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Pillole di Mercato

(29° settimana - anno 2025)

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Citazione del giorno:

Berlusconi S.: “Il segreto del successo è vedere ciò che gli altri non vedono e avere il coraggio di crederci prima di tutti. Chi riesce a farlo, vince sempre”

 

I mercati asiatici hanno chiuso in rialzo, sostenuti da un rinnovato slancio nel rally azionario globale alimentato da dati macro positivi che hanno attenuato le preoccupazioni sull’economia statunitense. L’indice MSCI Asia Pacific ha guadagnato lo 0,4%, trainato da buoni risultati a Hong Kong e in Cina continentale. In particolare, Taiwan Semiconductor ha registrato un balzo fino al 2,7%, toccando nuovi massimi storici a Taipei, dopo aver diffuso previsioni incoraggianti legate alla crescente domanda nel settore dell’intelligenza artificiale. Anche i future sugli indici azionari statunitensi sono saliti dello 0,2%, dopo che S&P 500 e Nasdaq 100 avevano toccato nuovi record nella seduta precedente. Il dollaro ha perso terreno (-0,1%) dopo che Christopher Waller, membro del Board della Federal Reserve, ha suggerito la possibilità di un taglio dei tassi già a luglio, per sostenere un mercato del lavoro che inizia a mostrare segnali di rallentamento. I Treasury hanno registrato un ulteriore calo dei rendimenti, con il decennale in ribasso per la terza giornata consecutiva. Le criptovalute sono salite, favorite dall’approvazione da parte del Congresso della prima normativa federale sui cosiddetti “stablecoin”. In Giappone, l’inflazione è rallentata leggermente più del previsto, ma resta superiore al target della BoJ. Il mercato azionario ha chiuso in ribasso, così come il rendimento del bond quarantennale, in attesa di un’elezione locale considerata strategica. L’appetito per il rischio è rimasto sostenuto, dopo le turbolenze causate dalle voci su una possibile rimozione di Jerome Powell, poi smentite da Donald Trump. Il sentiment positivo è stato rafforzato dai dati macro statunitensi: le vendite al dettaglio di giugno sono cresciute oltre le attese, e le richieste di sussidi di disoccupazione sono scese per la quinta settimana consecutiva, ai minimi da aprile. Nel frattempo, la Casa Bianca ha allentato il giro di vite sulle esportazioni di chip, alimentando speculazioni su un potenziale patto tecnologico con la Cina. Nvidia e AMD sono tra le aziende che potrebbero beneficiare da un’eventuale apertura. La presidente della Fed di San Francisco, Mary Daly, ha confermato che due tagli dei tassi nel 2025 restano uno scenario plausibile, mentre Adriana Kugler, anche lei nel board della Fed, ha invitato alla prudenza, segnalando come i dazi stiano iniziando a generare pressioni sui prezzi. A livello valutario, il biglietto verde ha continuato a perdere leggermente contro la maggior parte delle valute del G10, sulla scia delle dichiarazioni di Waller. Alcuni analisti avvertono che ulteriori incertezze sulla governance economica statunitense potrebbero erodere la fiducia degli investitori e mettere sotto pressione il dollaro. Sullo sfondo resta la polemica tra Powell e la politica: una deputata repubblicana ha annunciato l’intenzione di inviare alla giustizia una segnalazione formale per presunto spergiuro a carico del presidente della Fed, in un clima sempre più teso tra istituzioni. Sul fronte societario, Netflix ha sorpreso positivamente con i conti del secondo trimestre, superando le attese su tutti i principali indicatori e alzando le previsioni su ricavi e margini per l’intero anno. In Europa, i titoli legati alla componentistica per batterie sono saliti dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato dazi antidumping provvisori del 93,5% sulle importazioni di grafite dalla Cina. ABB ha guadagnato quasi il 10%, spinta da ordini record nel settore dei data center per l’AI, mentre Legrand ha rivisto al rialzo le stime sulle vendite grazie al forte slancio del mercato nordamericano. Bene anche Schneider Electric (+7,7%) e ASML (+3,9%), quest’ultima in parziale recupero dopo il pesante ribasso del giorno precedente. Ocado ha brillato con un +18,5% dopo aver annunciato un forte aumento dell’EBITDA semestrale e l’intenzione di generare flussi di cassa positivi nell’esercizio successivo. In ambito geopolitico, gli investitori attendono sviluppi sui negoziati commerciali tra Stati Uniti e Unione Europea. Il blocco europeo ha preparato misure ritorsive nel caso in cui non si arrivi a un’intesa. Alcuni analisti ritengono comunque probabile un compromesso nelle prossime settimane, alla luce dell’esperienza del primo mandato Trump, quando molte minacce si tradussero in misure meno drastiche del previsto. Nel Regno Unito, la firma di un trattato di cooperazione rafforzata con la Germania su difesa e trasporti ha segnato un passo avanti nei rapporti post-Brexit. Volvo Cars ha guadagnato quasi l’8%: nonostante un calo dell’utile operativo, i risultati sono stati superiori al consenso. Infine, le vendite al dettaglio USA hanno mostrato una solida ripresa a giugno, rafforzando la visione di un’economia ancora resiliente e pronta a sostenere la fase positiva dei mercati azionari. I market movers oggi sono: CPI (inflazione) in Giappone, permessi di costruzioni rilasciati e indice di fiducia dei consumatori elaborato dall’Università del Michigan negli Stati Uniti.

 

IERI

I listini dell’Asia hanno chiuso positivi. Nei singoli paesi lo Shanghai composite +0,09%, China A50 -0,05%, Hang Seng ha chiuso a +0,06%, il Nikkei +0,13%, l’Australia +0,67%, Taiwan ha chiuso a -0,09%, la Corea del Sud Kospi +0,05%, l’indice Indiano Sensex -0,19%. Il nostro FTSEMib +0,92%, Dax chiuso +1,51% Ftse100 +0,52%, Cac40 +1,29%, Zurigo +0,34%. Lo S&P500 +0,54%, il Nasdaq +0,75%, il Russell2000 +1,20%. L’oro ha chiuso a 3.345,30 ollari l’oncia, mentre il petrolio ha scambiato a 67,54$ per il wti e 69,52$ per il brent inglese.  Il prezzo del Natural Gas (TTF) quotato sul mercato di Amsterdam è di € 34,490. Lo spread BTP/BUND 88,900. L’indice VIX (il termometro dei mercati cioè la volatilità) chiude a 16,52%. Nel periodo pre-covid si attestava tra il 20% e l’11% e sono i due livelli entro cui vi è tranquillità nei mercati finanziari.

 

PRE-APERTURE

I listini dell’Asia si avviano a chiudere misti. Nei singoli paesi lo Shanghai composite +0,26%, China A50 +0,17%, Hang Seng ha chiuso a +0,74%, il Nikkei -0,24%, l’Australia +1,57%, Taiwan ha chiuso a +1,07%, la Corea del Sud Kospi -0,32%, l’indice Indiano Sensex -0,68%. Al momento in cui scrivo, i mercati europei hanno una previsione di apertura positiva così come gli Stati Uniti. L’oro si attesta a 3.345,20 dollari l’oncia, mentre il petrolio chiude intorno ai valori di 66,77$ per il greggio e 69,80$ per il brent. Infine, il Bitcoin quota 120.542 e l’Ethereum 3.638.

 

Buona giornata e buon fine settimana.

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