Pillole di Mercato
- Federico Caligiuri

- 6 ago
- Tempo di lettura: 4 min
(32° settimana - anno 2025)

Citazione del giorno:
Twain M.: “I due giorni più importanti della tua vita sono, il giorno in cui nasci e il giorno in cui scopri perché”
Le borse asiatiche hanno chiuso in rialzo, spinte soprattutto dalla performance del settore automobilistico giapponese, favorito dall’ottimismo su un possibile taglio dei dazi da parte degli Stati Uniti. L’indice MSCI Asia Pacific ha guadagnato lo 0,3%, mentre il Topix di Tokyo ha segnato +1%, con Toyota in evidenza a +2,2% in attesa della trimestrale di giovedì. L’avanzamento dei listini si è accompagnato al primo recupero del petrolio dopo cinque sedute negative, mentre il dollaro ha registrato una lieve flessione. I rendimenti dei Treasury sono saliti leggermente, con il decennale al 4,22%, e i future su Stati Uniti ed Europa sono avanzati dello 0,3%. In India, la borsa è rimasta invariata dopo che la banca centrale ha lasciato i tassi fermi, nel tentativo di valutare l’impatto delle recenti mosse tariffarie annunciate da Trump. Intanto, titoli legati ai semiconduttori e al settore farmaceutico hanno registrato perdite diffuse, in seguito all’annuncio del presidente statunitense di nuove tariffe in arrivo nei prossimi giorni, proprio su questi settori. Il Giappone ha avviato un’offensiva diplomatica: il capo negoziatore commerciale Ryosei Akazawa è volato a Washington per sollecitare la Casa Bianca a rispettare la promessa di riduzione dei dazi sulle auto giapponesi. Secondo Mizuho Securities, proprio questa prospettiva ha alimentato i recenti acquisti sui titoli del comparto. Allo stesso tempo, Trump ha dichiarato di essere vicino a un’intesa con la Cina, mentre per l’India il clima resta teso in vista di possibili sanzioni legate agli acquisti di energia russa. Negli Stati Uniti, dopo il rally delle ultime settimane, i listini stanno consolidando, appesantiti da dati macroeconomici contrastanti. Il settore dei servizi ha mostrato una sostanziale stagnazione a luglio, con aziende che, di fronte a una domanda fiacca e costi in aumento, hanno ridotto la forza lavoro. Il contesto economico americano rimane fragile, influenzato da tariffe, consumi prudenti e incertezza politica. Nel frattempo, in Asia, le società legate ai chip sono scese dopo che un’indagine a Taiwan ha sollevato dubbi sul furto di proprietà intellettuale da parte di TSMC, le cui azioni sono calate dell’1,7%. Anche AMD ha avvertito che la visibilità sul mercato cinese resta limitata, mentre Super Micro Computer ha subito una brusca correzione a seguito di risultati inferiori alle attese. Sul fronte tariffario, Trump ha minacciato nuove misure contro i paesi che acquistano energia dalla Russia, menzionando esplicitamente anche la Cina. In parallelo, la presidente svizzera Karin Keller-Sutter è arrivata a Washington per cercare un accordo che limiti l’impatto dei dazi del 39% imposti la scorsa settimana. Tra le notizie societarie, Cathay Pacific è pronta ad annunciare un ordine a Boeing, il primo da dodici anni. OpenAI ha avviato colloqui per una possibile vendita secondaria di azioni a una valutazione di circa 500 miliardi di dollari. AMD ha ribadito le difficoltà sul fronte cinese, mentre ha confermato prospettive solide per l’attività legata all’intelligenza artificiale. Le borse europee hanno chiuso positive, sostenute da utili migliori delle attese e da una crescente convinzione che la Fed possa tagliare i tassi già a settembre. Lo STOXX 600 ha guadagnato lo 0,15%, con quasi tutte le principali piazze in rialzo. Diageo è salita del 4,9% dopo aver confermato le previsioni di vendita per il 2026, nonostante i dazi USA, e aver alzato l’obiettivo di riduzione dei costi. Infineon ha guadagnato il 4,6% dopo aver rivisto al rialzo l’outlook annuale, segnalando l’avvio di una ripresa nel settore semiconduttori. BP ha superato le attese sugli utili del secondo trimestre e ha annunciato ulteriori misure per ottimizzare il portafoglio upstream, spingendo il titolo in rialzo del 2,8%. Secondo IG Group, i mercati si stanno ormai adattando all’idea che i dazi siano una realtà con cui convivere, e il sentiment resta supportato da solidi fondamentali aziendali. In questo contesto, l’S&P 500 continua a sovraperformare rispetto allo STOXX 600, che mostra segnali di ripresa ma resta più esposto all’incertezza macro e commerciale. Tra i singoli titoli europei, Smith+Nephew ha guadagnato il 15,3% dopo la pubblicazione dei risultati semestrali e l’annuncio di un buyback da 500 milioni di dollari. Novo Nordisk ha perso il 2,3% dopo il downgrade di UBS, che ha citato rischi sulla crescita futura e criticità nella governance, soprattutto dopo il recente cambio al vertice. L’attesa è ora rivolta ai risultati trimestrali in arrivo. Infine, un sondaggio ha segnalato una lieve accelerazione dell’attività economica dell’Eurozona a luglio rispetto a giugno, anche se la domanda resta fiacca, segno che la ripresa continua ma a ritmo contenuto. I market movers di oggi sono: decisione sui tassi di interesse da parte della Reserve Bank in India, ordini delle fabbriche in Germania, vendite al dettaglio nell’Eurozona, scorte di petrolio i negli Stati Uniti.
IERI
I listini dell’Asia hanno chiuso positivi ad eccezione dell’India. Nei singoli paesi lo Shanghai composite +0,71%, China A50 +0,53%, Hang Seng ha chiuso a +0,60%, il Nikkei +0,60%, l’Australia +1,15%, Taiwan ha chiuso a +1,04%, la Corea del Sud Kospi +1,44%, l’indice Indiano Sensex -0,48%. Il nostro FTSEMib +0,11%, Dax chiuso +0,37% Ftse100 +0,16%, Cac40 -0,14%, Zurigo +0,24%. Lo S&P500 -0,49%, il Nasdaq -0,65%, il Russell2000 +0,60%. L’oro ha chiuso a 3.434,70 ollari l’oncia, mentre il petrolio ha scambiato a 65,16$ per il wti e 67,64$ per il brent inglese. Il prezzo del Natural Gas (TTF) quotato sul mercato di Amsterdam è di € 34,395. Lo spread BTP/BUND 83,150. L’indice VIX (il termometro dei mercati cioè la volatilità) chiude a 17,87%. Nel periodo pre-covid si attestava tra il 20% e l’11% e sono i due livelli entro cui vi è tranquillità nei mercati finanziari.
PRE-APERTURE
I listini dell’Asia si avviano a chiudere misti. Nei singoli paesi lo Shanghai composite +0,23%, China A50 -0,21%, Hang Seng ha chiuso a +0,07%, il Nikkei +0,40%, l’Australia +0,73%, Taiwan ha chiuso a -0,78%, la Corea del Sud Kospi -0,27%, l’indice Indiano Sensex -0,25%. Al momento in cui scrivo, i mercati europei hanno una previsione di apertura positiva così come negli Stati Uniti. L’oro si attesta a 3.427,00 dollari l’oncia, mentre il petrolio chiude intorno ai valori di 65,55$ per il greggio e 68,06$ per il brent. Infine, il Bitcoin quota 113.877 e l’Ethereum 3.625.
Buona giornata.
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