Pillole di Mercato
- Federico Caligiuri

- 13 ore fa
- Tempo di lettura: 4 min
(28° settimana - anno 2026)

Citazione del giorno:
Immanuel Kant: “Nessuno mi può costringere ad essere felice a suo modo, ma ognuno può ricercare la sua felicità per la via che a lui sembra buona, purché non rechi pregiudizio alla libertà degli altri di tendere allo stesso scopo, in guisa che la sua libertà possa coesistere con la libertà di ogni altro secondo una possibile legge universale”
Le borse asiatiche hanno chiuso la settimana in recupero, sostenute dal ritorno dell'ottimismo sul tema dell'intelligenza artificiale. Dopo la correzione dei giorni precedenti, gli investitori sono tornati ad acquistare i titoli tecnologici, ritenendo che le vendite fossero state eccessive rispetto ai fondamentali. Ancora una volta, il mercato ha dimostrato di saper distinguere tra una presa di profitto di breve periodo e un cambiamento strutturale della storia di crescita legata all'AI. L'indice MSCI Asia Pacific ha guadagnato l'1,7%, recuperando gran parte delle perdite accumulate durante la settimana. In evidenza la Corea del Sud, dove il Kospi è salito del 5%, trainato soprattutto da SK Hynix, protagonista della maxi-quotazione negli Stati Uniti attraverso American Depositary Shares per circa 26,5 miliardi di dollari. Anche l'indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un forte rialzo, avviandosi verso la migliore settimana degli ultimi dodici mesi. Nonostante il rimbalzo dell'azionario, il clima resta prudente. I futures americani ed europei hanno mostrato un andamento più cauto, segnale che gli investitori continuano a monitorare con attenzione sia il contesto geopolitico sia le valutazioni del comparto tecnologico. Sul fronte obbligazionario, i Treasury americani hanno recuperato terreno per la seconda seduta consecutiva, mentre il rendimento del decennale è leggermente sceso. Il petrolio Brent si è stabilizzato intorno ai 77 dollari al barile, dopo che il mercato ha giudicato improbabile un'ulteriore escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran tale da compromettere seriamente le forniture energetiche mondiali. Il ridimensionamento delle tensioni sul greggio ha contribuito a riportare fiducia sia sui mercati azionari sia su quelli obbligazionari. Anche il mercato valutario ha registrato movimenti interessanti. Lo yen si è rafforzato dopo le dichiarazioni del ministro delle Finanze giapponese, che ha manifestato l'intenzione di favorire maggiori investimenti domestici da parte dei fondi pensione. Parallelamente il dollaro ha perso terreno, avviandosi verso la seconda settimana consecutiva di ribasso. Il vero motore della giornata, però, resta l'intelligenza artificiale. Dopo i dubbi emersi nei giorni scorsi sulle valutazioni dei semiconduttori, gli investitori sono tornati a concentrarsi sui fondamentali. Le prospettive di crescita della domanda restano infatti molto solide. Micron ha annunciato un piano di investimenti negli Stati Uniti che salirà fino a 250 miliardi di dollari per aumentare la capacità produttiva destinata ai data center AI, mentre SK Hynix e Samsung stanno accelerando i programmi di investimento nell'ambito di un progetto sostenuto dal governo sudcoreano che supera gli 800 miliardi di dollari. Questi numeri confermano che la corsa all'intelligenza artificiale non è alimentata soltanto dall'entusiasmo dei mercati, ma anche da investimenti industriali di dimensioni senza precedenti. È proprio questo che continua a sostenere la fiducia degli investitori: non una semplice narrativa, ma una domanda concreta di infrastrutture, memoria, semiconduttori e capacità di calcolo. Anche sul fronte geopolitico il clima appare leggermente più disteso. I colloqui tecnici tra Stati Uniti e Iran proseguono nonostante i recenti scontri militari, e il mercato interpreta questo come un segnale che entrambe le parti vogliano evitare un'escalation capace di compromettere definitivamente la stabilità dell'area. Tra le notizie societarie spiccano inoltre Meta, che ha introdotto una versione a pagamento del suo modello di intelligenza artificiale destinata agli sviluppatori, aprendo una nuova fonte di ricavi, e Oracle, il cui rating è stato abbassato da S&P Global a causa dei massicci investimenti necessari per competere nel settore AI.
Commento Finale
Questa settimana ha ricordato ancora una volta una delle regole più importanti dei mercati: una correzione non significa necessariamente che una tendenza sia finita. Quando i fondamentali restano solidi, spesso le fasi di debolezza diventano occasioni per distinguere tra rumore di breve periodo e valore di lungo periodo. La vera sfida non è inseguire ogni rialzo o spaventarsi a ogni ribasso, ma capire se la storia che sostiene un investimento continua ad essere confermata dai numeri. E oggi, almeno sul fronte dell'intelligenza artificiale, i numeri continuano a raccontare una storia di crescita che merita ancora rispetto, pur richiedendo sempre più disciplina nella gestione del rischio.
I market movers di oggi sono: CPI (inflazione) in Germania, produzione industriale in Italia.
IERI
I listini dell’Asia hanno chiuso misti. Nei singoli paesi lo Shanghai composite -0,11%, China A50 +0,94%, Hang Seng -1,10%, il Nikkei +1,16%, l’Australia -0,49%, Taiwan -0,20%, la Corea del Sud Kospi -1,20%, l’indice Indiano Sensex +0,68%. Il nostro FTSEMib +1,09%, Dax +0,89%, Ftse100 -0,16%, Cac40 +0,90%, Zurigo +0,29%. Lo S&P500 +0,81%, il Nasdaq +1,30%, il Russell2000 +1,22%. L’oro ha chiuso a 4.140,80 dollari l’oncia, mentre il petrolio ha scambiato a 72,08$ per il wti e 76,30$ per il brent inglese. Il prezzo del Natural Gas (TTF) quotato sul mercato di Amsterdam è di € 49,550. Lo spread BTP/BUND 77,820. L’indice VIX (il termometro dei mercati cioè la volatilità) chiude a 15,84%. Nel periodo pre-covid si attestava tra il 20% e l’11% e sono i due livelli entro cui vi è tranquillità nei mercati finanziari.
PRE-APERTURE
I listini dell’Asia si avviano a chiudere positivi. Nei singoli paesi lo Shanghai composite +0,79%, China A50 -0,32%, Hang Seng +1,50%, il Nikkei +1,52%, l’Australia +0,31%, Taiwan -0,83%, la Corea del Sud Kospi +4,48, l’indice Indiano Sensex +0,95%. Al momento in cui scrivo, i mercati europei hanno una previsione di apertura debole così come gli Stati Uniti. L’oro si attesta a 4.123,12 dollari l’oncia, mentre il petrolio chiude intorno ai valori di 72,39$ per il greggio e 76,60$ per il brent. Infine, il Bitcoin quota 63.930 e l’Ethereum 1.772.
Buona giornata e buon fine settimana.


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