Pillole di Mercato
- Federico Caligiuri

- 28 ago 2025
- Tempo di lettura: 4 min
(35° settimana - anno 2025)

Citazione del giorno:
Madre Teresa di Calcutta: “Il sentimento più brutto è il rancore. L’errore più grande è rinunciare. Il regalo più bello è il perdono. La forza più grande è la fede. La cosa più bella del mondo è l’amore”
I mercati azionari hanno reagito con una certa resilienza dopo che le previsioni di vendita di Nvidia non hanno soddisfatto le aspettative molto elevate, segnalando che lo slancio del rally rimane intatto. I future sull’S&P 500, che mercoledì aveva chiuso ai massimi storici, hanno ceduto inizialmente lo 0,4% per poi limitare il calo allo 0,1%, mentre i contratti sul Nasdaq 100 hanno ridotto le perdite allo 0,3% e quelli sulle borse europee hanno segnato un lieve progresso dello 0,1%. Le azioni Nvidia hanno perso il 3% nelle contrattazioni after hours, nonostante il CEO Jensen Huang abbia sottolineato come la domanda resti elevatissima e il prossimo anno potrebbe essere un nuovo record. In Asia la reazione è stata composta, con molti investitori che hanno interpretato i numeri come un semplice rallentamento dopo un biennio di crescita esplosiva legata all’AI, piuttosto che come un campanello d’allarme. I titoli dei semiconduttori cinesi hanno guadagnato terreno con SMIC in rialzo del 12%, sostenuta da indiscrezioni secondo cui i produttori locali intendono triplicare la capacità di chip AI entro il prossimo anno, con nuovi impianti destinati a Huawei già in fase di avvio. Parallelamente, altre società tecnologiche come Meituan hanno sofferto: il titolo ha perso fino all’11% a Hong Kong dopo l’allarme su possibili forti perdite, in un contesto di competizione aggressiva sui prezzi contro Alibaba e JD.com che ha fatto crollare del 97% gli utili trimestrali. Sul fronte obbligazionario, la curva dei Treasury ha mostrato un lieve irrigidimento: i rendimenti a due anni sono saliti di un punto base al 3,62% dopo due giornate di guadagni, mentre il dollaro ha interrotto il recupero e l’oro si è mosso in rialzo, riflettendo l’incertezza generata dalle tensioni politiche negli Stati Uniti e dalle prospettive macro. Il petrolio è sceso mentre i mercati hanno ridimensionato le preoccupazioni sui tentativi di Washington di forzare l’India a ridurre le importazioni di greggio russo, mentre a Mumbai gli indici hanno perso fino allo 0,8% con l’entrata in vigore delle nuove tariffe americane. In Giappone l’asta dei titoli a due anni ha registrato una domanda inferiore alla media annuale, segnale che gli investitori restano cauti rispetto al rischio di rialzi dei tassi da parte della Bank of Japan. Sul fronte corporate, Berkshire Hathaway ha annunciato di aver incrementato oltre il 10% la propria quota in Mitsubishi Corp., rafforzando il legame con le principali trading house giapponesi. HP ha fornito una guidance in linea con le attese, pur con persistenti timori sull’impatto delle politiche commerciali USA. Qantas ha registrato un balzo dell’11% dopo l’annuncio di utili annuali in crescita del 15% e nuovi ordini ad Airbus, mentre CrowdStrike è arretrata a fronte di ricavi sotto le stime per il trimestre in corso. Snowflake ha sorpreso positivamente con un outlook robusto, facendo salire il titolo nel post-market, così come Pure Storage, in crescita del 14% grazie a risultati superiori alle attese e al miglioramento delle previsioni per l’intero anno. In Europa, dopo il forte calo della seduta precedente, lo STOXX 600 ha recuperato lo 0,1%, mentre Parigi è rimbalzata dello 0,4% dal minimo di tre settimane, nonostante le tensioni politiche interne con il rischio di un voto di sfiducia al governo Bayrou l’8 settembre. A pesare sul comparto bancario sono stati i downgrade di Goldman Sachs su Deutsche Bank e Commerzbank, con ribassi rispettivamente del 3,4% e del 4,9%. Meglio hanno fatto i titoli del lusso, con l’indice di settore sui massimi da un mese: Swatch è salita del 6,3% sostenuta dalla prospettiva di aumenti di prezzo per compensare i dazi americani. DiaSorin ha invece perso il 5,8% dopo la valutazione “underweight” di J.P. Morgan. I market movers di oggi sono: indice di fiducia dei consumatori e vendite industriali in Italia, richieste dei sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti.
IERI
I listini dell’Asia hanno chiuso misti. Nei singoli paesi lo Shanghai composite +0,22%, China A50 -0,33%, Hang Seng ha chiuso a -0,43%, il Nikkei +0,16%, l’Australia +0,22%, Taiwan ha chiuso a +0,77%, la Corea del Sud Kospi +0,04%, l’indice Indiano Sensex chiuso per festività. Il nostro FTSEMib -0,72%, Dax chiuso -0,44% Ftse100 -0,11%, Cac40 +0,44%, Zurigo +0,45%. Lo S&P500 +0,24%, il Nasdaq +0,21%, il Russell2000 +0,64%. L’oro ha chiuso a 3.433,00 ollari l’oncia, mentre il petrolio ha scambiato a 64,15$ per il wti e 67,21$ per il brent inglese. Il prezzo del Natural Gas (TTF) quotato sul mercato di Amsterdam è di € 32,545. Lo spread BTP/BUND 90,54. L’indice VIX (il termometro dei mercati cioè la volatilità) chiude a 14,85%. Nel periodo pre-covid si attestava tra il 20% e l’11% e sono i due livelli entro cui vi è tranquillità nei mercati finanziari.
PRE-APERTURE
I listini dell’Asia si avviano a chiudere misti. Nei singoli paesi lo Shanghai composite -0,60%, China A50 +0,19%, Hang Seng ha chiuso a -1,40%, il Nikkei +0,61%, l’Australia +0,14%, Taiwan ha chiuso a -0,80%, la Corea del Sud Kospi +0,60%, l’indice Indiano Sensex chiuso -0,43%. Al momento in cui scrivo, i mercati europei hanno una previsione di apertura con il segno verde mentre negli Stati Uniti sono misti. L’oro si attesta a 3.444,42 dollari l’oncia, mentre il petrolio chiude intorno ai valori di 63,55$ per il greggio e 66,86$ per il brent. Infine, il Bitcoin quota 112.891 e l’Ethereum 4.569.
Buona giornata.


Commenti