Pillole di Mercato
- Federico Caligiuri

- 25 lug
- Tempo di lettura: 4 min
(30° settimana - anno 2025)

Citazione del giorno:
Littleword S.: “La felicità è una scelta quotidiana. Non la trovi in assenza di problemi. La trovi nonostante i problemi”
La corsa dei mercati globali si è interrotta in Asia dopo sette sedute consecutive al rialzo, frenata dai dubbi sulla traiettoria futura dei tassi d’interesse della Federal Reserve. L’indice MSCI All Country World ha ceduto lo 0,2%, mentre i listini asiatici hanno chiuso in ribasso, interrompendo la serie positiva più lunga da gennaio. A Hong Kong le azioni hanno perso l’1,1% e l’indice Topix giapponese è arretrato dello 0,8% dopo aver toccato un record nella seduta precedente. Il dollaro si è rafforzato dello 0,2% dopo che Donald Trump ha dichiarato di non considerare più necessaria la rimozione del presidente della Fed, Jerome Powell. Sul mercato obbligazionario i Treasury sono rimasti stabili dopo due sedute di cali, l’oro ha mantenuto le perdite e il Bitcoin è sceso del 3%. I future azionari statunitensi sono saliti dello 0,2%, mentre quelli europei sono rimasti sostanzialmente invariati. La solidità del mercato del lavoro statunitense, confermata dai dati sui sussidi di disoccupazione scesi per la sesta settimana consecutiva, ha indebolito le aspettative di un taglio imminente dei tassi da parte della Fed. Le probabilità di un allentamento si sono ridotte, con i mercati che ora scontano meno di due tagli entro fine anno. Tuttavia, solo la settimana scorsa il governatore Waller aveva sostenuto la necessità di un taglio già a luglio per sostenere il mercato del lavoro. Come osservato da E*Trade (Morgan Stanley), finché il quadro occupazionale resta solido, la Fed ha un motivo in meno per agire con urgenza. Nonostante i progressi sul fronte commerciale e una stagione degli utili positiva, diverse grandi banche d’investimento come Goldman Sachs e Citadel Securities stanno consigliando ai clienti di acquistare coperture contro eventuali ribassi, viste le numerose incognite che ancora gravano sul mercato. Lo dimostra anche il VIX, l’indice della volatilità, che si mantiene sui minimi da febbraio, mentre lo S&P 500 ha guadagnato il 28% da inizio aprile, segnando dieci nuovi record in meno di tre settimane. Nel frattempo, sui mercati obbligazionari, gli spread dei corporate bond investment grade in dollari emessi in Asia hanno toccato un nuovo minimo storico, sostenuti dalla minore tensione sui dazi e da solidi fondamentali aziendali. I rendimenti impliciti nei derivati su inflazione a 5 anni hanno raggiunto il 2,68%, in netto aumento rispetto al 2,39% di un anno fa, segnalando un incremento delle preoccupazioni sull’inflazione futura. In Giappone, la crescita del costo della vita a Tokyo si è raffreddata per il secondo mese consecutivo grazie a fattori temporanei, anche se l’inflazione alimentare è rimasta elevata. Gli indici azionari giapponesi sono scesi anche per prese di beneficio dopo i recenti rialzi successivi all’accordo commerciale con gli Stati Uniti. Sul fronte geopolitico, in Thailandia l’indice di Borsa ha aperto in calo dello 0,6% dopo che le tensioni con la Cambogia sono riesplose, con l’aviazione militare thailandese che ha condotto attacchi contro postazioni cambogiane lungo il confine. In Europa, le Borse hanno chiuso in rialzo dopo che la Banca Centrale Europea ha lasciato i tassi invariati, come previsto, per la prima volta dopo sette tagli consecutivi. Le parole prudenti della presidente Christine Lagarde hanno spinto gli investitori a ridimensionare le attese su un nuovo taglio a settembre. Il rendimento dei Bund tedeschi a 2 anni è salito, condizionando parzialmente i listini. Tuttavia, l’attesa di un accordo commerciale tra UE e Stati Uniti ha mantenuto alto l’ottimismo, soprattutto grazie all’ipotesi di dazi ridotti al 15% rispetto al 30% inizialmente minacciato. Tra i titoli in evidenza, Deutsche Bank ha guadagnato il 9,1% dopo utili sopra le attese, mentre BNP Paribas è salita dello 0,4% dopo un iniziale balzo del 3%. L’indice bancario europeo ha toccato il massimo dal 2008. Anche Reckitt ha brillato con un +10% grazie a vendite trimestrali superiori alle stime e a una revisione al rialzo della guidance. Roche e Deutsche Telekom hanno anch’essi contribuito al rialzo dell’indice con risultati solidi. Nestlé, invece, ha perso il 4,6% dopo aver annunciato una revisione strategica della divisione vitamine. Il crollo più rilevante è stato registrato da STMicroelectronics, in calo del 16,6% — la peggior seduta da oltre un decennio — dopo aver riportato la prima perdita trimestrale in oltre dieci anni, in controtendenza rispetto ai buoni risultati di altri colossi del tech come Alphabet. Sul fronte macroeconomico, l’ultima indagine sull’attività economica dell’Eurozona ha mostrato una crescita superiore alle attese, suggerendo una resilienza ancora presente nel tessuto produttivo europeo nonostante l’incertezza sui commerci internazionali.Inizio moduloFine modulo I market movers di oggi sono: vendite al dettaglio in Gran Bretagna, indice IFO sulla fiducia delle aziende in Germania, ordinativi di beni durevoli negli Stati Uniti.
IERI
I listini dell’Asia hanno chiuso positivi con qualche eccezione. Nei singoli paesi lo Shanghai composite +0,58%, China A50 +0,27%, Hang Seng ha chiuso a +0,72%, il Nikkei +1,57%, l’Australia -0,33%, Taiwan ha chiuso a +0,15%, la Corea del Sud Kospi +0,01%, l’indice Indiano Sensex -0,19%. Il nostro FTSEMib -0,27%, Dax chiuso +0,24% Ftse100 +0,85%, Cac40 -0,41%, Zurigo -0,24%. Lo S&P500 +0,07%, il Nasdaq +0,18%, il Russell2000 -1,32%. L’oro ha chiuso a 3.375,56 ollari l’oncia, mentre il petrolio ha scambiato a 66,26$ per il wti e 69,40$ per il brent inglese. Il prezzo del Natural Gas (TTF) quotato sul mercato di Amsterdam è di € 32,285. Lo spread BTP/BUND 86,800. L’indice VIX (il termometro dei mercati cioè la volatilità) chiude a 15,39%. Nel periodo pre-covid si attestava tra il 20% e l’11% e sono i due livelli entro cui vi è tranquillità nei mercati finanziari.
PRE-APERTURE
I listini dell’Asia si avviano a chiudere negativi. Nei singoli paesi lo Shanghai composite -0,34%, China A50 -0,65%, Hang Seng ha chiuso a -1,12%, il Nikkei -0,91%, l’Australia -0,46%, Taiwan ha chiuso a +0,11%, la Corea del Sud Kospi +0,20%, l’indice Indiano Sensex -0,46%. Al momento in cui scrivo, i mercati europei hanno una previsione di apertura debole mentre gli Stati Uniti sono positivi. L’oro si attesta a 3.361,50 dollari l’oncia, mentre il petrolio chiude intorno ai valori di 66,12$ per il greggio e 69,39$ per il brent. Infine, il Bitcoin quota 115.962 e l’Ethereum 3.626.
Buona giornata e buon fine settimana.
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