Pillole di Mercato
- Federico Caligiuri

- 27 ago 2025
- Tempo di lettura: 4 min
(35° settimana - anno 2025)

Citazione del giorno:
Epitteto: “Ciò che conta non è ciò che ti succede, ma come reagisci”
I titoli tecnologici hanno guidato i rialzi in Asia in attesa dei conti di Nvidia, considerati un test cruciale per valutare la tenuta del rally globale iniziato ad aprile. Il tema dell’intelligenza artificiale resta centrale, con Cambricon Technologies, colosso cinese dei chip AI, in crescita fino all’8,2% dopo utili record, mentre Nikon ha messo a segno un balzo del 21% grazie alle indiscrezioni secondo cui EssilorLuxottica starebbe valutando di aumentare la propria partecipazione. L’indice tecnologico asiatico ha guadagnato fino allo 0,7%, mentre i future sugli indici europei e americani si sono mossi in rialzo in vista della trimestrale di Nvidia. Il dollaro si è rafforzato dello 0,2%, recuperando la perdita del giorno precedente legata al tentativo di Donald Trump di rimuovere la governatrice della Fed Lisa Cook. L’oro è sceso dello 0,6%, i Treasury si sono stabilizzati dopo le vendite di martedì che avevano coinvolto i titoli a lunga scadenza negli Stati Uniti, Francia e Regno Unito, e il petrolio è rimasto invariato, mentre entravano in vigore i nuovi dazi USA sull’India. Nonostante le tensioni politiche abbiano catturato l’attenzione, i riflettori restano puntati su due catalizzatori chiave della settimana: i risultati di Nvidia e il dato sull’inflazione di venerdì. Gli investitori rimangono ancorati a uno scenario positivo che combina la prospettiva di un taglio dei tassi già a settembre, una crescita economica resiliente e utili societari solidi. Nvidia aggiornerà sul boom degli investimenti in AI e sulle difficoltà legate alla rivalità con la Cina, con gli analisti che prevedono vendite in crescita di oltre il 50% quest’anno. Il nodo resta la capacità del gruppo di fare business nel mercato cinese, sempre più incerto. Kyle Rodda di Capital.com ha sottolineato come i conti Nvidia vadano oltre la singola azienda, trasformandosi in un barometro dell’attività macroeconomica, un talismano per il tema AI e un punto di pressione geopolitico globale. Intanto, Trump si è detto pronto a una battaglia legale sulla rimozione di Lisa Cook, mentre la Fed ha dichiarato che rispetterà qualsiasi decisione dei tribunali. La questione dell’indipendenza della banca centrale rimane cruciale: qualsiasi percezione di erosione potrebbe incidere sul rating USA e sulla credibilità del dollaro come valuta di riserva mondiale. I mercati continuano a misurare l’impatto della tensione politica, mentre arrivano anche dati macro rilevanti. Negli Stati Uniti, gli ordini di beni strumentali a luglio hanno superato le attese, segnalando una certa tenuta negli investimenti aziendali, mentre la fiducia dei consumatori ha registrato un lieve calo per i timori legati al mercato del lavoro. In Cina, le aziende industriali hanno visto rallentare il calo degli utili, segnale che le misure contro la sovraccapacità stanno iniziando ad avere effetto. Sul fronte commerciale, Trump ha imposto un dazio del 50% su alcuni prodotti indiani, la tariffa più alta in Asia, punendo così gli acquisti di petrolio russo da parte di Nuova Delhi. Sul fronte societario, Cracker Barrel è balzata fino all’8,6% nel post-market dopo l’annuncio del cambio del logo che aveva penalizzato il titolo, mentre MongoDB ha guadagnato oltre il 30% grazie a conti molto superiori alle attese e al rialzo della guidance annuale. Al contrario, Woolworths Group è crollata fino al 13% dopo un aggiornamento debole sulle vendite alimentari e prospettive poco incoraggianti. In Europa, i listini hanno chiuso in ribasso, con Parigi in calo dell’1,7% e gli istituti di credito come BNP Paribas e SocGen tra i più penalizzati, complici le crescenti probabilità di una crisi politica interna. Il sentiment resta fragile anche per via delle mosse di Trump contro la Fed, dopo la rimozione di Adriana Kugler e l’attacco diretto a Lisa Cook, con i mercati che vedono indebolita la forward guidance dell’istituto. Lunedì le utility e i titoli legati alle rinnovabili hanno sofferto: Orsted ha recuperato parte del crollo della vigilia ma resta sotto pressione dopo lo stop al progetto Revolution Wind deciso dagli Stati Uniti. Tra i titoli in evidenza, Bunzl ha messo a segno il miglior rialzo da un anno (+5,1%), mentre JDE Peet’s è salita del 17,5% dopo l’accordo di vendita a Keurig Dr Pepper per 15,7 miliardi di euro. Tutti gli occhi restano puntati su Nvidia, attesa al test del mercato: i suoi conti non solo determineranno il destino del rally AI, ma potrebbero diventare l’indicatore chiave per capire se il rialzo azionario globale abbia ancora gambe o se stia iniziando a perdere slancio. I market movers di oggi sono: rapporto GfK sul clima di fiducia dei consumatori in Germania, scorte di petrolio negli Stati Uniti.
IERI
I listini dell’Asia hanno chiuso negativi. Nei singoli paesi lo Shanghai composite -0,15%, China A50 -0,10%, Hang Seng ha chiuso a -0,26%, il Nikkei -0,91%, l’Australia -0,47%, Taiwan ha chiuso a +0,07%, la Corea del Sud Kospi -0,89%, l’indice Indiano Sensex -1,04%. Il nostro FTSEMib -1,32%, Dax chiuso -0,50% Ftse100 -0,60%, Cac40 -1,70%, Zurigo -0,36%. Lo S&P500 +0,41%, il Nasdaq +0,44%, il Russell2000 +0,81%. L’oro ha chiuso a 3.433,00 ollari l’oncia, mentre il petrolio ha scambiato a 63,25$ per il wti e 66,70$ per il brent inglese. Il prezzo del Natural Gas (TTF) quotato sul mercato di Amsterdam è di € 33,240. Lo spread BTP/BUND 86,490. L’indice VIX (il termometro dei mercati cioè la volatilità) chiude a 14,62%. Nel periodo pre-covid si attestava tra il 20% e l’11% e sono i due livelli entro cui vi è tranquillità nei mercati finanziari.
PRE-APERTURE
I listini dell’Asia si avviano a chiudere misti. Nei singoli paesi lo Shanghai composite +0,22%, China A50 -0,33%, Hang Seng ha chiuso a -0,43%, il Nikkei +0,16%, l’Australia +0,22%, Taiwan ha chiuso a +0,77%, la Corea del Sud Kospi +0,04%, l’indice Indiano Sensex chiuso per festività. Al momento in cui scrivo, i mercati europei hanno una previsione di apertura con il segno verde così come negli Stati Uniti. L’oro si attesta a 3.426,62 dollari l’oncia, mentre il petrolio chiude intorno ai valori di 63,29$ per il greggio e 66,69$ per il brent. Infine, il Bitcoin quota 111.594 e l’Ethereum 4.641.
Buona giornata.


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