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Pillole di Mercato

(6° settimana - anno 2026)

Citazione del giorno:

Jane Austen: “Non sempre chi sorride è felice, Ci sono lacrime nel cuore che non arrivano agli occhi”

 

Le azioni asiatiche sono rimbalzate dal loro peggior sell-off da oltre due mesi, mentre il recupero di oro e argento ha contribuito a stabilizzare i mercati dopo la volatilità di lunedì e i titoli tecnologici sono tornati a correre. L’indice MSCI Asia Pacific è salito del 2,8%, segnando la seduta più forte da aprile, quando i mercati risalirono dai minimi dopo che il presidente Donald Trump aveva annunciato dazi ai massimi da un secolo. In Corea del Sud - simbolo dell’intelligenza artificiale e miglior indice al mondo quest’anno - il listino è balzato del 6,3% con Samsung Electronics Co. in rialzo del 10% e SK Hynix Inc. del 7,3%. I guadagni sembrano destinati a proseguire in Europa e negli Stati Uniti, con i future sul Nasdaq 100 in aumento dello 0,5% dopo che il campione dell’AI Palantir Technologies Inc. ha pubblicato una guidance sulle vendite migliore delle attese. Inoltre, Elon Musk sta combinando SpaceX e xAI in un’operazione che valuta il nuovo gruppo 1.250 miliardi di dollari. L’oro è balzato fino al +4,2% e l’argento è salito dell’8,1%, recuperando parte delle perdite dopo il repentino smontaggio di un rally da record che aveva spinto i prezzi bruscamente al ribasso nelle due sedute precedenti. Le azioni stanno ritrovando un po’ di stabilità dopo che il crollo dei metalli preziosi si era propagato agli asset di rischio, innescando ribassi diffusi. Le condizioni di mercato restano però incerte da quando, venerdì, il presidente Donald Trump ha nominato Kevin Warsh alla guida della Federal Reserve, candidato percepito come più focalizzato sul contenimento dell’inflazione che sull’abbassamento dei tassi. «Questo rimbalzo assomiglia più a una normalizzazione post-tempesta, con i compratori sul ribasso che rientrano in campo, più che a un ritorno della convinzione», ha dichiarato Hebe Chen, senior market analyst di Vantage Global Prime Pty. «Il prossimo innesco di volatilità è nel report sul lavoro USA in arrivo, che potrebbe riportare al centro dell’attenzione l’incertezza sulle banche centrali e rimettere in agitazione i mercati». I bond australiani sono scesi e la valuta è salita dopo che la banca centrale ha alzato il tasso di riferimento per combattere l’inflazione. Le azioni indiane sono balzate del 2,8% dopo che Trump ha annunciato che ridurrà i dazi sull’India al 18% in seguito all’accordo del primo ministro Narendra Modi di interrompere gli acquisti di petrolio russo, allentando le tensioni fra i due Paesi. La rupia si è rafforzata sul dollaro. L’azionario indiano sembra pronto ad allentare la propria fase di sotto-performance dopo il tanto atteso accordo commerciale con gli Stati Uniti, che rimuove un importante fattore di incertezza sui mercati finanziari e aveva innescato deflussi record di capitali esteri. «Questa svolta è inequivocabilmente positiva per l’economia reale», hanno scritto in una nota gli economisti di DBS Group Holdings Ltd., tra cui Radhika Rao. «Ci aspettiamo un rally di sollievo all’apertura dei mercati domestici, dopo che i dazi elevati erano stati uno dei principali freni al sentiment nell’ultimo trimestre». Oltre all’India, l’attenzione degli investitori resta dominata dai miliardi che le aziende stanno riversando sull’AI. Le due società più preziose della Corea del Sud si preparano a superare per capitalizzazione una coppia di giganti Internet cinesi per la prima volta, a testimonianza di come il boom globale dell’AI stia rimodellando le dinamiche d’investimento del settore in Asia. L’AI è un boom, non una bolla, ha affermato Christian Nolting, Global CIO di Deutsche Bank. Tuttavia, gli investitori devono «guardare non solo ai chip, ma all’intera catena del valore», ha aggiunto. In mezzo al rally tech asiatico, i gruppi Internet cinesi sono invece scivolati a Hong Kong, complice il timore di un aumento dell’IVA a loro carico. Il crollo in tre giorni dell’oro era una correzione annunciata, ma i driver fondamentali del suo trend pluriennale restano in piedi e non suggeriscono un ribasso prolungato dei metalli preziosi. L’attenzione, tuttavia, è rimasta su argento e oro. I due metalli hanno limato le perdite anche nella sessione USA di lunedì dopo un’altra pesante ondata di vendite nelle ore asiatiche. I metalli preziosi erano volati a nuovi massimi lo scorso mese, cogliendo di sorpresa anche trader navigati. Gli investitori si erano buttati su oro e argento per i rinnovati timori di sconvolgimenti geopolitici, svalutazione valutaria e minacce all’indipendenza della Fed. Una raffica di acquisti da parte di speculatori cinesi ha sovralimentato il rally. Lo scenario si è ribaltato venerdì con il rimbalzo del dollaro e il calo dei metalli preziosi dopo la nomina di Warsh. Il Bloomberg Dollar Spot Index si è indebolito martedì dopo i guadagni delle due sedute precedenti. Il “risk-on” è «tornato nel menù» martedì, con la stabilizzazione dei metalli preziosi, ha scritto in una nota Andrew Jackson, head of Japan equity strategy di Ortus Advisors. Elon Musk sta combinando SpaceX e xAI in un’operazione che valuta il gruppo a 1.250 miliardi di dollari, mentre l’uomo più ricco del mondo punta a finanziare ambizioni sempre più costose in AI ed esplorazione spaziale. Walt Disney Co., il più grande gruppo di intrattenimento al mondo, ha fornito una guidance tiepida per la crescita nel periodo in corso e il mercato attende novità sul prossimo leader. Boeing Co. deve ancora fare di più per riconquistare la facoltà di certificare l’aeronavigabilità dei propri velivoli e altri poteri persi dopo una serie di problemi produttivi, secondo il capo della Federal Aviation Administration. Il mercato azionario europeo ha chiuso in rialzo lunedì mentre proseguiva la svendita sull’oro spot. Il pan-europeo Stoxx 600 ha recuperato le perdite del mattino ed è salito provvisoriamente dell’1% a fine seduta. Anche i principali listini hanno invertito la rotta tornando positivi. Il FTSE britannico e il DAX tedesco guadagnavano l’1%, il CAC 40 francese lo 0,8%. I titoli tech ASML e Be Semiconductor hanno chiuso con rialzi moderati, rispettivamente intorno allo 0,8% e poco sotto lo 0,1%; ASM International ha ceduto lo 0,3%. Il rimbalzo asiatico racconta più una pausa dopo la burrasca che un ritorno pieno di fiducia: la stabilizzazione dei metalli preziosi ha dato ossigeno al sentiment, ma la sensibilità dei mercati resta elevata e gli inneschi di volatilità non mancano. Le nomine alla Fed, i messaggi di politica commerciale e le attese sul lavoro USA sono diventati leve che spostano prezzi e umori in poche ore, mentre l’AI continua a dominare la narrativa e a ridisegnare gerarchie settoriali. In questo contesto, distinguere l’effetto “respiro tecnico” dal cambio di quadro resta essenziale: i dati che arriveranno a breve diranno se questa è stata solo una parentesi di sollievo o l’avvio di un nuovo capitolo del trend. I market movers di oggi sono: decisione sui tassi di interesse da parte della RBA in Australia (attuali 3,60% - aspettative 3,85%), nuove offerte di lavoro JOLTS negli Stati Uniti.

 

IERI

I listini dell’Asia hanno chiuso negativi. Nei singoli paesi lo Shanghai composite -1,58%, China A50 -1,33%, Hang Seng ha chiuso -2,91%, il Nikkei ha chiuso -0,98%, l’Australia -1,02%, Taiwan -1,37%, la Corea del Sud Kospi -4,76%, l’indice Indiano Sensex -0,29%. Il nostro FTSEMib +1,05%, Dax chiuso +1,00%, Ftse100 +1,15%, Cac40 +0,67%, Zurigo +1,65%. Lo S&P500 +0,54%, il Nasdaq +0,56%, il Russell2000 +1,03%. L’oro ha chiuso a 4.693,99 dollari l’oncia, mentre il petrolio ha scambiato a 62,23$ per il wti e 66,36$ per il brent inglese.  Il prezzo del Natural Gas (TTF) quotato sul mercato di Amsterdam è di € 33,335. Lo spread BTP/BUND 64,490. L’indice VIX (il termometro dei mercati cioè la volatilità) chiude a 16,34%. Nel periodo pre-covid si attestava tra il 20% e l’11% e sono i due livelli entro cui vi è tranquillità nei mercati finanziari.

 

PRE-APERTURE

I listini dell’Asia si avviano a chiudere positivi. Nei singoli paesi lo Shanghai composite +1,16%, China A50 -0,07%, Hang Seng ha chiuso +0,18%, il Nikkei ha chiuso +3,92%, l’Australia +0,89%, Taiwan +1,81%, la Corea del Sud Kospi +6,75%, l’indice Indiano Sensex +3,01%. Al momento in cui scrivo, i mercati europei hanno una previsione di apertura positiva  così come Stati Uniti. L’oro si attesta a 4.858,51 dollari l’oncia, mentre il petrolio chiude intorno ai valori di 61,90$ per il greggio e 65,98$ per il brent. Infine, il Bitcoin quota 78.041 e l’Ethereum 2.304.

 

Buona giornata.


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