice Indiano Sensex -0,19%. Al momento in cui scrivo, i mercati europei hanno una previsione di apertura mista e positiva per gli Stati Uniti. L’oro si attesta a 5.073,11 dollari l’oncia, mentre il petrolio chiude intorno ai valori di 63,75$ per il greggio e 67,79$ per il brent. Infine, il Bitcoin quota 76.359 e l’Ethereum 2.264.

 

Buona giornata.


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