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Pillole di Mercato

11 minuti fa
Tempo di lettura: 4 min

(39° settimana - anno 2026)

Citazione del giorno:

Jonh C. Bogle: “Quando abbiamo a che fare con dei rendimenti, il tempo è galantuomo. Ma quando si tratta di costi, il tempo è nemico”

 

L’intelligenza artificiale torna al centro dei mercati e riaccende l’appetito per il rischio. L’MSCI All Country World è salito per la quarta seduta consecutiva, raggiungendo i massimi delle ultime due settimane, mentre l’azionario asiatico ha guadagnato lo 0,7%. A guidare ancora una volta il movimento sono stati tecnologia e semiconduttori, sostenuti dai primi segnali positivi arrivati dal nuovo agente AI di Meta. Il successo iniziale dell’applicazione ha rafforzato l’idea che la domanda di capacità computazionale continui a crescere e che gli enormi investimenti in infrastrutture AI possano trovare un utilizzo concreto. L’indice americano dei semiconduttori ha guadagnato oltre il 4%, Meta è salita dell’11% e AMD ha superato per la prima volta i 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione. In Asia la stessa dinamica ha sostenuto Samsung Electronics e SK Hynix, mentre il mercato tecnologico taiwanese ha raggiunto nuovi massimi. Anche la Cina sta accelerando. Alibaba ha presentato quello che definisce il più potente chip AI sviluppato nel Paese, progettato per competere con Nvidia, mentre Tencent ha lanciato una nuova generazione del proprio modello per la creazione di immagini. Il messaggio che arriva dal mercato è interessante perché nelle ultime settimane erano aumentati i dubbi sulla sostenibilità del ciclo dell’intelligenza artificiale, soprattutto dopo le richieste provenienti dalla stessa industria di rallentare lo sviluppo dei modelli per ragioni di sicurezza. Le ultime notizie stanno invece ricordando agli investitori che, al di là del dibattito sui rischi dell’AI, la domanda commerciale continua a essere molto forte. È proprio questo il punto che oggi sostiene l’intera filiera: nuovi modelli e applicazioni richiedono maggiore potenza di calcolo, che significa più chip, data center, memoria, networking ed energia. Il mercato sta quindi tornando a concentrarsi sulla crescita degli investimenti, ma rimane valida la distinzione fatta nelle ultime settimane: non basta più appartenere genericamente al tema AI. Con il costo del capitale molto più elevato rispetto agli anni passati, diventerà sempre più importante capire quali aziende riusciranno a trasformare questi investimenti in ricavi, utili e soprattutto free cash flow. Il ciclo dell’AI appare ancora forte, ma probabilmente sta entrando in una fase più selettiva. A sostenere il sentiment contribuisce anche il petrolio, nonostante il Brent sia risalito dell’1,4% verso 102 dollari dopo quattro sedute consecutive di ribasso. L’aumento delle esportazioni saudite e le prospettive di nuovi contatti diplomatici tra Stati Uniti e Iran hanno ridotto parte delle preoccupazioni sull’offerta, permettendo al greggio di allontanarsi dai recenti massimi. Finché il petrolio resterà relativamente stabile, diminuirà anche la pressione sulle aspettative di inflazione e sulle banche centrali. Bitcoin ha invece corretto dopo essere salito lunedì di oltre il 7% sopra 87.000 dollari, un movimento che conferma comunque il ritorno dell’interesse verso gli asset più rischiosi. Sul fronte valutario il won sudcoreano si è rafforzato, beneficiando direttamente delle aspettative di maggiore domanda globale di semiconduttori, mentre il dollaro ha perso circa lo 0,1%. Accanto all’AI, l’altro appuntamento importante è il prossimo incontro tra Donald Trump e Xi Jinping. Stati Uniti e Cina stanno discutendo proprio di intelligenza artificiale, investimenti e commercio in preparazione del vertice, e il mantenimento di un dialogo tra le due maggiori economie mondiali assume particolare importanza in un contesto geopolitico ancora molto instabile. Il quadro complessivo dei mercati resta quindi sorprendentemente resistente. Tassi elevati, petrolio ancora sopra i 100 dollari e tensioni geopolitiche non sono scomparsi, ma per il momento la crescita degli investimenti legati all’AI continua a sostenere fiducia e propensione al rischio. Ed è probabilmente questo l’aspetto più interessante: dopo settimane nelle quali il mercato aveva iniziato a chiedersi se gli enormi investimenti nell’intelligenza artificiale fossero diventati eccessivi, le nuove applicazioni stanno fornendo una prima risposta dal lato della domanda. Tuttavia la vera verifica arriverà più avanti, quando non basterà più dimostrare che l’AI viene utilizzata, ma sarà necessario dimostrare che il capitale investito genera ritorni adeguati. Finché domanda, utili e investimenti continueranno a crescere insieme, il tema potrà mantenere la propria forza. Se invece il capex dovesse continuare ad accelerare più rapidamente dei ritorni economici, il mercato diventerebbe inevitabilmente più selettivo. L’AI continua quindi a essere uno dei principali motori del mercato, ma la fase successiva potrebbe essere meno quella del “comprare tutto” e molto più quella del capire chi riuscirà realmente a trasformare questa rivoluzione tecnologica in profitti sostenibili.

 

I market movers di oggi sono: variazione settimanale dei dati sull’occupazione elaborato dall’ADP negli Stati Uniti.

 

IERI

I listini dell’Asia hanno chiuso positivi. Nei singoli paesi lo Shanghai composite +0,54%, China A50 +0,42%, Hang Seng +0,55%, il Nikkei ha chiuso a +1,38%, l’Australia -0,06%, Taiwan +1,02%, la Corea del Sud Kospi +1,52%, l’indice Indiano Sensex +0,47%. Il nostro FTSEMib +1,60%, Dax +1,07%, Ftse100 +0,75%, Cac40 +0,92%, Zurigo +1,23%. Lo S&P500 +1,49%, il Nasdaq +2,26%, il Russell2000 +0,52%. L’oro ha chiuso a 4.383,90 dollari l’oncia, mentre il petrolio ha scambiato a 92,37$ per il wti e 100,34$ per il brent inglese.  Il prezzo del Natural Gas (TTF) quotato sul mercato di Amsterdam è di € 73,805. Lo spread BTP/BUND 88,370. L’indice VIX (il termometro dei mercati cioè la volatilità) chiude a 14,87%. Nel periodo pre-covid si attestava tra il 20% e l’11% e sono i due livelli entro cui vi è tranquillità nei mercati finanziari.

 

PRE-APERTURE

I listini dell’Asia si avviano a chiudere positivi. Nei singoli paesi lo Shanghai composite +0,11%, China A50 +0,50%, Hang Seng +0,22%, il Nikkei chiuso per festività, l’Australia +0,35%, Taiwan +0,46%, la Corea del Sud Kospi +0,26%, l’indice Indiano Sensex +0,04%. Al momento in cui scrivo, i mercati europei hanno una previsione di apertura positiva così come gli Stati Uniti. L’oro si attesta a 4.383,26 dollari l’oncia, mentre il petrolio chiude intorno ai valori di 93,41$ per il greggio e 101,73$per il brent. Infine, il Bitcoin quota 85.309 e l’Ethereum 2.723.

 

Buona giornata.


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