top of page

Pillole di Mercato

(19° settimana - anno 2025)

ree

Citazione del giorno:

Khalil Gibran: “Tutti vogliono la felicità, nessuno vuole il dolore, ma non si può fare un arcobaleno, senza un po' di pioggia”

 

I mercati asiatici hanno chiuso in rialzo in vista dei colloqui commerciali tra Stati Uniti e Cina previsti per il fine settimana. L’ottimismo è stato alimentato da un primo accordo commerciale con il Regno Unito, che ha riacceso le speranze per un progressivo allentamento delle tensioni tariffarie globali. In Giappone, l’indice Topix è salito dell’1,3%, segnando l’undicesimo giorno consecutivo di guadagni, la serie più lunga dal 2017. L’indice regionale delle azioni asiatiche è avanzato dello 0,5%, chiudendo la quarta settimana consecutiva in positivo. A Seoul, i mercati hanno mostrato volatilità dopo le dichiarazioni del Segretario al Commercio Howard Lutnick, secondo cui gli accordi con Corea del Sud e Giappone potrebbero richiedere tempi molto lunghi. In India, invece, azioni e obbligazioni hanno continuato a perdere terreno a causa dell’acuirsi delle tensioni con il Pakistan. Nel frattempo, i futures su azioni statunitensi ed europee sono saliti, mentre i rendimenti dei Treasury USA a 10 anni hanno registrato un leggero calo. Gli investitori sono ora focalizzati sull’esito dei negoziati del weekend, incoraggiati dalle parole del presidente Donald Trump, che ha ipotizzato progressi concreti con la Cina. Dopo la presentazione dell’accordo con il Regno Unito, da lui definito come il primo passo verso una revisione dell’assetto commerciale globale, Wall Street ha chiuso in rialzo. Secondo Marc Franklin, senior portfolio manager di Manulife Investment Management, "c’è un crescente ottimismo sulla possibilità di una riduzione delle tariffe estreme introdotte finora, ma pensare a una soluzione facile e rapida potrebbe rivelarsi illusorio". In tale contesto, la volatilità potrebbe tornare a dominare i mercati. Trump ha anche indicato che le notizie incoraggianti sul fronte commerciale, insieme ai nuovi sforzi dei repubblicani per estendere i tagli fiscali già in vigore, dovrebbero rafforzare la fiducia degli investitori. Il Segretario al Tesoro Scott Bessent e il Rappresentante per il Commercio Jamieson Greer incontreranno a Ginevra il vice premier cinese He Lifeng. Se i colloqui dovessero andare a buon fine, Trump ha dichiarato di essere disposto a ridurre la tariffa del 145% imposta su molti beni cinesi. Le esportazioni cinesi sono cresciute oltre le attese, nonostante il forte calo delle spedizioni verso gli Stati Uniti, registrato nel primo mese dopo l’inasprimento tariffario. Fonti vicine ai negoziati hanno rivelato che gli Stati Uniti puntano a una prima riduzione delle tariffe sotto il 60%, soglia che la Cina sarebbe pronta ad accettare. Se confermati, i progressi potrebbero portare a una prima attuazione delle misure già nella settimana successiva. Anche altri Paesi potrebbero presto siglare intese. Hideyuki Suzuki, direttore generale di SBI Securities a Tokyo, ha affermato che "il miglioramento del sentiment di rischio si deve soprattutto alla performance positiva dei titoli statunitensi". Sul fronte giapponese, il capo negoziatore Ryosei Akazawa ha confermato che Tokyo e Washington puntano a un accordo annunciabile dai leader. Il Giappone continua a chiedere una revisione delle misure tariffarie esistenti, anche se Akazawa ha evitato di commentare le parole di Lutnick, secondo il quale le trattative richiederanno molto tempo. Intanto, Trump ha definito “rivoluzionario” il nuovo accordo commerciale con il Regno Unito, attualmente in fase di finalizzazione. L’intesa prevede una riduzione delle tariffe britanniche dall’attuale 5,1% all’1,8% e un maggiore accesso per le merci americane. Gli Stati Uniti, invece, manterranno una tariffa del 10% sui beni britannici importati. Secondo Anthi Tsouvali, stratega multi-asset di UBS, "l’accordo è un segnale positivo, ma siamo ancora lontani da una stabilità duratura. L’incertezza resta elevata, e il ritardo nei negoziati con partner chiave come l’Europa o la Cina potrebbe pesare ulteriormente sull’economia globale". Il weekend sarà dunque cruciale: i colloqui tra Stati Uniti e Cina rappresentano un primo passo per ridurre le tensioni commerciali tra le due maggiori economie mondiali. Sul fronte europeo, l’indice paneuropeo STOXX 600 ha guadagnato lo 0,4%, chiudendo in rialzo insieme alla maggior parte degli indici regionali, sostenuti dall’annuncio dell’accordo USA-Regno Unito. In controtendenza il FTSE britannico, sceso dello 0,3% dopo la decisione della Banca d’Inghilterra di tagliare i tassi al 4,25%, con l’indicazione di procedere con cautela in caso di ulteriori interventi. Le banche centrali di Svezia e Norvegia hanno invece lasciato invariati i tassi, pur aprendo alla possibilità di futuri tagli, sulla scia della Federal Reserve americana che ha mantenuto la sua linea di politica monetaria invariata. Tra i settori europei, la difesa ha guidato i rialzi: l’indice settoriale è salito del 3%, trainato da Rheinmetall (+4,1%) e da altri produttori come Renk, Thyssenkrupp e Hensoldt, con quest’ultima in rialzo del 7,6%. Al contrario, utility e sanità hanno registrato cali rispettivamente del 2% e dell’1,5%, limitando i guadagni complessivi del mercato. Infine, anche il petrolio ha chiuso in rialzo, sostenuto dall’ottimismo per potenziali nuovi accordi commerciali tra gli Stati Uniti e i partner globali. I market movers di oggi sono: saldo della bilancia commerciale in Cina, produzione industriale in Italia.

 

IERI

I listini dell’Asia hanno chiuso positivi. Nei singoli paesi lo Shanghai composite +0,21%, China A50 +0,98%, Hang Seng ha chiuso a +0,62%, il Nikkei +0,77%, l’Australia +0,34%, Taiwan ha chiuso a +0,88%, la Corea del Sud Kospi +0,49%, l’indice Indiano Sensex +0,02%. Il nostro FTSEMib +1,71%, Dax chiuso +1,01% Ftse100 ha chiuso -0,32%, Cac40 +0,89%, Zurigo -0,37%. Lo S&P500 +0,58%, il Nasdaq +1,07%, il Russell2000 +1,87%. L’oro ha chiuso a 3.314,55 dollari l’oncia, mentre il petrolio ha scambiato a 60,20$ per il wti e 63,10$ per il brent inglese.  Il prezzo del Natural Gas (TTF) quotato sul mercato di Amsterdam è di € 35,680. Lo spread BTP/BUND 105,150. L’indice VIX (il termometro dei mercati cioè la volatilità) chiude a 22,45%. Nel periodo pre-covid si attestava tra il 20% e l’11% e sono i due livelli entro cui vi è tranquillità nei mercati finanziari.

 

PRE-APERTURE

I listini dell’Asia si avviano a chiudere misti. Nei singoli paesi lo Shanghai composite -0,13%, China A50 +0,48%, Hang Seng ha chiuso a +0,20%, il Nikkei +1,58%, l’Australia +0,55%, Taiwan ha chiuso a +0,88%, la Corea del Sud Kospi -0,09 %, l’indice Indiano Sensex -1,11%. Al momento in cui scrivo, i mercati europei hanno una previsione di apertura positiva così come gli Stati Uniti. L’oro si attesta a 3.323,55 dollari l’oncia, mentre il petrolio chiude intorno ai valori di 60,30$ per il greggio e 63,23$ per il brent. Infine, il Bitcoin quota 102.910 e l’Ethereum 2.214.

 

Buona giornata e buon fine settimana.


Commenti


Mi trovi anche su:
  • Facebook
Tutti i diritti riservati © 2023 Federico Caligiuri
Email: segreteriacaligiuri@gmail.com  P.IVA - 02053160590

Il contenuto di questo sito è solo a scopo informativo, non devi interpretare tali informazioni o altro materiale come consigli legali, fiscali, di investimento, finanziari o di altro tipo. Nulla di quanto contenuto nel nostro sito costituisce una sollecitazione, una raccomandazione, un'approvazione o un'offerta da parte di Federico Caligiuri per acquistare o vendere titoli o altri strumenti finanziari in questa o in qualsiasi altra giurisdizione in cui tale sollecitazione o offerta sarebbe illegale ai sensi delle leggi sui titoli di tale giurisdizione. Tutti i contenuti di questo sito sono informazioni di natura generale e non riguardano le circostanze di un particolare individuo o entità. Nulla di quanto contenuto nel sito costituisce una consulenza professionale e/o finanziaria, né alcuna informazione sul sito costituisce una dichiarazione esaustiva o completa delle questioni discusse o della legge ad esse relativa. Federico Caligiuri non è un fiduciario in virtù dell'uso o dell'accesso al Sito o al Contenuto da parte di qualsiasi persona. Solo tu ti assumi la responsabilità di valutare i meriti e i rischi associati all'uso di qualsiasi informazione o altro Contenuto del Sito prima di prendere qualsiasi decisione basata su tali informazioni o altri Contenuti. In cambio dell'utilizzo del Sito, accetti di non ritenere Federico Caligiuri, i suoi affiliati o qualsiasi terzo fornitore di servizi responsabile di eventuali richieste di risarcimento danni derivanti da qualsiasi decisione presa sulla base di informazioni o altri Contenuti messi a tua disposizione attraverso il Sito.

RISCHI DI INVESTIMENTO

Ci sono rischi associati all'investimento in titoli. Investire in azioni, obbligazioni, exchange traded funds, fondi comuni e ogni altro strumento finanziario comporta il rischio di perdita.  La perdita del capitale è possibile. Alcuni investimenti ad alto rischio possono utilizzare la leva finanziaria, che accentuerà i guadagni e le perdite. Gli investimenti esteri comportano rischi speciali, tra cui una maggiore volatilità e rischi politici, economici e valutari e differenze nei metodi contabili.  La performance passata di un titolo o di un'azienda non è una garanzia o una previsione della performance futura dell'investimento. La totalità dei contenuti presenti nel sito internet è tutelata dal diritto d’autore. Senza previo consenso scritto da parte nostra non è pertanto consentito riprodurre (anche parzialmente), trasmettere (né per via elettronica né in altro modo), modificare, stabilire link o utilizzare il sito internet per qualsivoglia finalità pubblica o commerciale. Qualsiasi controversia riguardante l’utilizzo del sito internet è soggetta al diritto italiano, che disciplina in maniera esclusiva l’interpretazione, l’applicazione e gli effetti di tutte le condizioni sopra elencate. Il foro di Roma è esclusivamente competente in merito a qualsiasi disputa o contestazione che dovesse sorgere in merito al presente sito internet e al suo utilizzo. Accedendo e continuando nella lettura dei contenuti di questo sito Web dichiari di aver letto, compreso e accettato le sopracitate informazioni legali.

bottom of page