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Pillole di Mercato

(5° settimana - anno 2026)

Citazione del giorno:

Robin Williams: “Ho sempre pensato che la peggior cosa nella vita fosse restare soli. Non lo è. La peggior cosa è stare con persone che ti fanno sentore solo.”

 

Le borse sono scese insieme ai Treasury statunitensi mentre l’amministrazione di Donald Trump si preparava a nominare Kevin Warsh come prossimo presidente della Federal Reserve, una scelta considerata più “hawkish” rispetto ad altri candidati. L’oro è scivolato del 2,8% e il dollaro si è rafforzato dopo che una persona informata dei fatti ha riferito che Warsh, uno dei quattro finalisti nella short list di Trump per guidare la banca centrale, ha fatto visita alla Casa Bianca giovedì. La selezione, tuttavia, non è definitiva finché il presidente non farà un annuncio. In precedenza, Trump aveva detto che intende rivelare la sua scelta nella mattinata di venerdì. L’indice azionario MSCI dell’Asia è sceso dello 0,7% e i future sull’S&P 500 hanno perso lo 0,4%. I rendimenti dei Treasury a 10 anni sono saliti di 4 punti base e il Bitcoin ha guidato le vendite sulle criptovalute. I movimenti di mercato suggeriscono che gli operatori stanno prezzando sempre di più Warsh come prossimo presidente della Fed, ridimensionando le aspettative di allentamento monetario: condizioni finanziarie più restrittive tenderebbero a frenare le attese di crescita, raffreddando il mercato azionario, mentre tassi più alti peserebbero sui bond e sosterrebbero il dollaro. “Se Warsh sarà il nominato come prossimo presidente della Fed, i mercati potrebbero dover ridurre le proprie aspettative”, ha dichiarato Tim Waterer, chief market analyst di KCM Trade. “Probabilmente Warsh è più hawkish rispetto agli altri candidati in short list, il che potrebbe attenuare le attese per ulteriori tagli dei tassi.” L’annuncio atteso per venerdì metterà fine a mesi di speculazioni su chi guiderà la banca centrale, dopo che Trump e la sua amministrazione hanno ripetutamente criticato l’attuale presidente Jerome Powell per non aver tagliato i tassi. Il mandato di Powell termina a maggio. In precedenza, era emerso che Trump stava considerando quattro candidati: il direttore del National Economic Council Kevin Hassett, il governatore della Fed Christopher Waller, Warsh e l’executive di BlackRock Rick Rieder. Il presidente ha stuzzicato l’imminente annuncio senza svelare il nome, dicendo che la scelta non sarebbe troppo sorprendente e che si tratterà di qualcuno noto “a tutti” nel mondo finanziario. “Molti pensano che sia una persona che avrebbe potuto esserci qualche anno fa”, ha detto Trump. Secondo gli strategist di Bloomberg, “qualsiasi valutazione di una Federal Reserve guidata da Kevin Warsh parte dal passato, ma ciò sarebbe favorevole per i mercati USA che hanno visto crescere i premi per il rischio. Una nomina di Warsh non implicherebbe un cambiamento della politica valutaria di per sé, dato che la responsabilità è del Tesoro, ma migliorerebbe sensibilmente la percezione dell’indipendenza della Fed, riducendo i timori di compiacenza politica o di razionalizzazione dell’inflazione e fornendo una spinta al dollaro”, ha scritto Brendan Fagan, strategist di Markets Live. Ora cresceranno le domande sull’orientamento di politica monetaria di Warsh: un tempo considerato più “falco”, si trova ora sotto la pressione della spinta di Trump per tassi più bassi. Negli ultimi mesi, Warsh si è allineato pubblicamente al presidente chiedendo costi di finanziamento più contenuti, in contrasto con la sua reputazione di lungo corso come inflazionista rigorista. “Sosterremmo che le sue reali intenzioni di politica monetaria sono difficili da inquadrare in questo contesto politico unico”, ha affermato Homin Lee, senior macro strategist di Lombard Odier a Singapore. “Invitiamo a non estrapolare troppo i suoi commenti hawkish del passato, sebbene suggeriscano tratti da battitore libero.” Le quote di scommessa favorivano sempre più Warsh, visto come un candidato più rigido, con Polymarket che venerdì assegnava oltre l’80% di probabilità alla sua nomina, mentre il supporto per Rieder si attenuava. Trump ha cercato apertamente di plasmare la politica dei tassi della Fed tramite le sue nomine, con l’obiettivo di trovare qualcuno accettabile ai mercati ma anche incline a tagliare i tassi in modo più rapido e profondo. “Qualunque cosa possa dire ora, Warsh ha una lunga storia da falco che i mercati non hanno dimenticato; quindi, dollaro e rendimenti sono più alti”, ha commentato Sean Callow, senior analyst di ITC Markets a Sydney. Nel frattempo, Trump e i Democratici del Senato hanno raggiunto un accordo provvisorio per evitare un blocco del governo USA, mentre la Casa Bianca continua a negoziare con i democratici per introdurre nuovi limiti ai raid sull’immigrazione che hanno suscitato indignazione nazionale. Sul fronte corporate: i ricavi trimestrali di Apple nel periodo delle festività hanno superato nettamente le stime di Wall Street, trainati dalla forte domanda per il nuovo iPhone 17, dalla crescita dei servizi e dal rimbalzo in Cina; le azioni Microsoft sono state travolte da un’ondata di vendite giovedì che ha cancellato 357 miliardi di dollari di valore, la seconda maggiore perdita per una singola seduta nella storia del mercato; Amazon, è in trattative per investire fino a 50 miliardi di dollari in OpenAI ed espandere l’accordo esistente per la capacità di calcolo; SpaceX sta valutando una potenziale fusione con Tesla Inc., così come un’alternativa con la società di intelligenza artificiale xAI, secondo persone informate; le forze dell’ordine USA stanno indagando su accuse di ex appaltatori di Meta Platforms secondo cui personale interno sarebbe in grado di accedere ai messaggi WhatsApp; la Corte Suprema di Panama ha stabilito che il contratto concesso a CK Hutchison Holdings Ltd. di Li Ka-shing per gestire due porti vicino al Canale di Panama è incostituzionale. In Europa, le borse hanno chiuso in calo giovedì, con gli operatori concentrati su una raffica di utili di alcune delle maggiori aziende del continente. Lo Stoxx 600 paneuropeo è sceso in via provvisoria dello 0,2% a fine seduta. SAP è precipitata in fondo all’indice, crollando del 16%, la flessione più ampia dal 2020, trascinando anche il DAX tedesco al 2% di ribasso: i risultati del quarto trimestre hanno mostrato ricavi cloud inferiori alle attese e l’azienda ha avvertito che la crescita del backlog cloud “rallenterà leggermente” nel 2026. Tra i settori, le risorse di base hanno guidato con un +3,2%, le banche europee sono salite dello 0,6% e i servizi finanziari dell’1,4%, in una mattinata intensa per gli utili del comparto. Le azioni ABB sono balzate dell’8% dopo che i risultati del quarto trimestre del gruppo svizzero hanno rivelato un aumento del 36% degli ordini, a 10,32 miliardi di dollari, record trimestrale per la società di Zurigo. Gli utili di Deutsche Bank nel quarto trimestre hanno battuto le stime su diverse metriche, con un utile netto attribuibile agli azionisti a 1,3 miliardi di euro contro gli 1,12 stimati; il giorno prima le autorità tedesche avevano perquisito gli uffici di Berlino e Francoforte nell’ambito di un’indagine sul riciclaggio. Il titolo ha comunque chiuso in calo dell’1,9%. Anche ING Groep ha battuto le stime con un utile netto di 1,4 miliardi (attese 1,3), ma il titolo ha perso l’1,1%; Swedbank è scesa dello 0,3% e SEB del 6,6% dopo aver mancato gli obiettivi di utile netto nel quarto trimestre. Roche è salita di quasi il 2,6%, recuperando in parte le perdite del mattino, mentre Sanofi ha chiuso in rialzo dello 0,5%, dopo risultati misti per entrambe. Giornata da “prova dei nervi”, più che da verdetti. Il possibile arrivo di Kevin Warsh alla guida della Fed ha riacceso l’istinto di difesa: dollaro più tonico, rendimenti in salita, oro in arretramento e azioni in ritracciamento. Il mercato ha reagito al profilo percepito come più hawkish ridimensionando le aspettative di tagli rapidi: un riflesso condizionato, comprensibile, ma ancora privo di conferme ufficiali. Resta il punto dirimente: nel 2026 la traiettoria dei tassi sarà dettata più dai numeri (inflazione ancora “appiccicosa”, lavoro, crescita) che dai titoli di giornata. Intanto lo scenario continua a muoversi su piani diversi: tecnologia sotto pressione dopo segnali contrastanti sugli utili, Europa mista con comparti ciclici e difensivi che si alternano, materie prime che tirano il fiato dopo corse impressionanti, e la geopolitica che resta il metronomo emotivo dei listini. È una fase di assestamento, fatta di strappi e riprese, in cui i mercati testano i limiti della narrativa prevalente. La lezione, però, è sempre la stessa: filtrare il rumore, leggere le serie storiche, pesare i dati. È lì che si misura la direzione, non nell’eco delle dichiarazioni. I market movers di oggi sono: produzione industriale in Giappone, tasso di disoccupazione e PIL 4° trimestre in Germania, PIL 4° trimestre e tasso di disoccupazione nell’ Eurozona.

 

IERI

I listini dell’Asia hanno chiuso per lo più positivi. Nei singoli paesi lo Shanghai composite +0,38%, China A50 +1,17%, Hang Seng ha chiuso +0,51%, il Nikkei ha chiuso +0,05%, l’Australia -0,07%, Taiwan -0,82%, la Corea del Sud Kospi +1,15%, l’indice Indiano Sensex -0,31%. Il nostro FTSEMib -0,14%, Dax chiuso -2,07%, Ftse100 +0,17%, Cac40 +0,06%, Zurigo +1,16%. Lo S&P500 -0,13%, il Nasdaq -0,72%, il Russell2000 +0,05%. L’oro ha chiuso a 5.354,8 dollari l’oncia, mentre il petrolio ha scambiato a 65,42$ per il wti e 69,59$ per il brent inglese.  Il prezzo del Natural Gas (TTF) quotato sul mercato di Amsterdam è di € 39,975. Lo spread BTP/BUND 59,520. L’indice VIX (il termometro dei mercati cioè la volatilità) chiude a 16,88%. Nel periodo pre-covid si attestava tra il 20% e l’11% e sono i due livelli entro cui vi è tranquillità nei mercati finanziari.

 

PRE-APERTURE

I listini dell’Asia si avviano a chiudere negativi. Nei singoli paesi lo Shanghai composite -0,73%, China A50 -0,29%, Hang Seng ha chiuso -1,96%, il Nikkei ha chiuso -0,04%, l’Australia -0,65%, Taiwan -1,45%, la Corea del Sud Kospi +0,62%, l’indice Indiano Sensex -0,65%. Al momento in cui scrivo, i mercati europei hanno una previsione di apertura negativa così come Stati Uniti. L’oro si attesta a 5.201,20 dollari l’oncia, mentre il petrolio chiude intorno ai valori di 64,36$ per il greggio e 68,51$ per il brent. Infine, il Bitcoin quota 82.516 e l’Ethereum 2.726.

 

Buona giornata e buon fine settimana.

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