top of page

Pillole di Mercato

(43° settimana - anno 2025)

Citazione del giorno:

Citazione anonima: “Un saggio mi disse: Vai a ridere nei posti in cui hai pianto. Vai a vincere dove hai perso”

 

Wall Street ha chiuso in rialzo, sospinta dall’ottimismo sulle trimestrali e da segnali di distensione tra Stati Uniti e Cina. Gli investitori hanno ritrovato fiducia grazie ai solidi risultati societari e alla prospettiva che le tensioni commerciali possano rientrare, mentre i rendimenti obbligazionari si sono mossi al ribasso. Con la stagione degli utili ormai ben avviata, circa l’85% delle società dello S&P 500 che hanno pubblicato i risultati ha battuto le stime sugli utili, sostenendo il miglior rialzo in due giorni dell’indice da giugno. Il sentiment è stato ulteriormente rafforzato dalle aspettative di una possibile de-escalation della guerra commerciale: la Casa Bianca ha confermato che il presidente Trump incontrerà Xi Jinping la prossima settimana, pur ribadendo la minaccia di nuovi dazi nel caso non si raggiunga un accordo entro il 1° novembre. “Stiamo vedendo la consueta volatilità stagionale di ottobre, ma i recenti movimenti restano contenuti rispetto alla media storica: il buy-the-dip sembra ancora in atto”, ha spiegato Rick Gardner di RGA Investments. Gardner si aspetta un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve a ottobre, sottolineando che la vera prova per i mercati arriverà con i risultati delle Big Tech e con la capacità del settore AI di trasformare gli investimenti in profitti reali. Callie Cox di Ritholtz Wealth Management ha aggiunto: “Grazie a Dio è iniziata la stagione degli utili. Dopo settimane senza dati ufficiali per via dello shutdown, gli analisti avevano bisogno di punti di riferimento. Un flusso costante di segnali fondamentali è sottovalutato, ma essenziale per la stabilità dei mercati.” L’S&P 500 è salito dell’1,1%, il Nasdaq ha fatto ancora meglio (+1,6%) grazie alle megacap tecnologiche, e il Russell 2000 — l’indice delle small cap — ha guadagnato l’1,9%. Apple ha toccato un nuovo massimo storico del 2025 dopo che Loop Capital ha alzato il rating a “buy”, citando una domanda iPhone superiore alle attese. Sul fronte obbligazionario, il decennale USA è sceso al 3,98%, mentre l’oro e i future sulla soia sono saliti, con gli operatori che scommettono su una riapertura dei flussi commerciali verso la Cina. Secondo Mark Hackett di Nationwide, nonostante gli alti e bassi, il quadro di fondo per l’azionario resta sano: “Ogni debolezza viene ancora comprata con decisione. Anche se gli istituzionali mostrano cautela, i retail continuano ad accumulare.” Per Hackett, il mercato “sta preparando un movimento direzionale” e, a suo avviso, “è più probabile che avvenga verso l’alto piuttosto che al ribasso, guardando a fine anno e all’inizio del 2026.” Le view di Deutsche Bank e Morgan Stanley restano più prudenti: gli strategist notano un calo del posizionamento netto e del sentiment, con l’invito a non abbassare la guardia finché non ci sarà una vera stabilità nelle revisioni sugli utili e un accordo tangibile con la Cina. Tuttavia, Jason Draho di UBS GWM resta positivo: “Il mix tra crescita solida, utili resilienti, politiche monetarie accomodanti e investitori pronti a comprare sui ribassi giustifica un outlook costruttivo di medio termine.” Sul fronte macro, l’attenzione è ora puntata sui dati dell’inflazione di settembre, rinviati per via dello shutdown e attesi per venerdì. Il consensus Bloomberg prevede un incremento mensile del Core CPI dello 0,3% per il terzo mese consecutivo, mantenendo il tasso annuo al 3,1%. Oscar Munoz di TD Securities ritiene che il dato possa mostrare un leggero raffreddamento nei servizi, bilanciato dall’aumento dei prezzi energetici, e prevede un taglio Fed di 25 punti base la prossima settimana per contrastare i rischi sul mercato del lavoro. Sul fronte corporate, Tesla inaugurerà la stagione delle trimestrali delle megacap, seguita da Intel e Texas Instruments, dove sarà inevitabile il tema delle restrizioni cinesi sulle terre rare. Oppenheimer osserva che “il fatto che le grandi aziende americane stiano battendo stime e guidance, nonostante i rischi globali, conferma la resilienza dell’economia USA.” Anche JPMorgan si mostra fiduciosa: “Il momentum dell’attività è migliorato nel trimestre e le sorprese positive dovrebbero continuare,” scrivono gli strategist guidati da Mislav Matejka. Louis Navellier aggiunge: “La spinta è ora trainata dagli utili, un segnale positivo per il mercato fino a fine anno, a meno di eventi imprevisti.” Il tono resta ottimistico anche per le small cap: Glenmede stima una crescita degli utili del 35% nel terzo trimestre per il Russell 2000, sostenuta dagli stimoli fiscali e dal ciclo di allentamento monetario della Fed. “Dopo anni di sottoperformance, le piccole aziende stanno finalmente tornando in gioco,” affermano i suoi strategist. Da parte sua, BlackRock osserva che la combinazione tra tagli dei tassi e rivoluzione AI ha riportato i mercati sui massimi, ma con forti divergenze interne: dallo scorso aprile, l’S&P 500 ha corretto al massimo del 5%, ma il titolo medio dell’indice ha perso fino al 15%. “Questo mostra la rotazione in corso e l’importanza di un approccio dinamico di gestione attiva,” scrivono Jeff Shen e Philip Hodges del team sistematico. In Europa, le borse hanno chiuso in territorio positivo: lo Stoxx 600 è salito dell’1%, guidato dai titoli della difesa dopo l’IPO di TKMS, spin-off di Thyssenkrupp (+7,9%). Hensoldt ha guadagnato l’8%, Renk il 6,7% e Rheinmetall il 5,9%. A Parigi, Kering ha corso del 4,8% dopo l’annuncio della vendita della divisione beauty a L’Oréal per 4 miliardi di euro, mossa che ridurrà l’indebitamento del gruppo. Le banche europee hanno proseguito il recupero con Banco Sabadell (+4,6%) e BPER Banca (+3,3%) in testa, mentre BNP Paribas ha perso il 7,7% dopo una sentenza di un tribunale di New York che la obbliga a pagare 20,5 milioni di dollari per presunti legami con il regime sudanese. Nel complesso, la seduta ha confermato il ritorno dell’ottimismo: utili sopra le attese, segnali di tregua sui dazi e rendimenti in calo. Resta da capire se questa volta il “buy the dip” continuerà a funzionare o se la prossima ondata di dati macro, inflazione e mercato del lavoro in primis, metterà di nuovo alla prova la fiducia dei mercati. I market movers di oggi sono: nulla di rilevante.

 

IERI

I listini dell’Asia hanno chiuso ben intonate. Nei singoli paesi lo Shanghai composite +0,69%, China A50 +0,89%, Hang Seng ha chiuso +2,42%, il Nikkei +2,89%, l’Australia +0,34%, Taiwan +1,50%, la Corea del Sud Kospi +1,23%, l’indice Indiano Sensex +0,55%. Il nostro FTSEMib +1,52%, Dax chiuso +1,80%, Ftse100 +0,52%, Cac40 +0,39%, Zurigo -0,18%. Lo S&P500 +1,07%, il Nasdaq chiuso +1,37%, il Russell2000 +1,92%. L’oro ha chiuso a 4.366,11 dollari l’oncia, mentre il petrolio ha scambiato a 57,01$ per il wti e 60,99$ per il brent inglese.  Il prezzo del Natural Gas (TTF) quotato sul mercato di Amsterdam è di € 31,650. Lo spread BTP/BUND 79,090. L’indice VIX (il termometro dei mercati cioè la volatilità) chiude a 18,23%. Nel periodo pre-covid si attestava tra il 20% e l’11% e sono i due livelli entro cui vi è tranquillità nei mercati finanziari.

 

PRE-APERTURE

I listini dell’Asia si avviano a chiudere positive. Nei singoli paesi lo Shanghai composite +1,15%, China A50 +1,69%, Hang Seng ha chiuso +1,50%, il Nikkei +0,68%, l’Australia +0,65%, Taiwan +0,46%, la Corea del Sud Kospi +0,23%, l’indice Indiano Sensex chiuso per festività. Al momento in cui scrivo, i mercati europei hanno una previsione di apertura intorno alla parità così come gli Stati Uniti. L’oro si attesta a 4.350,91 dollari l’oncia, mentre il petrolio chiude intorno ai valori di 56,95$ per il greggio e 60,95$ per il brent. Infine, il Bitcoin quota 107.754 e l’Ethereum 3.852.

 

Buona giornata.


Commenti


Mi trovi anche su:
  • Facebook
Tutti i diritti riservati © 2023 Federico Caligiuri
Email: segreteriacaligiuri@gmail.com  P.IVA - 02053160590

Le informazioni contenute nel presente sito internet sono curate dal consulente di riferimento, come Consulente Finanziario abilitato all'offerta fuori sede per FinecoBank S.p.A., e soggetto autorizzato e vigilato da Consob. Queste informazioni non costituiscono in alcun modo raccomandazioni personalizzate rispetto alle caratteristiche del singolo lettore e potrebbero non essere adeguate rispetto alle sue conoscenze, alle sue esperienze, alla sua situazione finanziaria ed ai suoi obiettivi di investimento. Le informazioni contenute nel presente sito internet sono da intendersi a scopo puramente informativo. FinecoBank S.p.A. non si assume alcuna responsabilità in merito alla correttezza, alla completezza e alla veridicità delle informazioni fornite.

RISCHI DI INVESTIMENTO

Ci sono rischi associati all'investimento in titoli. Investire in azioni, obbligazioni, exchange traded funds, fondi comuni e ogni altro strumento finanziario comporta il rischio di perdita.  La perdita del capitale è possibile. Alcuni investimenti ad alto rischio possono utilizzare la leva finanziaria, che accentuerà i guadagni e le perdite. Gli investimenti esteri comportano rischi speciali, tra cui una maggiore volatilità e rischi politici, economici e valutari e differenze nei metodi contabili.  La performance passata di un titolo o di un'azienda non è una garanzia o una previsione della performance futura dell'investimento. La totalità dei contenuti presenti nel sito internet è tutelata dal diritto d’autore. Senza previo consenso scritto da parte nostra non è pertanto consentito riprodurre (anche parzialmente), trasmettere (né per via elettronica né in altro modo), modificare, stabilire link o utilizzare il sito internet per qualsivoglia finalità pubblica o commerciale. Qualsiasi controversia riguardante l’utilizzo del sito internet è soggetta al diritto italiano, che disciplina in maniera esclusiva l’interpretazione, l’applicazione e gli effetti di tutte le condizioni sopra elencate. Il foro di Roma è esclusivamente competente in merito a qualsiasi disputa o contestazione che dovesse sorgere in merito al presente sito internet e al suo utilizzo. Accedendo e continuando nella lettura dei contenuti di questo sito Web dichiari di aver letto, compreso e accettato le sopracitate informazioni legali.

bottom of page