Pillole di Mercato
- Federico Caligiuri

- 3 ott
- Tempo di lettura: 4 min
(40° settimana - anno 2025)

Citazione del giorno:
Epiteto: “Non sono le cose in sé a turbare gli uomini, ma le opinioni che gli uomini hanno delle cose”
Il rally globale delle borse continua senza sosta e raggiunge la sua sesta giornata consecutiva di guadagni, spinto da un entusiasmo che sembra non conoscere limiti quando si parla di intelligenza artificiale. L’indice MSCI World ha guadagnato lo 0,1%, con il comparto tecnologico che ha messo a segno un nuovo record grazie al contributo decisivo del Giappone. Hitachi, dopo l’annuncio di una partnership con OpenAI, ha registrato il rialzo più forte da aprile, mentre Fujitsu ha visto le sue azioni balzare di oltre il 5% grazie a un accordo con Nvidia. Tutti segnali che confermano come l’onda lunga dell’AI stia ridefinendo le gerarchie dei mercati globali. Wall Street, intanto, prosegue la sua marcia ai massimi storici. S&P 500 e Nasdaq 100 hanno chiuso ancora una volta sui livelli record, sostenuti da un flusso di capitali sempre più consistente verso i settori più “high beta”. Gli investitori continuano a scommettere che i miliardi di dollari riversati nell’intelligenza artificiale diventeranno presto profitti tangibili, spingendo ancora più in alto le valutazioni. A poco sembra importare che negli Stati Uniti il governo sia entrato nel secondo giorno di shutdown, con il rischio di rallentare la pubblicazione di dati cruciali per la Federal Reserve: il tema tecnologico rimane dominante e, almeno per ora, soffoca ogni timore legato alla politica interna. Sul fronte macroeconomico, il Giappone resta sotto i riflettori. Il governatore della Bank of Japan, Kazuo Ueda, ha ribadito il tradizionale approccio prudente dell’istituto, lasciando aperte tutte le opzioni sulla politica dei tassi. Nessun segnale concreto su un imminente rialzo, ma le divisioni interne al board e i commenti di alcuni membri hanno alimentato speculazioni su una possibile stretta. Lo yen, di conseguenza, si è indebolito contro il dollaro, riflettendo un mercato che rimane in attesa di indicazioni più chiare. Intanto, sui mercati delle materie prime, l’oro continua la sua corsa: si avvia infatti verso la settima settimana consecutiva di rialzi, confermandosi un rifugio per gli investitori in un contesto di incertezze politiche e macro. Al contrario, il petrolio si muove in direzione opposta: i prezzi sono scesi, e la settimana si appresta a chiudersi con la flessione più marcata da fine giugno, in attesa delle decisioni dell’OPEC+. I Treasury americani hanno ceduto leggermente terreno, con il decennale che si è portato al 4,09%, mentre l’indice del dollaro ha mantenuto i guadagni della seduta precedente. E se in Asia domina l’euforia tech, in Europa il rally non è da meno. Lo STOXX 600 ha archiviato la seconda seduta consecutiva ai massimi storici, in rialzo dello 0,5%, spinto soprattutto dagli industriali e dal comparto tecnologico. Grandi nomi come Siemens, Schneider, ASML e ASMI hanno guidato la spinta, portando l’AEX olandese su nuovi record assoluti. Anche l’automotive ha brillato: Stellantis ha messo a segno un balzo significativo grazie ai dati positivi sulle vendite, mentre Ferrari ha beneficiato di un upgrade da parte di HSBC che ha alzato il giudizio da “hold” a “buy”. Non è mancato, inoltre, il contributo del settore healthcare, che prosegue il rally avviato con l’accordo tra Pfizer e il governo statunitense sui prezzi dei farmaci: la notizia ha ridotto le incertezze regolatorie e ha spinto al rialzo l’intero comparto farmaceutico europeo. Il contesto generale resta dunque favorevole: prezzi delle materie prime relativamente stabili, tagli dei tassi già avviati dalla Federal Reserve, un dollaro che oscilla senza particolari strappi e l’attesa di ulteriori mosse accomodanti da parte delle banche centrali. A completare il quadro c’è l’ennesima notizia che ha catturato l’attenzione degli investitori: OpenAI ha raggiunto una valutazione record di 500 miliardi di dollari, superando SpaceX e diventando la startup più grande al mondo. La sensazione diffusa è che questa fase euforica possa durare ancora a lungo, almeno fino a quando il quadro politico e monetario non darà segnali di cambiamento. Per ora, la narrativa rimane chiara: l’intelligenza artificiale è il nuovo carburante dei mercati e sta ridefinendo non solo le prospettive di crescita del settore tecnologico, ma anche l’orizzonte stesso dell’economia globale. I market movers di oggi sono: indice PMI dei servizi nell’Eurozona, Stati Uniti e in Giappone, vendite al dettaglio in Italia.
IERI
I listini dell’Asia hanno chiuso in forte rialzo. Nei singoli paesi lo Shanghai composite chiuso per festività, China A50 chiuso per festività, Hang Seng chiuso +1,77%, il Nikkei +1,18%, l’Australia +1,18%, Taiwan +1,76%, la Corea del Sud Kospi +2,76%, l’indice Indiano Sensex chiuso per festività. Il nostro FTSEMib +0,00%, Dax chiuso +1,28% Ftse100 -0,20%, Cac40 +1,13%, Zurigo +0,46%. Lo S&P500 +0,06%, il Nasdaq chiuso +0,39%, il Russell2000 +0,66%. L’oro ha chiuso a 3.868,10 ollari l’oncia, mentre il petrolio ha scambiato a 60,48$ per il wti e 64,11$ per il brent inglese. Il prezzo del Natural Gas (TTF) quotato sul mercato di Amsterdam è di € 31,040. Lo spread BTP/BUND 84,830. L’indice VIX (il termometro dei mercati cioè la volatilità) chiude a 16,29%. Nel periodo pre-covid si attestava tra il 20% e l’11% e sono i due livelli entro cui vi è tranquillità nei mercati finanziari.
PRE-APERTURE
I listini dell’Asia si avviano a chiudere misti, ma con diversi mercati ancora chiusi per festività. Nei singoli paesi lo Shanghai composite chiuso per festività, China A50 chiuso per festività, Hang Seng chiuso -0,79%, il Nikkei +1,79%, l’Australia +1,52%, Taiwan +1,26%, la Corea del Sud Kospi chiuso per festività, l’indice Indiano Sensex -0,13%. Al momento in cui scrivo, i mercati europei hanno una previsione di apertura positiva così come gli Stati Uniti. L’oro si attesta a 3.877,20 dollari l’oncia, mentre il petrolio chiude intorno ai valori di 60,95$ per il greggio e 64,60$ per il brent. Infine, il Bitcoin quota 120.131 e l’Ethereum 4.487.
Buona giornata e buon fine settimana.
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