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Pillole di Mercato

(3° settimana - anno 2026)

Citazione del giorno:

Napoleon Hill: “L’uomo che fa di più di quello che viene pagato sarà presto pagato più di quello che fa”

 

Il rally azionario si è esteso anche in Asia, dove valutazioni più convenienti e prospettive di crescita più elevate hanno attirato investitori intenzionati ad allargare lo sguardo oltre i mercati statunitensi. L’MSCI All Country World Index, uno degli indicatori più ampi del mercato azionario globale, è salito dello 0,1% su un nuovo massimo storico mentre i listini asiatici hanno toccato a loro volta un record. I future sugli indici europei segnalavano la possibilità di un proseguimento del rialzo nel Vecchio Continente, mentre i contratti sui listini USA indicavano un avvio più debole dopo che l’S&P 500 ha chiuso su un massimo lunedì. In un clima di fiducia per l’azionario, i Treasury hanno ceduto terreno con il rendimento del decennale in rialzo di oltre un punto base al 4,19%. Oro e argento hanno ridotto le perdite dopo l’outlook positivo diffuso da Citigroup, mentre il Brent ha toccato il livello più alto da novembre in scia alle dichiarazioni del presidente Donald Trump sull’imposizione di dazi ai Paesi che fanno affari con l’Iran. Gran parte dell’azione si è vista in Giappone, dove le azioni sono balzate e i rendimenti dei titoli di Stato sono saliti sull’ipotesi che la premier Sanae Takaichi possa convocare elezioni anticipate. Lo yen è sceso ai minimi contro il dollaro dal luglio 2024. I titoli della difesa e del nucleare sono avanzati nel cosiddetto “trade Takaichi”, che ha contribuito a spingere l’azionario, penalizzare le obbligazioni e indebolire la valuta. Il rally globale delle azioni affronta tuttavia due rischi chiave questa settimana: i dati USA sull’inflazione e una possibile decisione della Corte Suprema in materia di dazi di Trump. La spinta dei listini suggerisce anche che gli investitori stanno guardando oltre gli Stati Uniti, dove i rinnovati attacchi dell’amministrazione Trump alla Federal Reserve hanno riacceso i timori sull’indipendenza della banca centrale. Secondo Lori Calvasina, strategist sull’azionario USA di RBC Capital Markets, gli investitori globali sono “più aperti a diversificare geograficamente l’esposizione azionaria e hanno ricevuto nuovi motivi per farlo con l’avvio del nuovo anno”. Anche dopo tre anni consecutivi di rialzo, le azioni asiatiche restano più “a buon mercato” rispetto ai benchmark USA: l’MSCI Asia Pacific tratta circa 15 volte gli utili, contro ~22x per l’S&P 500 e ~25x per il Nasdaq 100, secondo dati Bloomberg. Come notano alcuni strategist, l’Asia sta beneficiando della recente forza del tema AI e di un certo disagio degli investitori verso la querelle Powell–Dipartimento di Giustizia che pende sui mercati americani: chi cerca una narrativa sull’intelligenza artificiale trova in Cina, Corea, Giappone e Taiwan molte storie d’investimento. Intanto, l’ultima schermaglia tra amministrazione Trump e Fed arriva mentre gli investitori navigano uno sfondo turbolento: la Casa Bianca ha preso di mira società di carte di credito, costruttori di case e contractor della difesa e valuta un ruolo USA nelle proteste iraniane dopo la cattura del leader venezuelano a inizio gennaio. “Dopo aver ignorato le sorprese geopolitiche della scorsa settimana, i mercati USA affrontano titoli politici domestici,” osserva Chris Larkin di E*Trade (Morgan Stanley). “Salvo nuove sorprese, l’attenzione tornerà su utili e dati di inflazione.” Il core CPI USA, misura dell’inflazione sottostante perché esclude alimentari ed energia, è atteso in aumento del 2,7% a/a a dicembre. Gli utili del quarto trimestre negli USA entrano nel vivo a fine settimana e dovrebbero mostrare una buona tenuta, secondo Michael Casper e Wendy Soong di Bloomberg Intelligence. In Asia i riflettori restano sul Giappone. Lo yen ha sottoperformato le altre valute del G10 sull’ipotesi che elezioni anticipate portino a più spesa fiscale e a un’accelerazione dell’inflazione. La valuta è scesa fino a 158,91 per dollaro, superando il precedente minimo di 158,87 toccato a gennaio 2025. Secondo la stampa locale, Takaichi - che ha cercato di attenuare il caro-vita con un pacchetto di stimolo - potrebbe indire il voto. “Il ritorno del rischio politico pesa sullo yen, anche se il rischio di intervento limita l’appeal” di acquistare dollari contro la valuta giapponese ai livelli attuali, scrivono gli strategist FX Moh Siong Sim e Christopher Wong di Oversea-Chinese Banking Corp. Sul fronte corporate: Citigroup è pronta a tagliare circa 1.000 posti questa settimana nel percorso avviato dalla CEO Jane Fraser per tenere a bada i costi e migliorare i ritorni; BlackRock ridurrà qualche centinaio di posizioni, allineandosi ad altre case di Wall Street; SK Hynix investirà 19.000 miliardi di won (12,9 miliardi di dollari) in un nuovo impianto avanzato di packaging di chip; GigaDevice Semiconductor è balzata fino al +54% al debutto a Hong Kong. In Europa, la nuova settimana è iniziata in positivo mentre gli investitori ponderano gli sviluppi in Iran e le rinnovate pressioni sul presidente della Fed Jerome Powell. Lo Stoxx 600 ha chiuso preliminarmente in rialzo di oltre lo 0,1%. Gli operatori seguiranno gli eventi in Iran dopo le proteste represse con violenza: secondo vari media, Trump valuta opzioni di azione, da misure militari a strumenti non militari, con aggiornamenti attesi martedì. BE Semiconductor Industries prevede ordini del quarto trimestre oltre 250 milioni di euro (+43% q/q, +105% a/a) e ha chiuso a +7,51% dopo aver toccato i massimi da luglio 2024; Heineken ha perso fino al 6% dopo l’annuncio delle dimissioni del CEO Dolf van den Brink (in chiusura –4,14%). Negli USA, i listini hanno aperto in calo dopo l’apertura di un’indagine penale del Dipartimento di Giustizia su Jerome Powell, percepita come un’ulteriore escalation nei tentativi di pressione della Casa Bianca sulla banca centrale; in seguito i mercati si sono riportati verso la parità. In un videomessaggio, Powell ha confermato l’indagine in relazione alla sua testimonianza al Senato su lavori di ristrutturazione degli uffici della Fed, definendola un nuovo tentativo di interferenza cui non intende cedere; il suo mandato come presidente scade a maggio. In Europa, nessuna pubblicazione di rilievo in agenda per la giornata di lunedì. C’è un filo che unisce questi avvenimenti: quando il rumore politico aumenta, i capitali cercano equilibrio dove i numeri lo consentono. Oggi quel baricentro, per molti, è in Asia: prezzi più bassi, storie di crescita credibili, un racconto diverso dall’ansia americana. Ma le stagioni cambiano in fretta in finanza: il vento di un’inflazione “troppo alta” o di un verdetto inatteso sui dazi può girare all’improvviso. In questo passaggio conviene fare come i navigatori esperti: vele spiegate verso le opportunità fuori rotta, ma occhi sempre all’orizzonte e una mano ferma sul timone del rischio. I market movers di oggi sono: CPI (inflazione) e vendite di nuove abitazioni negli Stati Uniti.

 

IERI

I listini dell’Asia hanno chiuso per lo più positivi. Nei singoli paesi lo Shanghai composite +0,97%, China A50 -0,12%, Hang Seng ha chiuso +1,11%, il Nikkei chiuso per festività, l’Australia +0,48%, Taiwan +0,92%, la Corea del Sud Kospi +0,48%, l’indice Indiano Sensex -0,72%. Il nostro FTSEMib +0,03%, Dax chiuso +0,57%, Ftse100 +0,16%, Cac40 -0,04%, Zurigo +0,02%. Lo S&P500 +0,16%, il Nasdaq +0,26%, il Russell2000 +0,44%. L’oro ha chiuso a 4.614,70 dollari l’oncia, mentre il petrolio ha scambiato a 59,32$ per il wti e 63,87$ per il brent inglese.  Il prezzo del Natural Gas (TTF) quotato sul mercato di Amsterdam è di € 30,595. Lo spread BTP/BUND 62,370. L’indice VIX (il termometro dei mercati cioè la volatilità) chiude a 15,12%. Nel periodo pre-covid si attestava tra il 20% e l’11% e sono i due livelli entro cui vi è tranquillità nei mercati finanziari.

 

PRE-APERTURE

I listini dell’Asia si avviano a chiudere per lo più positivi. Nei singoli paesi lo Shanghai composite -0,34%, China A50 -0,22%, Hang Seng ha chiuso +0,64%, il Nikkei ha chiuso +3,06%, l’Australia +0,56%, Taiwan +0,46%, la Corea del Sud Kospi +1,31%, l’indice Indiano Sensex +0,11%. Al momento in cui scrivo, i mercati europei hanno una previsione di apertura sopra la parità mentre gli Stati Uniti sono negativi. L’oro si attesta a 4.598,26 dollari l’oncia, mentre il petrolio chiude intorno ai valori di 59,88$ per il greggio e 64,24$ per il brent. Infine, il Bitcoin quota 91.844 e l’Ethereum 3.126.

 

Buona giornata.


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