Pillole di Mercato
- Federico Caligiuri

- 2 ott
- Tempo di lettura: 3 min
(40° settimana - anno 2025)

Citazione del giorno:
Marco Aurelio: “Nulla accade a nessuno che questi non sia per sua natura capace di sopportare”
Il rally azionario globale non accenna a fermarsi e si è esteso con forza anche in Asia, dove gli indici hanno aggiornato nuovi massimi grazie all’entusiasmo attorno all’intelligenza artificiale. Il traino questa volta è arrivato dalla Corea del Sud: Samsung Electronics è salita del 4,5% e SK Hynix ha messo a segno un balzo dell’11% dopo aver firmato un accordo con OpenAI per lo sviluppo del progetto “Stargate”, destinato alla costruzione di data center di nuova generazione. Il risultato è stato un nuovo record storico per la borsa di Seoul e un rialzo dell’indice MSCI Asia Pacific dell’1%, sopra i livelli mai visti nemmeno nel precedente massimo di agosto. La spinta non si è fermata qui. OpenAI ha completato una vendita di azioni che valuta la società ben 500 miliardi di dollari, facendone di fatto la startup più preziosa al mondo. Un segnale che conferma come la corsa agli investimenti in AI non sia una moda passeggera, ma una rivoluzione che sta ridisegnando la geografia dei mercati finanziari. Altman, numero uno di OpenAI, è atteso a Taipei per incontrare altri colossi come TSMC e Foxconn, segno che la catena globale del valore si sta muovendo tutta in direzione di infrastrutture capaci di assorbire una domanda destinata a crescere per anni. Questa frenesia tecnologica ha reso quasi secondarie altre tensioni, come lo shutdown del governo americano, il primo dopo sette anni. Un evento che in altre circostanze avrebbe acceso i riflettori della paura, ma che i mercati stanno per ora archiviando come un “rumore di fondo”. La convinzione diffusa è che il blocco non sarà lungo e che gli effetti macro resteranno contenuti. In questo contesto i Treasury hanno consolidato i guadagni dopo i dati del lavoro privato che confermano un raffreddamento dell’occupazione e rafforzano l’ipotesi di nuovi tagli ai tassi da parte della Fed già in ottobre. L’oro, dopo cinque sedute consecutive di rialzo, ha tirato il fiato, mentre il dollaro è rimasto fermo. Anche in Europa il clima resta positivo: lo STOXX 600 ha toccato un record con un balzo dell’1,2%, sostenuto da un rimbalzo spettacolare del settore healthcare dopo l’accordo di Pfizer sugli sconti ai farmaci in cambio di tariffe più leggere. I titoli farmaceutici hanno messo a segno rialzi a due cifre, con AstraZeneca, Roche e Merck in prima fila. Il quadro complessivo mostra un mercato che sembra immune ai classici freni: shutdown politici, dati contrastanti sull’economia, tensioni geopolitiche. A dominare è ancora una volta la narrativa dell’AI, con il settore tecnologico che continua a “sfidare la gravità” e a guidare gli indici mondiali. Ma con valutazioni sempre più spinte e dati ufficiali a rischio ritardo, il rischio è che la mancanza di trasparenza economica faccia crescere la volatilità nei prossimi mesi. Per ora, però, la finanza globale sembra pronta a scommettere che la corsa non sia finita. I market movers di oggi sono: saldo della bilancia commerciale in Australia, tasso di disoccupazione nell’Eurozona.
IERI
I listini dell’Asia hanno chiuso misti. Nei singoli paesi lo Shanghai composite chiuso per festività, China A50 chiuso per festività, Hang Seng chiuso per festività, il Nikkei -0,84%, l’Australia -0,24%, Taiwan +0,82%, la Corea del Sud Kospi +0,89%, l’indice Indiano Sensex chiuso +0,17%. Il nostro FTSEMib +0,83%, Dax chiuso +0,98% Ftse100 +1,03%, Cac40 +0,90%, Zurigo +2,07%. Lo S&P500 +0,34%, il Nasdaq chiuso +0,42%, il Russell2000 +0,28%. L’oro ha chiuso a 3.897,50 ollari l’oncia, mentre il petrolio ha scambiato a 61,78$ per il wti e 65,35$ per il brent inglese. Il prezzo del Natural Gas (TTF) quotato sul mercato di Amsterdam è di € 31,435. Lo spread BTP/BUND 84,170. L’indice VIX (il termometro dei mercati cioè la volatilità) chiude a 16,29%. Nel periodo pre-covid si attestava tra il 20% e l’11% e sono i due livelli entro cui vi è tranquillità nei mercati finanziari.
PRE-APERTURE
I listini dell’Asia si avviano a chiudere in forte rialzo. Nei singoli paesi lo Shanghai composite chiuso per festività, China A50 chiuso per festività, Hang Seng chiuso +1,77%, il Nikkei +1,18%, l’Australia +1,18%, Taiwan +1,76%, la Corea del Sud Kospi +2,76%, l’indice Indiano Sensex chiuso per festività. Al momento in cui scrivo, i mercati europei hanno una previsione di apertura positiva così come gli Stati Uniti. L’oro si attesta a 3.892,32 dollari l’oncia, mentre il petrolio chiude intorno ai valori di 62,18$ per il greggio e 65,77$ per il brent. Infine, il Bitcoin quota 118.725 e l’Ethereum 4.390.
Buona giornata.
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