Pillole di Mercato
- Federico Caligiuri

- 29 ago 2025
- Tempo di lettura: 4 min
(35° settimana - anno 2025)

Citazione del giorno:
Valery P.: “Se pensi come la maggioranza, il tuo pensiero diventa superfluo”
Le borse cinesi hanno proseguito il loro slancio positivo mentre gli investitori attendevano i conti dei principali istituti bancari e di società di peso come Alibaba e BYD, un vero banco di prova per verificare la solidità del rally in corso. Gli strategist di Goldman Sachs hanno alzato il target a 12 mesi per l’indice CSI 300 da 4.500 a 4.900 punti, con l’indice che ha guadagnato fino all’1,2% avvicinandosi ai massimi dal marzo 2022, proprio nella giornata più intensa della stagione delle trimestrali, con 441 società locali in pubblicazione. Il mercato azionario cinese si avvia a chiudere il mese con volumi record, un segnale di quanto l’entusiasmo degli investitori sia alimentato da una liquidità crescente, nonostante banche e autorità regolatorie abbiano iniziato a lanciare segnali di prudenza. La banca centrale ha anche favorito un rafforzamento dello yuan, scelta interpretata come un tentativo di sostenere la fiducia economica dopo i dati positivi sull’export. Tuttavia, Morgan Stanley ha avvertito che si intravedono segnali di surriscaldamento, soprattutto sull’indice ChiNext, il più esposto ai volumi speculativi. A conferma, Cambricon Technologies, leader cinese dei chip AI, ha perso fino all’8,7% dopo un richiamo ai rischi legati all’eccessiva volatilità. In parallelo, il mercato guarda con attenzione agli utili di colossi come Alibaba, dopo che i concorrenti hanno mostrato i segni della feroce competizione: JD.com ha riportato perdite maggiori del previsto nel food delivery, mentre Meituan è crollata in borsa dopo l’allarme su perdite pesanti dovute a una guerra dei prezzi definita “irrazionale”. Sul fronte macro globale, i listini asiatici si sono mossi in ordine sparso in attesa del dato PCE statunitense, l’indicatore preferito dalla Federal Reserve per misurare l’inflazione. Negli Stati Uniti, il PIL del secondo trimestre è stato rivisto al rialzo grazie alla solidità dei consumi, riducendo i timori di recessione ma alimentando i dubbi sulle pressioni inflazionistiche. Il PCE core è atteso in crescita al 2,9% annuo, il ritmo più rapido degli ultimi cinque mesi: un dato più basso del previsto rafforzerebbe la probabilità di un taglio dei tassi a settembre, mentre una sorpresa al rialzo potrebbe ridurre l’ottimismo di Wall Street. Il dollaro si è rafforzato leggermente e i Treasury hanno visto i rendimenti decennali salire al 4,21%, mentre l’oro si è stabilizzato e il petrolio è sceso dello 0,7%, zavorrato dal venir meno delle speranze di un accordo di pace tra Russia e Ucraina. Le dichiarazioni del cancelliere tedesco Friedrich Merz hanno raffreddato le attese di un incontro tra Zelenskiy e Putin, nonostante l’insistenza di Trump, che ha annunciato nuove comunicazioni a breve. In campo societario, Dell ha deluso gli analisti con margini più deboli sulle vendite di server AI, mentre le azioni di CATL, il colosso cinese delle batterie, sono balzate grazie alla prospettiva di crescita dei ricavi. Gap ha avvertito di un calo dei margini a causa dei dazi, mentre Super Micro Computer ha segnalato problemi nei controlli contabili. In Giappone, Dentsu ha guadagnato fino all’11% sull’onda delle prospettive di ristrutturazione delle attività estere. In Europa, lo STOXX 600 ha chiuso in calo dello 0,2%, con andamenti misti sui mercati regionali. A pesare sono stati i titoli healthcare, in particolare Sanofi (-1,4%), mentre il settore semiconduttori ha mostrato una reazione contrastata dopo l’outlook di Nvidia: Infineon e ASM International hanno guadagnato terreno, mentre ASML è rimasta debole. Pernod Ricard ha sorpreso positivamente con un calo meno accentuato del previsto delle vendite, spingendo al rialzo anche LVMH. In controtendenza, Delivery Hero ha perso quasi il 6% dopo il taglio alle previsioni di utile. Il CAC 40 francese è riuscito a recuperare lo 0,2%, sostenuto dal lusso, mentre restano elevate le tensioni politiche legate al voto di fiducia del prossimo 8 settembre sul governo Bayrou. La Commissione europea ha proposto la rimozione dei dazi su beni industriali USA, in cambio di tagli retroattivi ai dazi americani sulle auto europee. I dati di luglio hanno mostrato un rialzo delle immatricolazioni del 5,9%, il miglior risultato da oltre un anno, sostenendo il comparto auto (+0,6%). I minerari hanno beneficiato del rialzo del rame (+0,7%), mentre Orsted ha guadagnato oltre il 5% dopo la promozione di Berenberg. Intanto, i verbali della BCE hanno mostrato divisioni interne sulle prospettive di inflazione, segnalando un dibattito destinato a intensificarsi nei prossimi mesi. In un contesto di liquidità abbondante, rally cinesi e attese sui dati USA, i mercati restano sospesi tra l’ottimismo per i tagli dei tassi e i timori che inflazione e tensioni geopolitiche possano smorzare la corsa. I market movers di oggi sono: produzione industriale in Giappone, vendite al dettaglio, CPI (Inflazione) e tasso di disoccupazione in Germania, CPI (Inflazione) e PIL 2° trimestre in Italia, PCE (inflazione preferito dalla Fed) e in dice di fiducia dei consumatori elaborato dall’Università del Michigan negli Stati Uniti.
IERI
I listini dell’Asia hanno chiuso misti. Nei singoli paesi lo Shanghai composite -0,60%, China A50 +0,19%, Hang Seng ha chiuso a -1,40%, il Nikkei +0,61%, l’Australia +0,14%, Taiwan ha chiuso a -0,80%, la Corea del Sud Kospi +0,60%, l’indice Indiano Sensex chiuso -0,43%. Il nostro FTSEMib +0,23%, Dax chiuso -0,03% Ftse100 -0,42%, Cac40 +0,24%, Zurigo +0,04%. Lo S&P500 +0,32%, il Nasdaq +0,53%, il Russell2000 +0,19%. L’oro ha chiuso a 3.473,30 ollari l’oncia, mentre il petrolio ha scambiato a 64,60$ per il wti e 67,98$ per il brent inglese. Il prezzo del Natural Gas (TTF) quotato sul mercato di Amsterdam è di € 31,700. Lo spread BTP/BUND 87,110. L’indice VIX (il termometro dei mercati cioè la volatilità) chiude a 14,43%. Nel periodo pre-covid si attestava tra il 20% e l’11% e sono i due livelli entro cui vi è tranquillità nei mercati finanziari.
PRE-APERTURE
I listini dell’Asia si avviano a chiudere misti. Nei singoli paesi lo Shanghai composite +0,19%, China A50 +1,03%, Hang Seng ha chiuso a +0,50%, il Nikkei -0,33%, l’Australia -0,17%, Taiwan ha chiuso a +0,63%, la Corea del Sud Kospi -0,27%, l’indice Indiano Sensex chiuso +0,16%. Al momento in cui scrivo, i mercati europei hanno una previsione di apertura debole così come negli Stati Uniti. L’oro si attesta a 3.467,90 dollari l’oncia, mentre il petrolio chiude intorno ai valori di 64,17$ per il greggio e 67,56$ per il brent. Infine, il Bitcoin quota 111.345 e l’Ethereum 4.474.
Buona giornata e buon fine settimana.


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