Pillole di Mercato
- Federico Caligiuri

- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 4 min
(21° settimana - anno 2026)

Citazione del giorno:
Warren Buffett: “Il prezzo è quello che paghi. Il valore è quello che ottieni, Prima o poi il prezzo si riallinea al valore”
I mercati asiatici hanno chiuso in rialzo per la seconda seduta consecutiva, avviandosi verso una settimana positiva grazie a una rotazione degli investitori verso un numero sempre più ampio di società legate allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Non si tratta più soltanto dei grandi nomi dei semiconduttori o dei produttori di chip avanzati: il mercato sta iniziando a comprare tutta la filiera che potrebbe beneficiare della diffusione dell’AI nei prossimi anni. L’indice MSCI Asia Pacific ha guadagnato l’1%, mentre il Nikkei giapponese ha guidato i rialzi con un progresso del 2,7%. A Tokyo, SoftBank è balzata dell’11%, sostenuta dal rally di Arm Holdings negli Stati Uniti e dalle aspettative legate all’espansione dell’ecosistema AI. A Hong Kong, Lenovo ha toccato i massimi degli ultimi 26 anni dopo aver riportato una forte crescita degli utili legati alle attività connesse all’intelligenza artificiale. Anche i futures americani hanno mostrato un tono positivo, con il Nasdaq 100 in rialzo e l’Europa orientata verso un’apertura favorevole. Tuttavia, sotto la superficie, resta evidente una certa prudenza. Il petrolio Brent è tornato sopra i 104 dollari al barile dopo tre sedute di ribasso, mentre nuove dichiarazioni provenienti dall’Iran sul tema dell’uranio e dello Stretto di Hormuz hanno raffreddato parte dell’ottimismo legato ai negoziati con gli Stati Uniti. Questa fase di mercato racconta qualcosa di importante: il tema dell’intelligenza artificiale non sta più riguardando solo le società che producono i chip più avanzati. Gli investitori stanno iniziando a guardare alle applicazioni downstream, cioè a tutto ciò che nascerà intorno all’utilizzo concreto dell’AI nelle aziende, nella robotica, nella memoria digitale, nei data center e nelle infrastrutture hardware. È una dinamica che amplia il numero dei possibili vincitori e rende il rally più diffuso rispetto ai mesi precedenti. Secondo molti operatori, il mercato non starebbe ancora prezzando completamente l’impatto che l’adozione dell’AI potrebbe avere sull’economia reale. Quando le aziende inizieranno a integrare realmente queste tecnologie nei propri processi produttivi e operativi, potrebbero emergere miglioramenti significativi in termini di efficienza, produttività e redditività. Ed è proprio questa aspettativa che continua a sostenere il momentum del settore tecnologico. A favorire il clima positivo contribuisce anche un contesto di volatilità relativamente contenuta e una crescita americana ancora resiliente. Tuttavia, il quadro macro resta delicato. Il petrolio continua a muoversi su livelli elevati e le tensioni geopolitiche non sono affatto risolte. L’Iran ha definito la proposta americana come un possibile passo avanti nei negoziati, ma le dichiarazioni della guida suprema sul mantenimento delle scorte di uranio e le dispute sui pedaggi nello Stretto di Hormuz mostrano quanto il percorso verso una soluzione stabile sia ancora fragile. Anche sul fronte valutario emergono segnali interessanti. Lo yen giapponese resta vicino ai livelli più deboli degli ultimi mesi contro il dollaro, complice un rallentamento dell’inflazione giapponese superiore alle attese. Questo aumenta l’attenzione degli operatori verso possibili interventi delle autorità monetarie, soprattutto in un contesto di liquidità ridotta dovuta alle festività internazionali. Nel frattempo, il mercato continua a produrre nuove storie speculative e industriali legate all’AI. DeepSeek avrebbe dichiarato ai potenziali investitori di voler privilegiare la ricerca avanzata rispetto alla monetizzazione immediata, mentre Nintendo starebbe accelerando la produzione della nuova Switch 2 per rispondere a una domanda più forte del previsto. In Europa, i mercati hanno chiuso contrastati ma sostanzialmente stabili, oscillando tra rialzi e ribassi per tutta la seduta. Il settore satellitare ha attirato particolare attenzione: Eutelsat è balzata oltre il 20%, alimentata dall’entusiasmo per l’imminente IPO di SpaceX e dall’interesse crescente verso l’infrastruttura spaziale come tema strategico del prossimo decennio. Parallelamente, però, iniziano a emergere segnali di rallentamento economico in Europa. I dati PMI preliminari del Regno Unito e della Francia hanno mostrato un deterioramento dell’attività economica, soprattutto nel comparto servizi, evidenziando come il contesto macro europeo resti fragile nonostante la forza mostrata dai mercati azionari. Ed è proprio questa la caratteristica più interessante della fase attuale: da una parte un mercato che continua a credere fortemente nell’AI e nella crescita futura della tecnologia; dall’altra un contesto macro e geopolitico che continua a inviare segnali di instabilità. Per ora prevale la narrativa della crescita e dell’innovazione, ma l’equilibrio resta delicato.
Commento finale: I mercati spesso si muovono molto prima dell’economia reale, anticipando scenari che sembrano ancora lontani. Ma è proprio qui che serve lucidità. Seguire i trend non significa perdere senso critico, così come essere prudenti non significa restare immobili. Le grandi trasformazioni, come quella dell’intelligenza artificiale, raramente seguono una linea retta: alternano entusiasmo, dubbi, accelerazioni e correzioni. Il vero vantaggio, nel tempo, appartiene a chi riesce a restare disciplinato senza smettere di osservare il cambiamento.
I market movers di oggi sono: PIL 1° trimestre e indice IFO sulla fiducia delle aziende in Germania, vendite al dettaglio in Gran Bretagna, indice di fiducia dei consumatori elaborato dall’Università del Michigan negli Stati Uniti.
IERI
I listini dell’Asia hanno chiuso positivi. Nei singoli paesi lo Shanghai composite +0,14%, China A50 +0,43%, Hang Seng +0,08%, il Nikkei +3,60%, l’Australia +1,65% Taiwan +3,87%, la Corea del Sud Kospi +8,10%, l’indice Indiano Sensex +0,40%. Il nostro FTSEMib -0,03%, Dax -0,53%, Ftse100 +0,11%, Cac40 -0,39%, Zurigo +0,35%. Lo S&P500 +0,17%, il Nasdaq +0,09%, il Russell2000 +0,87%. L’oro ha chiuso a 4.544,20 dollari l’oncia, mentre il petrolio ha scambiato a 97,66$ per il wti e 104,93$ per il brent inglese. Il prezzo del Natural Gas (TTF) quotato sul mercato di Amsterdam è di € 47,100. Lo spread BTP/BUND 75,140. L’indice VIX (il termometro dei mercati cioè la volatilità) chiude a 16,76%. Nel periodo pre-covid si attestava tra il 20% e l’11% e sono i due livelli entro cui vi è tranquillità nei mercati finanziari.
PRE-APERTURE
I listini dell’Asia si avviano a chiudere positivi. Nei singoli paesi lo Shanghai composite +0,50%, China A50 +0,59%, Hang Seng +1,22 %, il Nikkei +2,70%, l’Australia +0,32% Taiwan +2,31%, la Corea del Sud Kospi +0,62%, l’indice Indiano Sensex +0,63%. Al momento in cui scrivo, i mercati europei hanno una previsione di apertura positiva così come gli Stati Uniti. L’oro si attesta a 4.525,59 dollari l’oncia, mentre il petrolio chiude intorno ai valori di 97,71$ per il greggio e 104,61$ per il brent. Infine, il Bitcoin quota 77.512 e l’Ethereum 2.129.
Buona giornata e buon fine settimana.


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