Pillole di Mercato
- Federico Caligiuri

- 24 lug
- Tempo di lettura: 4 min
(30° settimana - anno 2025)

Citazione del giorno:
Casciani S.: “C’è sempre un dopo che, prima o poi, ti spiega il prima. Fidati.”
I mercati azionari globali hanno proseguito la loro corsa verso nuovi massimi storici, sostenuti dall’ottimismo generato dall’accordo commerciale raggiunto tra Stati Uniti e Giappone e dalla prospettiva concreta di ulteriori intese a breve, in particolare con l’Unione Europea. L’indice MSCI mondiale ha toccato un nuovo record, grazie anche a un guadagno dell’1% in Asia, dove il Giappone ha guidato i rialzi con un +2%, trainato dal settore finanziario. Il rafforzamento dello yen riflette le aspettative di un possibile rialzo dei tassi in Giappone, ipotesi rafforzata dall’intesa siglata con Washington. Sull’altro fronte del Pacifico, i future sul Nasdaq 100 sono saliti dello 0,3% dopo i risultati positivi di Alphabet, mentre le azioni Tesla sono scese nel dopo mercato a causa di un outlook deludente. In Europa, i contratti sugli indici hanno registrato un forte rialzo, +1,3%, sostenuti dalle notizie che indicano una possibile intesa USA-UE con dazi al 15% su gran parte dei prodotti — un livello decisamente inferiore rispetto al 30% inizialmente minacciato da Trump. Il clima di distensione sulle tensioni commerciali ha alimentato il sentiment positivo tra gli investitori, i quali ora scommettono su un approccio più pragmatico da parte della Casa Bianca, volto a evitare danni rilevanti sugli utili aziendali. Secondo AT Global Markets, l’accordo con il Giappone e le trattative in corso con l’Europa hanno rafforzato la convinzione che l’impatto finale dei dazi sarà inferiore a quanto temuto. Tuttavia, il nodo Cina resta irrisolto: il segretario al Tesoro Bessent incontrerà la prossima settimana i funzionari cinesi a Stoccolma per prolungare la tregua commerciale in scadenza il 12 agosto. Intanto, il VIX, l’indice della volatilità, è crollato a quota 15, ben distante dai picchi di aprile sopra 50, segnalando una drastica riduzione della percezione del rischio nei mercati. Sul fronte politico, il dollaro ha ceduto terreno dopo che il Segretario al Commercio Lutnick ha dichiarato che il presidente della Fed Powell “deve essere sostituito”. Trump dovrebbe visitare la Fed giovedì, alimentando ulteriori speculazioni sull’indipendenza dell’istituto centrale. Sul piano societario, Trump ha ammesso di aver valutato la possibilità di smembrare Nvidia per aumentare la concorrenza nel settore dei chip AI, salvo poi ammettere le difficoltà operative di un’azione del genere. Il titolo Nvidia ha comunque chiuso in rialzo dell’1% nel dopo mercato. In Europa, le borse hanno registrato la miglior seduta in quasi un mese: il DAX tedesco, il CAC 40 francese e il FTSE MIB italiano hanno segnato progressi superiori all’1,3%, trainati dal comparto automobilistico (+3,7%), sulla scia del rally dei rivali asiatici. Crescite importanti si sono registrate su Stellantis, Mercedes-Benz, Volkswagen e Porsche, tutte tra il +6% e il +7,3%. Tuttavia, non sono mancate le delusioni: SAP ha perso il 4,1%, penalizzata dalla decisione di non alzare la guidance annuale nonostante ricavi e utili trimestrali in crescita. ASM International è crollata del 10,4% dopo aver riportato ordini inferiori alle attese. Tra gli altri titoli, UniCredit ha guadagnato il 3,6% grazie a utili sopra le stime e all’aumento dell’outlook sull’intero esercizio, proprio all’indomani della rinuncia all’OPA su Banco BPM. Nokia ha invece perso il 7,6% dopo il taglio alle previsioni di utile operativo per il 2025, mentre SSAB è scesa del 9% a seguito di risultati del secondo trimestre peggiori delle attese. In Spagna, Iberdrola ha ceduto il 4,7% dopo aver annunciato un piano di investimenti da 5 miliardi di euro per potenziare le reti elettriche in Regno Unito e Stati Uniti. Nel complesso, la possibilità di un accordo tra Stati Uniti ed Europa — se raggiunto nei prossimi giorni — rappresenterebbe un importante segnale distensivo in vista della scadenza del 1° agosto, riducendo fortemente il rischio di un’escalation commerciale. La BCE, attesa giovedì con la riunione di politica monetaria, dovrebbe lasciare i tassi invariati per la prima volta in oltre un anno. Secondo molti osservatori, l’istituto di Francoforte è oggi in attesa di chiarezza sul fronte esterno prima di compiere mosse decisive. In questo contesto, la politica resta ancora un fattore chiave: se Trump dovesse insistere sui dazi o intervenire sulla Fed, i mercati potrebbero tornare a mostrare segni di volatilità. I market movers di oggi sono: indice PMI del settore manifatturiero e indice sul sentiment dei consumatori elaborato dall’Istituto GfK in Germania, indice PMI del settore manifatturiero in Gran Bretagna, indice PMI del settore manifatturiero e terziario nell’Eurozona, decisione sui tassi di interesse da parte della BCE, vendite nuove abitazioni, richiesta dei sussidi alla disoccupazione, indice PMI del settore manifatturiero e permessi di costruzioni rilasciati negli Stati Uniti.
IERI
I listini dell’Asia hanno chiuso ben intonati. Nei singoli paesi lo Shanghai composite +0,79%, China A50 +1,09%, Hang Seng ha chiuso a +1,42%, il Nikkei +3,65%, l’Australia +0,78%, Taiwan ha chiuso a +0,96%, la Corea del Sud Kospi +0,22%, l’indice Indiano Sensex +0,21%. Il nostro FTSEMib +1,83%, Dax chiuso +0,83% Ftse100 +0,42%, Cac40 +1,37%, Zurigo +1,51%. Lo S&P500 +0,78%, il Nasdaq +0,61%, il Russell2000 +1,54%. L’oro ha chiuso a 3.397,60 ollari l’oncia, mentre il petrolio ha scambiato a 65,25$ per il wti e 68,51$ per il brent inglese. Il prezzo del Natural Gas (TTF) quotato sul mercato di Amsterdam è di € 32,945. Lo spread BTP/BUND 85,800. L’indice VIX (il termometro dei mercati cioè la volatilità) chiude a 15,37%. Nel periodo pre-covid si attestava tra il 20% e l’11% e sono i due livelli entro cui vi è tranquillità nei mercati finanziari.
PRE-APERTURE
I listini dell’Asia si avviano a chiudere positivi con qualche eccezione. Nei singoli paesi lo Shanghai composite +0,58%, China A50 +0,27%, Hang Seng ha chiuso a +0,72%, il Nikkei +1,57%, l’Australia -0,33%, Taiwan ha chiuso a +0,15%, la Corea del Sud Kospi +0,01%, l’indice Indiano Sensex -0,19%. Al momento in cui scrivo, i mercati europei hanno una previsione di apertura positivi così come gli Stati Uniti. L’oro si attesta a 3.384,65 dollari l’oncia, mentre il petrolio chiude intorno ai valori di 65,54$ per il greggio e 68,77$ per il brent. Infine, il Bitcoin quota 117.670 e l’Ethereum 3.587.
Buona giornata.
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